[:it]Felicia racconta il progetto “Human Rights Education versus Cyber-hate”[:]

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Per conto di HRYO, tra il 2 e l’8 Dicembre 2018 ho preso parte al progetto “Human Rights Education versus Cyber-hate”: un training course organizzato da SEAL CYPRUS presso Larnaca (Cipro). L’ONG cipriota, nata nel 2013 a Nicosia, si pone la complessa missione di promuovere la formazione giovanile tramite metodi d’educazione informale, ed in questo senso il progetto cui ho partecipato incorporava l’approccio ai Diritti Umani nel lavoro e pensiero giovanile, al fine di combattere gli incitamenti all’odio su internet.

Insieme agli altri 35 partecipanti, Youth workers provenienti da diverse ONG Europee, abbiamo lavorato su diverse attività basate su dialogo e promozione ai diritti umani sia sul web che sui media, al fine di sviluppare un pensiero critico tra che possa diminuire l’hate speech tra i giovani europei.

Tra le tante attività di discussione si sono susseguiti workshop basati su casi di discriminazione individuale e sociale; presentazioni personali circa il background che i partecipanti avevano nel campo dei diritti umani (la mia presentazione ad esempio, era concentrata su discriminazione di genere e cyber bullismo); incontri ufficiali, dapprima con Yiannis Yiannaki, il Commissario al Volontariato e le NGO di Cipro, e Myrto Katsouri in rappresentanza dell’Europe Direct Information Center del comune di Larnaca in seguito.
Il training ha avuto un grande impatto sulla mia persona, in quanto sia riuscito ad aumentare la consapevolezza sui pericoli silenziosi che l’odio online cova, ed I rischi che esso comporta a livello personale e sociale.

Il training course è stato finanziato da Erasmus+/Youth attraverso l’Agenzia Nazionale del Programma, lo Youth Board di Cipro.

Felicia Modica[:]

[:it]Il progetto “Developing impact assessment indicators to evaluate Erasmus+ Projects” raccontato da Simona[:]

[:it]From Salamanca with love

Scendo dall’aereo e già mi rendo conto che sarà una gran bella esperienza. Il caldo, il cibo e il calore della gente mi ricordano il mio anno da studentessa Erasmus e mi sento subito a casa.

In poco tempo conosco il mio gruppo di lavoro e mi dedico alla conoscenza di ogni singolo membro. La diversità ci unisce e incuriosisce, e mi rendo conto di quanto il mondo sia bello perché vario. Allo stesso tavolo siedono ben più di tre nazioni: a Spagna, Italia e Grecia si affiancano scorci di Irlanda, Romania, Messico e Stati Uniti d’America. Questo mi fa sentire non solo cittadina europea ma del mondo intero.

Quando ho scelto di partecipare a questo corso di formazione mi aspettavo di acquistare nuove competenze che fossero utili a migliorarmi non solo come youth worker ma anche come persona. D’altro canto, però, desideravo condividere con gli altri partecipanti il mio know-how così da azionare un meccanismo di apprendimento reciproco.

Tirando le somme, invece, imparo molto più di quello che avrei immaginato. I tempi, scanditi secondo i rilassati ritmi spagnoli, mi permettono di assimilare molto bene i temi del progetto. Ora sono più consapevole del modo in cui si debbano costruire gli indicatori di un progetto e si debba valutare l’impatto delle azioni implementate, il che mi motiva enormemente a scrivere nuovi progetti. Allargo il mio network professionale, che spero di poter sfruttare in futuro, scopro buone pratiche che mi piacerebbe riproporre nella mia città e, quando pensavo di sapere tutto sul Programma Erasmus+, ecco che alcune mie certezze vacillano. Poiché i pasti si svolgono tra la residenza universitaria e una mensa scolastica, ho l’opportunità di sperimentare la vita studentesca di Salamanca e di assistere alle dinamiche tra i giovani del posto.

Inoltre, ho modo di esercitare la lingua inglese – ultimamente poco praticata – e quella spagnola – riesumata dopo ben sette anni di inattività. Sotto l’aspetto culturale mi dedico alla conoscenza della città visitando gli splendidi tetti della cattedrale e appassionandomi al museo d’arte contemporanea DA2. Rimango a bocca aperta di fronte alla maestosità di Plaza Mayor e assisto divertita agli spettacoli di microteatro de “La Malhablada”.

L’ultimo giorno ricevo lo Youthpass, il documento che attesta la mia partecipazione al progetto e certifica le competenze che ho acquisito o migliorato, promuovendo l’importanza dello European lifelong learning e dell’apprendimento non formale.

Piena di così tante conoscenze, dunque, sistemo per bene il mio zaino e torno a Palermo. Adesso porto nel cuore ogni singola persona che ho incontrato e mi preparo ad affrontare la prossima avventura che la vita ha in serbo per me.

 

Simona Marano[:]

[:it]Ricerca 3 partecipanti per training course “Human Rights Education vs Cyber-hate” 02-08 Dicembre a Cipro[:]

[:it]Il progetto “Human Rights Education vs Cyber-hate” è un training course coordianto da Seal Cyprus che si svolgerà a Larnaca, Cipro, dal 02 al 08 Dicembre.

I principali argomenti sviluppati nell’arco della mobilità saranno: youth work, educazione dei diritti umani, Cyber-hate, radicalizzazione, educazione ai media, pensiero critico.

Il training metterà insieme youth workers, formatori, facilitatori e youth leaders da diverse organizzazioni europee che si occupano di diritti umani in relazione ai giovani, al fine di combattere le espressioni di odio online.

Gli obiettivi del progetto sono:

  • sensibilizzare all’odio online e ai rischi che rappresenta a livello personale e sociale;
  • supportare le attività di educazione ai diritti umani contro il Cyber-hate;
  • promuovere l’alfabetizzazione dei media, il pensiero critico e incentivare la partecipazione dei giovani.
  • rendere attivi i partners sulla prevenzione e il contrasto alle espressioni di odio e radicalizzazione violenta dei giovani online e offline;
  • sviluppare e diffondere una campagna sui social media per sensibilizzare sull’odio online.

I partecipante potranno accrescere le loro conoscenze sull’educazione ai diritti umani in favore dei target groups e sperimentare gli strumenti dell’educazione non-formale attinenti alla tematica, al fine di aiutare i giovani a riconoscere le espressioni di cyber-hate.

Il progetto coinvolgerà 36 partecipanti da: Italia, Slovacchia, Estonia, Bulgaria, Romania, Slovenia, Grecia, Moldavia, Danimarca e Armenia.

Costi:

  • I costi di viaggio dall’Italia verranno rimborsati fino a un massimo di 275€ per partecipante;
  • Vitto e alloggio verranno forniti dall’Organizzazione ospitante;
  • Costo tesseramento annuale H.R.Y.O.: 15€

Per candidarti compila il form, rinominalo “HREvsCyber-hate_tuo nome” e invialo a: melania.ferrara@hryo.eu

Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata sul sito dell’organizzazione Seal Cyprus.

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[:it]Cerchiamo 2 partecipanti per il training course: “Together, built the bridges for inclusion” 19-27 Novembre a Poitiers, in Francia[:]

[:it]Cerchiamo 2 partecipanti per il training course “Together, built the bridges for inclusion” che si terrà a Poitiers, in Francia dal 19 al 27 Novembre.

Il progetto, sviluppato dall’associazione ADEMI, si occupa di approfondire i concetti di inclusione/esclusione sociale nelle nostre società e di supportare i giovani con meno opportunità, coinvolgendo 20 partecipanti da Francia, Germania, Italia, Bulgaria e Romania.

Lo scopo principale del training è la promozione di progetti di inclusione sociale all’interno delle strutture, dei quartieri e dei paesi. Il progetto creerà una rete di partnership per lo sviluppo di progetti futuri sul tema dell’inclusione, la condivisione di buone pratiche e iniziative afferenti la tematica.

Il training mira a: aumentare il numero e la qualità di progetti che si occupano soprattutto di inclusione e diversità; sviluppare strumenti per i giovani con minori opportunità esclusi dal sistema, su varie tematiche; creare nuove reti di partner e progetti di cooperazione tra i partecipanti; incrementare le capacità dei partecipanti per migliorare la qualità dei progetti di inclusione che coinvolgono specifici target.

Il progetto è finanziato dal programma Erasmus +.

Costi:

Costi di vitto e alloggio saranno sostenuti dall’organizzazione ospitante;

Costi di viaggio dall’Italia saranno rimborsati fino ad un massimo di 275 €  a partecipante;

Costo tesseramento annuale H.R.Y.O. 15 €.

Per maggiori informazioni consulta l’infopack

Per candidarti compila il form e invialo con il cv all’indirizzo: valeria.buscemi@hryo.org[:]

[:it]Ricerca partecipanti per Progetto “EcoYou” 17-23 OTTOBRE a Palermo[:]

[:it]Siete pronti a vivere un’esperienza multiculturale a stretto contatto con giovani di altri paesi?

Vuoi condividere le tue esperienze e soprattutto idee su iniziative eco imprenditoriali con partecipanti provenienti da Danimarca e Ucraina? Il progetto EcoYou fa al caso tuo!!!

Siamo alla ricerca di 9 giovani residenti a Palermo, di età compresa dai 18 ai 30 anni! Se sei uno studente di ecologia, social development, imprenditoria, economia, studi sociali e o hai un interesse spiccato per le imprese eco-sostenibili e per le imprese con basso impatto ambientale questo scambio giovanile aspetta soltanto te.

Le attività si svolgeranno dal 17-23 Ottobre a Palermo.

Durante la settimana di progetto affronteremo questioni globali come la riduzione della disoccupazione, il miglioramento dell’istruzione e la lotta al cambiamento climatico. Il progetto si rivolge a giovani motivati e studenti al fine di creare le condizioni ottimali per lo scambio di iniziative, idee innovative, tradizioni culturali e visioni nazionali di opportunità di eco-imprenditorialità tra i giovani italiani, ucraini e danesi.

Il progetto promuove gli obiettivi Erasmus+ incoraggiando l’imprenditoria giovanile, la partecipazione attiva dei giovani, il pensiero critico e le abilità chiave. I partecipanti impareranno a valutare le differenze e ad imparare dagli altri. Il progetto costituirà inoltre un network per le organizzazioni e i partecipanti per creare nuovi contatti e creare una forte rete giovanile internazionale.  Durante le attività esperti nel settore dell’imprenditoria giovanile provenienti da Ucraina e Danimarca condivideranno le loro diverse esperienze, conoscenze e competenze con i rappresentanti Italiani che sono pronti a contribuire con metodologie ed esperienza sull’emancipazione dei giovani e la protezione ambientale.

Il progetto è guidato da H.R.Y.O. Human Rights Youth Organization (Italia) con la partecipazione di Civic organization “Development and Initiative” (Ucraina) e Copenhagen Youth Network (Danimarca), co-finanziato all’interno del programma Erasmus+.

Per maggiori informazioni consulta l’infopack del progetto o scrivi a valeria.buscemi@hryo.org

Per inviare la tua candidatura compila il seguente form.[:]

[:it]Progetto “Building political efficacy through digital media literacy”, il report di Rossana e Valeria[:]

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Il progetto “Building political efficacy through digital media literacy” è stato sviluppato da Biderbost, Boscan & Rochin insieme a HRYO e Østfold County Council. Ha coinvolto ragazzi tra i 15 e i 17 anni provenienti da Italia, Spagna e Norvegia.

Il gruppo italiano era formato da: Valeria Buscemi, Rossana Ferranti, Erika Cusimano, Federica Birriolo e Andrea Favaloro.

Il progetto aveva come obiettivo l’alfabetizzazione mediatica, con particolare attenzione alla diffusione sempre maggiore di fake news soprattutto in ambito politico.

In questa settimana si è cercato, tramite le diverse attività, di far acquisire ai ragazzi maggior consapevolezza del mondo mediatico e soprattutto delle informazioni che circolano in rete.

L’intero progetto si è svolto nella città di Salamanca, in Spagna, nello specifico presso la St. Stanislaus Kostka School e presso la sede di Entreculturas, una ONG che si occupa di educazione e sviluppo. Fin da subito il confronto tra le diverse culture è apparso molto interessante e ai ragazzi ha giovato la possibilità di svolgere attività in gruppi sempre diversi e misti.

Ogni giorno erano previste delle sessioni formative insieme ad alcune più pratiche e momenti di riflessione e confronto riguardanti tutto ciò che era stato realizzato nell’arco della giornata.

Gli energizer previsti ad apertura di ogni fase di attività sono stati coinvolgenti ed efficaci, per abbattere le barriere della timidezza e fare in modo che i ragazzi legassero tra di loro.

Il tema del progetto, di per sé abbastanza complesso, è stato approcciato gradualmente attraverso dei video informativi, degli incontri e delle attività stimolanti. Il primo giorno ci siamo divisi in gruppi e siamo stati coinvolti in una missione in giro per Salamanca, alla ricerca di vari indizi che permettessero di iniziare a conoscere la città e alcune delle sue particolarità.

A proposito di incontri, il secondo giorno siamo stati ospitati nella sede dell’Europe Direct centre information presso l’Università di Salamanca, qui abbiamo conosciuto dei giovani che vi lavoravano con cui abbiamo approfondito il tema delle fake news. Il terzo giorno invece abbiamo avuto la possibilità di incontrare i membri della ONG Entreculturas, associazione che sostiene l’istruzione come mezzo di cambiamento sociale, con cui abbiamo instaurato un dialogo che ci ha permesso di conoscere il loro operato e i valori che muovono la loro organizzazione. Tra le diverse attività poste in essere, interessanti per i ragazzi sono state le interviste ai cittadini di Salamanca sul tema Erasmus + e sull’UE in generale; ricordiamo infatti che un altro obiettivo del progetto era aumentare la consapevolezza dei giovani sull’importanza dei progetti Erasmus + e delle opportunità che questo progetto offre e altresì la diffusione di questa tematica che è avvenuta proprio tramite le interviste.

Durante la settimana sono state raccolte foto e interviste dei partecipanti e sono state pubblicate sulla pagina instagram dedicata al progetto.

Un altro elemento di rilievo nell’organizzazione del progetto sono stati gli spostamenti tra l’alloggio e le sedi delle attività, che avvenivano a piedi per dare modo ai partecipanti di scoprire la città. È stata organizzata inoltre una visita alla Cattedrale (Cattedrale di Santa Maria dell’Assedio detta anche “Catedral Nueva”) e alla Torre (Torre Mocha) per permetterci di conoscere meglio la storia e la cultura della città ospitante.

Il progetto ha permesso a tutti i partecipanti di avere un’idea più concreta sulle fake news, sull’azione dei media nella diffusione delle notizie e infine sull’incidenza politica da parte della cittadinanza.

I ragazzi del gruppo italiano concordano nell’apprezzare l’interazione con ragazzi di altre nazionalità. Andrea, 15 anni, ha imparato ad adattarsi ad una situazione a lui nuova, in un contesto multilingue. Federica, 16 anni, grazie a questa esperienza ha superato un pò la sua timidezza. Erika, 16 anni, durante questo progetto ha scoperto tanto cose su di sé, soprattutto lati della sua personalità che non conosceva ancora.

Rossana Ferranti

Valeria Buscemi

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[:it]Progetto “U-Civic”: innovazione nell’educazione civica per i giovani di Europa e America Latina[:en]”U-Civic” project: innovation in civic education for young people of Europe and Latin America[:]

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U-Civic è un progetto realizzato da Human Rights Youth Organisation (HRYO) in Italia, Asociación Civil Gurises Unidos in Uruguay, Centro de Estudios Paraguayos Antonio Guasch (CEPAG) in Paraguay and Biderbost, Boscán & Rochin (BB&R) in Spagna. Si inserisce nel quadro della key action 2, riguardante la cooperazione per l’innovazione e lo scambio di buone pratiche, e specificamente nell’azione di rafforzamento delle capacità per i giovani dei paesi dell’ACP, America Latina e Asia. È finanziato con il sostegno del programma Erasmus+ della Commissione Europea.

La premessa su cui si basa la proposta progettuale è la diminuzione della legittimazione politica tra i giovani Europei e Latinoamericani e la conseguente compromissione della qualità della democrazia, soprattutto tra i giovani appartenenti alle classi sociali meno abbienti.

L’idea principale del progetto concerne l’utilizzo di nuove tecnologie per l’educazione civica. La creazione di nuove conoscenze per supportare gli youth workers nell’incremento delle competenze politiche tra le nuove generazioni.

Pertanto “U-Civic” intende: realizzare uno scambio di buone pratiche (tra Italia, Paraguay, Spagna e Uruguay) su cui le strategie operino efficacemente e che siano allettanti per la legittimazione civica e politica delle nuove generazioni (specialmente i giovani con minori opportunità). Inoltre, è prevista la creazione di un Toolkit virtuale e gratuito per l’empowerment civico-politico delle nuove generazioni.

Nonostante i differenti contesti in cui operano le quattro organizzazioni, possiedono tutte delle peculiarità che rendono significativo il loro contributo al progetto.

HRYO è un’organizzazione non governativa i cui obiettivi principali riguardano il rafforzamento dei diritti umani e la legittimazione politica dei giovani con minori opportunità.

Gurises Unidos si dedica alla protezione dei diritti umani, specialmente dei bambini e dei giovani, delle loro famiglie, comunità e dei contesti vulnerabili in Uruguay.

CEPAG è un’organizzazione focalizzata sullo sviluppo dei giovani, soprattutto i lavoratori e coloro che hanno meno opportunità.

BB&R è un’impresa internazionale di consulenza con un rilevante ruolo nell’ambito dell’educazione civica per i giovani.

Le quattro entità hanno pregevoli esperienze di promozione della democrazia e responsabilizzazione politica in contesti vulnerabili, quindi sono pienamente qualificate per raggiungere gli obiettivi del progetto. Così, la promozione della partecipazione politica e l’empowerment saranno perseguiti con una buona pianificazione da parte delle quattro organizzazioni, coinvolgendo gli youth workers nell’implementazione delle competenze civiche.

Durante il progetto HRYO coordinerà ogni fase del programma e si interfaccerà con l’EACEA, l’Agenzia esecutiva della Commissione Europea per l’istruzione, gli audiovisivi e la cultura.

I partners implementeranno diverse attività, senza trascurare la connessione con le organizzazioni e l’amministrazione a livello locale, regionale e nazionale.

L’elemento innovativo del progetto, cioè la creazione del Toolkit, sarà il risultato di un processo che si sviluppa attraverso varie fasi dell’implementazione e di conseguenza il suo impatto sarà valutato attraverso la comparazione tra i fruitori e i non fruitori.

La realizzazione del progetto ha previsto una riunione di coordinamento, seguita da un questionario online e un focus group finalizzati alla raccolta di informazioni sugli youth workers, sul possibile contenuto dell’App e le opportunità per i giovani. In seguito all’analisi dei risultati, le organizzazioni realizzano uno scambio di buone pratiche attraverso il coinvolgimento dei lavoratori e dei giovani. Al termine di questa fase, i partners iniziano a preparare il prototipo del Toolkit basandosi sui bisogni dei partecipanti.

Le organizzazioni raccoglieranno le reazioni sull’App e successivamente creeratnno la versione definitiva. In seguito, durante la mobilità a Montevideo, un gruppo di youth workers, selezionati dai quattro paesi, saranno formati sull’utilizzo e l’applicazione del Toolkit. In questo modo gli youth workers sperimentano il supporto digitale nel loro lavoro, al fine di promuovere le competenze civiche quali cittadinanza attiva, conoscenza della politica, attenzione e partecipazione alla politica, efficacia e tolleranza politica.

Il progetto proseguirà con un’altra mobilità finalizzata alla valutazione dell’impatto della App. Sulla base di questa esperienza, i partners creeranno un libro digitale sull’utilizzo del Toolkit.

Alla fine del progetto la App gratuita sarà caricata sulle piattaforme Google Play/iTunes Store e in seguito i partners ne promuoveranno l’uso con incontri nazionali programmati.

Il progetto fornisce risorse materiali per la formazione e strumenti per la formazione degli youth workers, prevede riunioni, report e strumenti per la promozione delle competenze chiave dei giovani.

I principali risultati del progetto saranno: metodi di formazione per youth workers e formatori, cooperazione, attività di interconnessione e apprendimento tra pari, metodi che promuovano le competenze chiave dei giovani.

I risultati del progetto saranno diffusi attraverso pagina web, social networks, incontri strategici che coinvolgano le imprese, video ed e-books, workshop e la pubblicazione su Erasmus + Project Results Platform.

[:en]

U-Civic is a project implemented by Human Rights Youth Organisation (HRYO) in Italy, Asociación Civil Gurises Unidos in Uruguay, Centro de Estudios Paraguayos Antonio Guasch (CEPAG) in Paraguay and Biderbost, Boscán & Rochin (BB&R) in Spain. It falls within the framework of key action 2, namely cooperation for innovation and the good practices exchange, and specifically on the action of Capacity Building for Youth in ACP countries, Latin America and Asia. Funded with support from the Erasmus+ Programme of the European Commission.

The premise to the project proposal is the decreasing political empowerment among European and Latin American young people. As a result, the quality of democracy could be described as undermined, above all among young people belonging to the poorest social classes.

The main idea of the project is to use new technologies for civic education. Generating new knowledge on how to support youth workers to increase the political competencies among new generations.

Therefore, the “U-Civic” aims to: generate an exchange of good practices (between Italy, Paraguay, Spain and Uruguay) on which strategies really work and are attractive for the civic-political empowerment of new generations (specially youngsters with fewer opportunities). In addition, it is planned to set up a free virtual ToolKit for civic-political empowerment of new generations.

In spite of the different environment where the organisations operate, they all have specific features which makes a significant contribution to the project.

The HRYO is a non-governmental organisation which has as principal objectives the enhancement of human rights and the political empowerment of young people with fewer opportunities.

The Gurises Unidos is devoted to the protection of human rights, especially about children and young people, their families, communities and vulnerable contexts in Uruguay.

The CEPAG is an organization focused on the development of young people, above all workers and those who have fewer opportunities.

The BB&R is an international consulting firm with a prominent role in the field of civic education for young people.

All the four organizations have valuable experience of democracy-building and political accountability in vulnerable context, so they are fully qualified to operate in order to reach the objectives. Therefore, the promotion of political participation and empowerment is going to be pursued with good planning by the four entities, involving youth workers in implementing civic competencies.

During the project HRYO is going to coordinate each step of the program and it will interface with the EACEA, the Education, Audiovisual and Culture Executive Agency of the European Commission.

All the organizations will implement several activities, without overlooking the connection with the organizations and the administration at the local, regional and national level.

The innovative element of the project, namely the creation of the Toolkit, is going to result from a process developed along the different phases of the implementation and, subsequently, its impact will be evaluated through the comparison of users and non-users.

The implementation of the project foresaw a coordinating reunion, followed by online survey and a focus group aimed at collecting information about youth workers, possible content of the App and opportunities for young people. After the analysis of the results, the organizations realize the exchange of good practices through the involvement of workers and young people. At the end of this phase, the partners start to prepare the prototype of the Toolkit based on the needs of the participants.

The organizations are going to collected feedbacks on the App and then they draw up its final version. After that, during a mobility in Montevideo a group of youth workers, selected from the four countries, are going to be trained about the use and the application of the Toolkit. Therefore, the youth workers are going to experiment this digital support in their job, in order to foster the civic competences like active citizenship, political knowledge, political attention, political participation, political efficacy and political tolerance.

The project will continue through another mobility aimed at evaluating the impact of the App. Based on the experience, the partners will create a digital handbook on the use of the Toolkit.

At the end of the project the free App will be uploaded on Google Play/iTunes Store and then the partners will promote the use of the App by planning national meetings.

The project provides for training resource materials, training tools for youth workers, meeting, report and tools fostering young people’s key competencies.

The main outcomes that will result are: training methods for youth workers and trainers, cooperation, networking and peer-learning activities, methods fostering young people’s key competencies.

The project’s results will be disseminated through web page, social networks, strategic meetings involving firms, videos and e-books; workshops and the publication on the Erasmus + Project Results Platform.

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[:en]uCivic. Using new technologies for civic education.[:]

[:en]Quality of democracy is measured through the level of involvement of citizens in political activities such as voting or presenting initiatives of laws and policies. Although new generations of citizens express themselves more through virtual channels, their political participation via traditional channels is decreasing in most Western countries. Euro-barometer and Latino-barometer have offered enough empirical evidence about this process.

 

While historical political actors (political parties, trade unions and lobbies) and institutions (parliaments) still play roles defined in the 19th century dictionary of democracy, young people are thinking in terms of demands and protests via social media. This political gap is even worse in the case of those young people who belong to the poorest social classes. In a landscape of this kind, quality of democracy is clearly diminished as a consequence of the low levels of conventional political activities exercised by the “replacement generation”. In other words, no young voices expressed means no young voices heard when public policies are designed.

 

“uCivic” aims two objectives: (1) Generate an exchange of good practices (between Italy, Paraguay, Spain and Uruguay) on which strategies really work and are attractive for the civic-political empowerment of new generations (specially youngsters with fewer opportunities). (2) Develop a free virtual ToolKit for civic-political empowerment of new generations. The exchange of good practices and the ToolKit will support organisations and youth workers to execute activities focused on the increase of civic education and political competences of young people with fewer opportunities. Both will include theoretical and practical contents to enable the development among young generations of six specific political competences: active citizenship, political knowledge, political attention, political participation, political efficacy and political tolerance.

 

“uCivic. Using new technologies for civic education. Generating new knowledge on how to support youth workers to increase the political competencies among new generations” (589682-EPP-1-2017-1-IT-EPPKA2-CBY-ACPALA) is a project implemented by Human Rights Youth Organisation (HRYO), Biderbost, Boscan & Rochin (BB&R), Centro de Estudios Paraguayos Antonio Guasch (Cepag) and Asociación Civil Gurises Unidos (Gurises Unidos). Funded with support from the Erasmus+ Programme of the European Commission.[:]

[:en]Now back in England, slightly sad to have left Palermo[:]

[:en]IRETI: Palermo, Month 2

 

 

As I write this, my 2 months in Palermo have already, sadly, come to an end- but the work we have started has only just begun.

 

With the aim of my 2 months in Palermo being to learn about the realities of the sex trafficking of Nigerian women in Palermo through not only hearing the stories about these women, and meeting the people from their community, we were also able to visit the institutions and organisations within Palermo who not only helped these people, but helped others from their community such as other immigrants and women who have fallen victim to not only sex trafficking and prostitution, but also domestic violence.

 

Our learning of these realities began with shadowing our mentor for the project, Alessandra, whom not only works with women but also runs laboratories in Zen, an underdeveloped and less privileged municipality of Palermo, with the children in order to help improve their English skills, and give them a place to not only socialise with other children, but to give them a space in which they can focus on their school work, and add emphasis to the importance of their education. In addition to this, Alessandra also introduced us to ‘Spazio per le Donna’ which is a safe space for women who are victims of various types of abuse, and whilst there we were able to hear first hand the harsh realities of the Nigerian women who had been sex trafficked and the tales of the juju(African black magic) that had been used to try keep these women captured- a curse that has since been lifted by the Benin ‘chief’ (an important person in an African community)

 

In addition, Alessandra, a mentor who put her all into making sure we were able to see both the positive and negatives of Palermo also took us to the Santa Chiara community, a place that has been purposed to house the immigrants that have flocked to Palermo, a place that intends to look after the immigrants through housing and helping them with their Italian skills. Through my own research I was able to find another place similar to this in Palermo called Centro Astalli which also houses immigrants, teaches them Italian, and feeds and clothes them.

 

I’ve mentioned many times that Palermo is a beautiful city, and that the negatives that cripple the people of the city is such a contrasting juxtaposition, but to know that so many organisations such as SatoriaSociale, a place where former prison inmates, immigrants and those who have been victims of sex trafficking can come to learn tailoring skills and work, exist restore your faith in the beauty and strong sense of community that is Palermo.

 

In my 2 months, although they were too short for my liking, I was able to learn a lot about the realities of Palermo. As a Nigerian, it was so rewarding to see such a strong African culture, to be able to mix with them and meet with them, and to join in on events that brought people together regardless of whether or not they were for a negative thing, such as the memorial for one mans wife, Francis, whom we met through H.Y.R.O. His wife sadly passed away on a boat that sunk whilst trying to cross the waters to come to Palermo. The memorial, held at H.Y.R.O’s headquarters in StatoBrado, is just one example of a community coming together to offer support to one of their own, support that was all the more touching due to the Italian community coming together with the Nigerian in a wonderful exchange of culture.

 

Now back in England, slightly sad to have left Palermo, yet still overwhelmed, I feel privileged that I was able to experience first had the ying yang of such an authentic city, and plan to come back in the future to do more work that can help improve the state of the communities within the beautiful yet crazy, Palermo.[:]

[:it]Ricerca partecipanti per due opportunità di mobilità in Francia e Spagna ad Ottobre[:]

[:it]DYNAMIX

4-10 OTTOBRE

Siamo alla ricerca di 3 Youth Worker per il progetto “DYMAMIX” , organizzato dall’Association VIA BRACHY a Gaillac (Francia) dal 4 al 10 Ottobre.

Al giorno d’oggi siamo abituati a competere l’uno con l’altro, ad imporre il nostro punto di vista, a parlare senza ascoltare veramente gli altri, a condurre un progetto a modo nostro o a seguire una persona carismatica.  Molti di noi non sanno come comunicare con gli altri e il più delle volte non siamo in grado di affrontare i conflitti quando si verificano.

Il progetto DYNAMIX vuole offrire  modelli e concetti per comprendere meglio le dinamiche di gruppo e sviluppare metodi e strumenti per comunicare meglio, progettare collettivamente progetti, discutere, prendere decisioni insieme, prevenire tensioni e risolvere conflitti. Il progetto mira a sviluppare la capacità dei partecipanti di creare e sostenere dinamiche di gruppo positive e di affrontare i conflitti che quotidianamente nascono all’interno dei gruppi.

La formazione  coinvolgerà 30 partecipanti provenienti da 6 paesi (Francia, Grecia, Spagna, Germania, Italia e Portogallo);

I partecipanti scambieranno le loro esperienze e metteranno in pratica i metodi e strumenti a cui saranno introdotti da istruttori qualificati. Lavoreranno su questioni pratiche e sperimenteranno una varietà di approcci. La formazione sarà alla fine un’opportunità per creare / rafforzare i collegamenti tra i partecipanti e le organizzazioni a cui appartengono, che si spera portino a una futura cooperazione.

Costi:

Costi di vitto e alloggio saranno sostenuti dall’organizzazione ospitante;

Costi di viaggio dall’Italia saranno rimborsati fino ad un massimo di 275 €  a partecipante;

Costo tesseramento annuale H.R.Y.O. 15 €;

Per maggiori informazioni clicca qui

Per candidarti scrivi a melania.ferrara@hryo.eu entro il 31 Agosto.

 

 

LEARNING MINDFULNESS TO DEVELOP WELL-BEING AMONG YOUNG EUROPEANS

20-24 OTTOBRE 2018 SALAMANCA – SPAGNA

Sono aperte le candidature per il progetto “LEARNING MINDFULNESS TO DEVELOP WELL-BEING AMONG YOUNG EUROPEANS “. Siamo alla ricerca di 4 partecipanti (operatori giovanili, social worker, volontari) per un training course sulla metodologia mindfulness che si svolgerà a Salamanca, Spagna dal 20 al 24 Ottobre.

Gli obiettivi del progetto LEARNING MINDFULNESS sono i seguenti:

  • Fornire agli operatori giovanili le abilità necessarie, sia teoriche che pratiche, in modo che possano utilizzare sia la consapevolezza (in generale) e i loro strumenti e tecniche (in particolare) per promuovere uno stato di benessere cognitivo ed emotivo tra i giovani con minori opportunità e al livello secondario.
  • Fornire uno spazio in cui gli operatori giovanili possano scambiare le buone pratiche al fine di pianificare strategie che, dalla consapevolezza, possano conferire potere ai giovani europei (con minori opportunità e al livello secondario) e superare con successo i vari ostacoli / difficoltà personali, sociali e di lavoro che dovranno affrontare.

Inoltre, il progetto mira a sensibilizzare gli operatori giovanili su cosa sia la consapevolezza e su come possono implementarla nel loro lavoro con i giovani, in modo che abbiano sia strumenti cognitivi che emotivi per affrontare le sfide della vita in particolari contesti (depressione, abuso di sostanze, radicalizzazione o tendenze al suicidio).

La formazione  coinvolgerà 12 partecipanti provenienti da 3 paesi (Grecia, Spagna e Italia);

Costi:

Costi di vitto e alloggio saranno sostenuti dall’organizzazione ospitante;

Costi di viaggio saranno sostenuti dall’organizzazione ospitante (escluso i costi di arrivo in aeroporto);

Costo tesseramento annuale H.R.Y.O. 15 €;

Per maggiori informazioni clicca qui

Per candidarti scrivi a melania.ferrara@hryo.eu entro il 15 Settembre.

 

 

 

 

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