Un grande esordio per “E.M.P.O.W.E.R. Youth”

Nel mese di ottobre si è svolto il primo incontro del progetto “E.M.P.O.W.E.R. Youth” che ha coinvolto un gruppo di ragazzi che frequentano il liceo Benedetto Croce di Palermo.
In questo primo appuntamento ci siamo dedicati all’introduzione del progetto e del programma Erasmus +  proseguendo con un approfondimento sulla politica e sulle istituzioni dell’Unione Europea.
La curiosità dei partecipanti ha stimolato un interessante dialogo che ha permesso loro di essere parte attiva e non semplici uditori.
Abbiamo percepito da parte dei giovani tanta voglia di conoscere la realtà che li circonda, approfondire temi già affrontati in classe, durante le lezioni, e riflettere sulla realtà politico-istituzionale in maniera critica.
L’interazione dei rappresentanti politici e dei decisori con i giovani locali può
portare a nuove sfide come l’attuazione delle proposte emerse dal dialogo con i giovani che si svilupperà nei prossimi mesi.
Siamo molto soddisfatti di come stia prendendo forma questo percorso che avvicinerà i giovani alle istituzioni e stimolerà la loro cittadinanza attiva attraverso l’impegno per le questioni politiche nella propria comunità e all’interno dell’Unione Europea.
Grazie alle tematiche affrontate e all’ambizione degli obiettivi perseguiti, il progetto “E.M.P.O.W.E.R. Youth” è stato riconosciuto meritevole dal sindaco Leoluca Orlando che ne ha concesso il patrocinio gratuito del Comune di Palermo.

[:en]REST – Refugee Employment Support and Training[:]

[:en]

In the recent years the European labor market has been facing many different challenges, including skill shortage, ageing workforce and lack of motivated apprentices. The high number of refugees that have entered Europe in the recent years might be a solution to these problems – however companies are hesitant to hire refugees due to their unclear professional and educational background, their different culture and religion and their legal situation.

REST is a European project, co-financed by AMIF of the European Union with the aim to contribute to a better integration of refugees into the European labor market.  The project also works to encourage employers to recruit and integrate refugees in their business, which includes getting rid of the stigma surrounding refugee workers as well as how to deal with cultural and religious diversity in the workplace.

Integrating refugees into the labor market have many benefits – for the refugee, for the company and for the labor market. When it comes to the refugees, they will have income, they will have the opportunity to practice and become more fluent in the local language, expand their network and become more socially integrated. The companies will have the opportunity to get new perspectives, or learn new ways of doing specific tasks as the refugees possesses different work experiences and are custom to different ways of working. The companies will also learn new cultures and get a broader diversity among the employees, which will reflect well on the company’s image.  When it comes to the labor market, employing refugees and other minorities are important in overcoming prejudice, discrimination and stereotypes when it comes to immigrant workers, it will contribute to a broader and more diverse labor force, and last but not least, immigrant workers will contribute in a positive way in the economy and will be a solution to the aforementioned challenges in the labor market.

However, refugees face many barriers when it comes to entering the labor market. Discrimination and prejudice is central but the biggest barriers are administrational or legal – to get legal residence permit and work visa is a major challenge especially after the new regulations from 2018.  The new regulations have eliminate one form of protection for refugees – and now they can only apply for one year humanitarian protection, which can not be renewed but only exchanged into a work visa, and that is only possible of the refugee already have a job. Without a legal resident permit, the immigrants are not able to get a job and not able to banking service and many more services. Another obstacle is the application for a permanent resident permit, in order to be eligible the applicant have to finish schooling in Italy, and have valid identification – the latter poses the biggest problem – as many of the immigrants entering Italy don’t have identification.

As long as the refugees possess a legal resident permit – companies are able to employ and integrate them into their business. In order to increase the number of refugees in the labor market, it is necessary to train employers – here are some information employers might find useful:

  • Employers need to be as clear about tasks and expectations as possible – refugees are costumed to different work environments and in order to avoid miscommunication this is essential.
  • Employers should be flexible when it comes to religious and cultural diversity. Some religious/cultural aspects that the employer should know about are e.g. Ramadan, hijab and other religious/cultural clothing, handshake and other contact between man and women.
  • Employers should also be aware about the Italian constitution article 19 and 41, that protects the immigrant’s religious freedom.
[:]

[:it]Progetto “U-Civic”: innovazione nell’educazione civica per i giovani di Europa e America Latina[:en]”U-Civic” project: innovation in civic education for young people of Europe and Latin America[:]

[:it]

U-Civic è un progetto realizzato da Human Rights Youth Organisation (HRYO) in Italia, Asociación Civil Gurises Unidos in Uruguay, Centro de Estudios Paraguayos Antonio Guasch (CEPAG) in Paraguay and Biderbost, Boscán & Rochin (BB&R) in Spagna. Si inserisce nel quadro della key action 2, riguardante la cooperazione per l’innovazione e lo scambio di buone pratiche, e specificamente nell’azione di rafforzamento delle capacità per i giovani dei paesi dell’ACP, America Latina e Asia. È finanziato con il sostegno del programma Erasmus+ della Commissione Europea.

La premessa su cui si basa la proposta progettuale è la diminuzione della legittimazione politica tra i giovani Europei e Latinoamericani e la conseguente compromissione della qualità della democrazia, soprattutto tra i giovani appartenenti alle classi sociali meno abbienti.

L’idea principale del progetto concerne l’utilizzo di nuove tecnologie per l’educazione civica. La creazione di nuove conoscenze per supportare gli youth workers nell’incremento delle competenze politiche tra le nuove generazioni.

Pertanto “U-Civic” intende: realizzare uno scambio di buone pratiche (tra Italia, Paraguay, Spagna e Uruguay) su cui le strategie operino efficacemente e che siano allettanti per la legittimazione civica e politica delle nuove generazioni (specialmente i giovani con minori opportunità). Inoltre, è prevista la creazione di un Toolkit virtuale e gratuito per l’empowerment civico-politico delle nuove generazioni.

Nonostante i differenti contesti in cui operano le quattro organizzazioni, possiedono tutte delle peculiarità che rendono significativo il loro contributo al progetto.

HRYO è un’organizzazione non governativa i cui obiettivi principali riguardano il rafforzamento dei diritti umani e la legittimazione politica dei giovani con minori opportunità.

Gurises Unidos si dedica alla protezione dei diritti umani, specialmente dei bambini e dei giovani, delle loro famiglie, comunità e dei contesti vulnerabili in Uruguay.

CEPAG è un’organizzazione focalizzata sullo sviluppo dei giovani, soprattutto i lavoratori e coloro che hanno meno opportunità.

BB&R è un’impresa internazionale di consulenza con un rilevante ruolo nell’ambito dell’educazione civica per i giovani.

Le quattro entità hanno pregevoli esperienze di promozione della democrazia e responsabilizzazione politica in contesti vulnerabili, quindi sono pienamente qualificate per raggiungere gli obiettivi del progetto. Così, la promozione della partecipazione politica e l’empowerment saranno perseguiti con una buona pianificazione da parte delle quattro organizzazioni, coinvolgendo gli youth workers nell’implementazione delle competenze civiche.

Durante il progetto HRYO coordinerà ogni fase del programma e si interfaccerà con l’EACEA, l’Agenzia esecutiva della Commissione Europea per l’istruzione, gli audiovisivi e la cultura.

I partners implementeranno diverse attività, senza trascurare la connessione con le organizzazioni e l’amministrazione a livello locale, regionale e nazionale.

L’elemento innovativo del progetto, cioè la creazione del Toolkit, sarà il risultato di un processo che si sviluppa attraverso varie fasi dell’implementazione e di conseguenza il suo impatto sarà valutato attraverso la comparazione tra i fruitori e i non fruitori.

La realizzazione del progetto ha previsto una riunione di coordinamento, seguita da un questionario online e un focus group finalizzati alla raccolta di informazioni sugli youth workers, sul possibile contenuto dell’App e le opportunità per i giovani. In seguito all’analisi dei risultati, le organizzazioni realizzano uno scambio di buone pratiche attraverso il coinvolgimento dei lavoratori e dei giovani. Al termine di questa fase, i partners iniziano a preparare il prototipo del Toolkit basandosi sui bisogni dei partecipanti.

Le organizzazioni raccoglieranno le reazioni sull’App e successivamente creeratnno la versione definitiva. In seguito, durante la mobilità a Montevideo, un gruppo di youth workers, selezionati dai quattro paesi, saranno formati sull’utilizzo e l’applicazione del Toolkit. In questo modo gli youth workers sperimentano il supporto digitale nel loro lavoro, al fine di promuovere le competenze civiche quali cittadinanza attiva, conoscenza della politica, attenzione e partecipazione alla politica, efficacia e tolleranza politica.

Il progetto proseguirà con un’altra mobilità finalizzata alla valutazione dell’impatto della App. Sulla base di questa esperienza, i partners creeranno un libro digitale sull’utilizzo del Toolkit.

Alla fine del progetto la App gratuita sarà caricata sulle piattaforme Google Play/iTunes Store e in seguito i partners ne promuoveranno l’uso con incontri nazionali programmati.

Il progetto fornisce risorse materiali per la formazione e strumenti per la formazione degli youth workers, prevede riunioni, report e strumenti per la promozione delle competenze chiave dei giovani.

I principali risultati del progetto saranno: metodi di formazione per youth workers e formatori, cooperazione, attività di interconnessione e apprendimento tra pari, metodi che promuovano le competenze chiave dei giovani.

I risultati del progetto saranno diffusi attraverso pagina web, social networks, incontri strategici che coinvolgano le imprese, video ed e-books, workshop e la pubblicazione su Erasmus + Project Results Platform.

[:en]

U-Civic is a project implemented by Human Rights Youth Organisation (HRYO) in Italy, Asociación Civil Gurises Unidos in Uruguay, Centro de Estudios Paraguayos Antonio Guasch (CEPAG) in Paraguay and Biderbost, Boscán & Rochin (BB&R) in Spain. It falls within the framework of key action 2, namely cooperation for innovation and the good practices exchange, and specifically on the action of Capacity Building for Youth in ACP countries, Latin America and Asia. Funded with support from the Erasmus+ Programme of the European Commission.

The premise to the project proposal is the decreasing political empowerment among European and Latin American young people. As a result, the quality of democracy could be described as undermined, above all among young people belonging to the poorest social classes.

The main idea of the project is to use new technologies for civic education. Generating new knowledge on how to support youth workers to increase the political competencies among new generations.

Therefore, the “U-Civic” aims to: generate an exchange of good practices (between Italy, Paraguay, Spain and Uruguay) on which strategies really work and are attractive for the civic-political empowerment of new generations (specially youngsters with fewer opportunities). In addition, it is planned to set up a free virtual ToolKit for civic-political empowerment of new generations.

In spite of the different environment where the organisations operate, they all have specific features which makes a significant contribution to the project.

The HRYO is a non-governmental organisation which has as principal objectives the enhancement of human rights and the political empowerment of young people with fewer opportunities.

The Gurises Unidos is devoted to the protection of human rights, especially about children and young people, their families, communities and vulnerable contexts in Uruguay.

The CEPAG is an organization focused on the development of young people, above all workers and those who have fewer opportunities.

The BB&R is an international consulting firm with a prominent role in the field of civic education for young people.

All the four organizations have valuable experience of democracy-building and political accountability in vulnerable context, so they are fully qualified to operate in order to reach the objectives. Therefore, the promotion of political participation and empowerment is going to be pursued with good planning by the four entities, involving youth workers in implementing civic competencies.

During the project HRYO is going to coordinate each step of the program and it will interface with the EACEA, the Education, Audiovisual and Culture Executive Agency of the European Commission.

All the organizations will implement several activities, without overlooking the connection with the organizations and the administration at the local, regional and national level.

The innovative element of the project, namely the creation of the Toolkit, is going to result from a process developed along the different phases of the implementation and, subsequently, its impact will be evaluated through the comparison of users and non-users.

The implementation of the project foresaw a coordinating reunion, followed by online survey and a focus group aimed at collecting information about youth workers, possible content of the App and opportunities for young people. After the analysis of the results, the organizations realize the exchange of good practices through the involvement of workers and young people. At the end of this phase, the partners start to prepare the prototype of the Toolkit based on the needs of the participants.

The organizations are going to collected feedbacks on the App and then they draw up its final version. After that, during a mobility in Montevideo a group of youth workers, selected from the four countries, are going to be trained about the use and the application of the Toolkit. Therefore, the youth workers are going to experiment this digital support in their job, in order to foster the civic competences like active citizenship, political knowledge, political attention, political participation, political efficacy and political tolerance.

The project will continue through another mobility aimed at evaluating the impact of the App. Based on the experience, the partners will create a digital handbook on the use of the Toolkit.

At the end of the project the free App will be uploaded on Google Play/iTunes Store and then the partners will promote the use of the App by planning national meetings.

The project provides for training resource materials, training tools for youth workers, meeting, report and tools fostering young people’s key competencies.

The main outcomes that will result are: training methods for youth workers and trainers, cooperation, networking and peer-learning activities, methods fostering young people’s key competencies.

The project’s results will be disseminated through web page, social networks, strategic meetings involving firms, videos and e-books; workshops and the publication on the Erasmus + Project Results Platform.

[:]