Spread the Game, l’inizio di un nuovo progetto.

Stanno per cominciare le attività di Spread the Game, un progetto che nasce dal bisogno di individuare percorsi di istruzione e formazione che prevedano strumenti educativi più attrattivi ed efficaci per garantire un approccio educativo orientato verso l’inclusione sociale.

La condivisione delle buone pratiche offre la possibilità di esplorare metodi di coinvolgimento e formazione innovativi, utili per la promozione di una metodologia attiva, inclusiva e collaborativa che renda il lavoro degli operatori e della rete del partenariato più coinvolgente ed efficace.

Le metodologie che incorporano il digitale e il gioco, come la tecnica della Gamification e/o il Digital Storytelling, porteranno con sé un elemento di innovazione, e si dimostreranno valide per valorizzare un apprendimento trasversale e mantenere l’attenzione dei discenti incrementando l’acquisizione delle competenze.

Il nostro obiettivo è fornire ad educatori, operatori e docenti strumenti e risorse digitali gratuite da utilizzare nelle attività quotidiane con giovani con disabilità e non.

Il progetto prevede tre attività di formazione che coinvolgeranno quarantotto partecipanti tra membri degli staff, educatori, youth worker e operatori.

Durante queste formazioni i partecipanti apprenderanno la metodologia della Gamification, del Digital Storytelling e saranno in grado di creare un piano di attività rivolto a ragazzi con minori opportunità. Analizzeranno le buone pratiche selezionate nei paesi partner e comprenderanno le potenzialità di applicazione nei contesti locali promuovendo esempi positivi e accrescendo le competenze.

Inoltre, la quarta mobilità sarà un momento di alta formazione per gli youth worker che offre un’esperienza di scambio, arricchimento e mobilità per otto ragazzi/e disabili.

Se sei interessato a prendere parte al progetto e per qualsiasi altra informazione al riguardo, contattaci:

E-mail: melania.ferrara@hryo.org

Tel: 091 6173339

Il progetto è finanziato dalla Commissione Europea e fa parte delle Azioni Chiave 2 – Partenariati strategici nell’ambito del programma Erasmus+.

Aggiornamenti dal Capo

Prima della pausa estiva siamo stati al Capo, abbiamo toccato con mano il quartiere, intervistato abitanti, e annunciato l’inizio delle nostre attività. 

Durante una delle visite abbiamo incontrato Andrea, dell’associazione Naka, da un anno presente nel quartiere. Ad Andrea abbiamo chiesto di raccontarci il lavoro che Naka svolge nel quartiere, le difficoltà e i successi. Ci ha raccontato come il Covid19 e il seguente lockdown abbiano interrotto le attività iniziate e soprattutto ci ha raccontato i suoi sogni e le sue speranze per il quartiere. 

Nonostante la scuola non sia ancora iniziata e la didattica a distanza sembra già annunciata, le giornate si vanno piano piano accorciando e i ragazzi si trovano senza gli svaghi estivi.  Con la scuola che fatica a ripartire abbiamo deciso di dare il via ai laboratori e arricchire il mese di settembre con tantissime attività. 

Inizieremo giorno 9 Settembre con il laboratorio di fotografia e ci incontreremo due volte a settimana tra le vie del Capo, per fotografare, imparare e vedere con occhi diversi il quartiere. 

Successivamente toccherà al laboratorio di teatro, al fine di mettere in scena “di capo in capo” riempiendo il quartiere di voci, canti e colori. 

Tenetevi pronti perché le nostre attività stanno per riprendere in piena sicurezza!

Il laboratorio è riservato a gruppi di 5 partecipanti (10-16 anni) al fine di rispettare le norme di distanziamento sociale. Per aderire scrivi una mail a: volontari@hryo.org

Il progetto Di Capo in Capo è cofinanziato dall’Unione Buddhista Italiana – Bando Area Sociale al Centro Muni Gyana in partenariato con H.R.Y.O. Human Rights Youth Organization.

Ricerchiamo partecipanti per lo scambio giovanile Using Smart(phone)!

Sei pronto a metterti in gioco e a vivere un’esperienza multiculturale con giovani di altri paesi? Partecipa allo scambio giovanile “Using Smart(phone) sull’uso e abuso di internet e del cellulare!

Siamo alla ricerca di 6 giovani residenti a Palermo, di età compresa tra i 18 ai 25 anni per lo scambio giovanile “Using Smart(phone) realizzato nell’ambito del programma ERASMUS+.

Le attività si svolgeranno dal 6 al 12 ottobre a Palermo.

Il progetto intende sensibilizzare sul tema delle dipendenze legato all’uso di internet e del cellulare, oltre che promuoverne un uso intelligente, equilibrato e funzionale. Negli ultimi anni, infatti, si è assistito a una crescita considerevole dell’uso e abuso di internet e di un aumento di comportamenti disfunzionali.

Durante la settimana del progetto, i partecipanti saranno guidati verso l’analisi della loro relazione con internet e il raggiungimento di una migliore consapevolezza dei loro comportamenti, grazie ad attività di ricerca, interviste, brainstorming, documentari e tanto altro. Lo scambio intende innescare un comportamento più sano per affrontare il condizionamento che gli smartphone possono provocare nella vita dei giovani, permettendo così ai partecipanti di soffermarsi sugli aspetti positivi e negativi dei vari strumenti digitali. Il progetto promuove gli obiettivi Erasmus+ incoraggiando la partecipazione attiva dei giovani, il pensiero critico e le abilità chiave.

Lo scambio è coordinato da H.R.Y.O. Human Rights Youth Organization (Italia) con la partecipazione di Hellenic Youth Participation (Grecia), European Youth Center Břeclav Z.S. (Repubblica Ceca), Cross Cultural International Foundation (Malta), ed è co-finanziato all’interno del programma Erasmus+.

Per maggiori informazioni consulta l’infopack del progetto o scrivi a g.spina@hryo.org.

Per inviare la tua candidatura compila il seguente form.

Using-smartphone-INFOPACK_pdf

Anima Franca: giustizia climatica e non solo!

“Anima Franca” è parte di un percorso intrapreso da H.R.Y.O. nella lotta contro il fenomeno mafioso e rappresenta il primo passo verso la rivitalizzazione di “Terra Franca”, un terreno confiscato alla Mafia e affidato alla Human Rights Youth Organization nel Gennaio 2019 dal Comune di Palermo.

“Terra Franca” si trova in Via Trabucco, all’interno del quartiere Cruillas e per H.R.Y.O. costituisce un’opportunità per restituire alla comunità locale un terreno che, fino ad ora, è stato nelle mani della Mafia.

Il progetto intende raggiungere molteplici obiettivi che spaziano dal dare speranza alla comunità locale nella lotta contro le mafie, al creare e rafforzare i legami sociali degli abitanti del quartiere Cruillas, sino alla sensibilizzazione su temi ambientali. 

Attraverso la creazione di un giardino condiviso e l’organizzazione di momenti di convivialità, tra cui il festival Meet me Halfway, “Terra Franca” diventerà uno spazio aperto di inclusione e unione di persone di tutte le generazioni: l’obiettivo è quello di costruire una comunità tramite la creazione di uno spazio verde aperto a tutti che faccia venire meno il senso di isolamento e mancanza di dialogo nel quartiere.

Uno spazio in cui è possibile sensibilizzare e riunire grandi e piccini per raggiungere un obiettivo comune e discutere sulle possibili azioni da attuare a livello locale. Per questo, riteniamo che un approccio che parta dal basso sia la strategia migliore per raggiungere i nostri obiettivi. Utilizzeremo pratiche e strumenti che rientrano nell’educazione formale e non formale. 

Attività previste

  • Community mapping
  • Creazione del giardino condiviso
  • Piantumazione di alberi
  • Cura del giardino
  • Organizzazione del Meet Me Halfway (festival di comunità) 
  • Partecipazione ad attività di sensibilizzazione su temi ambientali

Contattaci per avere maggiori informazioni!

E-mail: g.spina@hryo.org

Tel: 091 617 3339

Di Capo in Capo, un progetto contro la povertà educativa a Palermo

Il progetto “di Capo in Capo” nasce dalla necessità di favorire dei processi di interazione e inclusione degli abitanti del centro storico di Palermo, favorendo processi di comunità che coinvolgano giovani e giovanissimi, i genitori e le famiglie del quartiere.  

Attraverso i laboratori i ragazzi racconteranno e fotograferanno quello che loro ritengono sia l’anima del quartiere, quello che significa vivere in quel quartiere e le situazioni quotidiane. 
Questo progetto è finalizzato a favorire la creazione di processi di inclusione e solidarietà positivi all’interno del quartiere Capo. Allo stesso tempo, cerca di incoraggiare la comunicazione tra il Capo e i quartieri limitrofi.

Ci auguriamo che il lavoro favorisca una maggiore inclusione sociale e un’interazione tra i residenti del Capo, così da rafforzare i legami all’interno della comunità. Tutto ciò incentivi i cittadini a conoscere le varie opportunità offerte dal territorio e a scoprirne il suo potenziale. Secondo noi, l’inclusione e la comunicazione rappresentano la chiave per lo sviluppo di questo quartiere.

Dunque, l’obiettivo è quello di sensibilizzare i residenti riguardo i problemi interni del quartiere per poi favorire la partecipazione attiva degli abitanti di Capo. Continueremo ad aggiornarvi con i progressi e gli sviluppo dal quartiere di Capo.  Quindi, stay tuned ! 
Il progetto è cofinanziato dall’Unione Buddista Italiana Bando Area Sociale al Centro Muni Gyana in partenariato con H.R.Y.O. Human Rights Youth Organization. 

La Mindfulness in un progetto Europeo

“The Safe and Mindful Movement of Young Refugees and Migrants into Youth Groups” è un progetto cofinanziato dal programma Erasmus+ KA2 Strategic Partnership in the Field of Youth e coinvoge tre paesi Europei: Italia, Portogallo e UK.
Realizzato da Enso Group, in collaborazione con H.R.Y.O. Human Rights Youth Organization e Agrupamento Escolas Trigal Sant Maria i partner avranno la possibilità di condividere le proprie pratiche e metodologie riguardanti la mindfulness e attività artistiche, e di metterle in pratica nei propri contesti di riferimento.

Transnational Project Meeting in Palermo 25-26 February.
Il 25 e il 26 Febbraio abbiamo ospitato a Palermo il primo incontro dal titolo “Successful Use of Art with Migrants and Refugees” tra le organizzazioni partner.
Questo primo incontro è stata un’occasione per conoscerci meglio e definire al meglio la
collaborazione tra i diversi enti. Sono stati due giorni di lavoro molto densi, di discussione e confronto tra operatori, youth worker e insegnanti sul tema delle migrazioni e sulle metodologie che possono essere utilizzate durante il lavoro quotidiano.
Durante il meeting abbiamo introdotto il contesto di riferimento italiano, presentando dati sul fenomeno migratorio, buone pratiche e servizi già attivi in Italia, prestando un’attenzione particolare a livello locale e cittadino.
Dopo un introduzione tecnica del progetto abbiamo introdotto la mindfulness e l’arte come metodologie di supporto nei processi di interazione sociale che coinvolgono giovani, giovani rifugiati e migranti.
Per rendere la trasmissione delle tecniche più efficace, un esperto ha guidato una sessione di mindfulness e introdotto le diverse applicazioni in relazione ai diversi contesti di appartenenza.
Successivamente abbiamo discusso della criticità del sistema migratorio in Italia e dei limiti che gli operatori incontrano quotidianamente nei diversi contesti di riferimento, tra mancanza di fondi, eccessiva burocrazia e mancanza di opportunità lavorative reali per i nuovi arrivati, enfatizzando una mancata integrazione economica.
Giorno 26 siamo andati a trovare IKENGA, NGO e community center attivo a Palermo.
Li abbiamo incontrato i soci fondatori che ci hanno spiegato l’essenza di IKENGA, uno spazio per il coinvolgimento, il supporto e la promozione delle comunità presenti a Palermo (voice of the world = voce del mondo).
Sono varie le iniziative organizzate al centro, dall’organizzazione di eventi e conferenze volte alla promozione dei diritti umani e del dialogo interculturale e intergenerazionale tra cittadini locali e non; alle performance artistiche, culturali e musicali che lo animano. Da IKENGA l’arte è vista come strumento per il benessere psicosociale e per la scoperta dei talenti e delle potenzialità del singolo. Caratteristiche che fanno di IKENGA una casa per le persone che la attraversano.

Per maggiori informazioni sul progetto scrivi a melania.ferrara@hryo.eu.

“EcoYou – Initiatives for bright future”

Abbiamo dato il via al progetto “EcoYou – Initiatives for bright future”!!!!

In occasione di “EcoYou”, H.R.Y.O. Human Rights Youth Organization ospiterà 33 giovani provenienti da tre paesi diversi: Italia, Danimarca ed Ucraina. Ospiteremo 11 giovani per paese di età compresa tra i 18 e i 25 anni.

Lo scambio giovanile avrà una durata di sette giorni lavorativi (17 – 23 Ottobre) e si svolgerà a Palermo, una città ricca di storia e di fascino che molto ha da insegnarci  in relazione alla sostenibilità ambientale e all’imprenditoria green.

Sarà una esperienza ricca di attività e visite durante la quale i giovani provenienti da Italia, Danimarca e Ucraina avranno modo di confrontarsi, conoscersi meglio e condividere le proprie culture e tradizioni e più nello specifico casi di imprenditoria eco-sostenibile.

Secondo la Banca Mondiale 620 milioni di persone risultano senza occupazione e non stanno seguendo percorsi di istruzione o formazione.  Nello stesso tempo 600 milioni di giovani stanno per entrare nel mercato del lavoro ma i posti di lavoro in attesa sono solo 200 milioni e la crisi della disoccupazione giovanile non è destinata a migliorare in tempi brevi. Il problema è maggiore nelle comunità rurali dove l’aumento della migrazione verso le aree urbane di tutto il mondo ha influito su una maggiore concentrazione della povertà rurale. L’imprenditoria giovanile offre soluzioni innovative per la crescita economica ed educativa tra i giovani. Ma le iniziative per le imprese giovanili sono ancora relativamente nuove per lo sviluppo globale.

Durante la settimana di progetto affronteremo questioni globali come la riduzione della disoccupazione, il miglioramento dell’istruzione e la lotta al cambiamento climatico. Il progetto si rivolge a giovani motivati e studenti al fine di creare le condizioni ottimali per lo scambio di iniziative, idee innovative, tradizioni culturali e visioni nazionali di opportunità di eco-imprenditorialità tra i giovani italiani, ucraini e danesi.

Il progetto promuove gli obiettivi Erasmus+ incoraggiando l’imprenditoria giovanile, la partecipazione attiva dei giovani, il pensiero critico e le abilità chiave. I partecipanti impareranno a valutare le differenze e ad imparare dagli altri. Il progetto costituirà inoltre un network per le organizzazioni e i partecipanti per creare nuovi contatti e creare una forte rete giovanile internazionale.  Durante le attività esperti nel settore dell’imprenditoria giovanile provenienti da Ucraina e Danimarca condivideranno le loro diverse esperienze, conoscenze e competenze con i rappresentanti Italiani che sono pronti a contribuire con metodologie ed esperienza sull’emancipazione dei giovani e la protezione ambientale.

Il progetto è guidato da H.R.Y.O. Human Rights Youth Organization (Italia) con la partecipazione di Civic organization “Development and Initiative” (Ucraina) e Copenhagen Youth Network (Danimarca), co-finanziato all’interno del programma Erasmus+ .

“Signed Voices”: aperte le selezioni per uno scambio giovanile sulla LIS

Ti piacerebbe far parte di un nuovo entusiasmante programma di scambio giovanile Erasmus+ nell’estate 2018? Se hai tra i 18 e i 30 anni, sei sordo e vuoi conoscere di più sulla lingua dei segni britannica e internazionale, vorremmo sentirti. Quindi, di cosa stiamo parlando?

Questo entusiasmante scambio si basa sul progetto “Signed Voices” svolto in Inghilterra nel 2016, che ha catturato, attraverso dei video i ricordi, le esperienze e i valori contemporanei della Comunità inglese dei non udenti; per mostrarli oggi e conservarli per le generazioni future.

Esplorare il nostro patrimonio e quello degli altri è una via per il riconoscimento, il rispetto e l’identità. Tuttavia, la maggior parte delle persone non sa cosa significa “Patrimonio dei sordi” e ignora che le lingue dei segni dei diversi paesi sono lingue complesse con le proprie forme grammaticali e artistiche. Le persone sorde che usano LIS o le altre lingue dei segni hanno il loro patrimonio culturale e linguistico che però non sempre viene riconosciuto come tale dalle altre comunità linguistiche.

Signed Voices è stato un “progetto di storia orale” con al centro il linguaggio dei segni. Ha consentito ai membri della comunità dei sordi di condividere il proprio patrimonio con una comunità più ampia e ha creato un’eredità duratura. Deafway ha collaborato con i volontari Sordi per filmare ricordi e pensieri contemporanei, in brevi interviste semi-strutturate – condotte in lingua dei segni da coppie di persone sorde che hanno deciso il proprio argomento di intervista. Questo è culminato in un evento di celebrazione e riflessione condivisa.

Questo scambio sarà la continuazione del progetto originale, questa volta a livello europeo riunendo giovani sordi provenienti da Regno Unito, Polonia, Italia, Grecia ed Estonia per conoscere le comunità e le culture sorde di altri paesi. Avremo l’opportunità di conoscerci e di conoscere le nostre somiglianze e differenze, di crescere come giovani sordi europei. Durante lo scambio verrà insegnato ai partecipanti come filmare e modificare video. L’obiettivo dello scambio è quello di produrre video che riprendano conversazioni dei giovani partecipanti sui temi più vari per registrare e condividere le esperienze e i valori dei giovani sordi europei. I partecipanti potranno beneficiare di questi video e delle nuove competenze acquisite portandole nel proprio paese per replicare il progetto lì, rimanendo in contatto tra di loro per creare e rafforzare la rete di giovani sordi in tutta l’UE.

Lo scambio si svolgerà a Preston, in Inghilterra, dal 30 luglio al 14 agosto 2018. Tutti i viaggi e gli alloggi saranno pagati. Se sei interessato a film, media, eredità e cultura dei non udenti, questa è essere l’occasione per te.

Cliccando sul seguente link troverai il video della presentazione del progetto in LIS:
https://drive.google.com/file/d/1oL7u9wQjA8yDqaqCeMrvq5BSRTso818O/view?usp=sharing

Qui invece il video con tutte le informazioni su come candidarsi:
https://drive.google.com/file/d/1D8nQI9atATwnQ8i9xwkswlDzymQJuT3j/view?usp=sharing

Corso di progettazione Europea gratuito per giovani siciliani under 35

Cerchiamo 30 partecipanti, di età compresa fra i 25 ed i 35 anni per un corso di progettazione europea, nello specifico un corso rivolto al programma Erasmus Plus – Settore gioventù Ka1

Il progetto prevede il coinvolgimento di 30 youth worker siciliani in un periodo di apprendimento  all’interno di una organizzazione all’estero operante nel settore della cooperazione internazionale, dell’educazione e del volontariato al fine di proporre e sperimentare nuove idee progettuali  in relazione ai fondi messi a disposizione dall’Unione Europea in particolare Erasmus +.

I paesi coinvolti sono Portogallo, Polonia, Lettonia, Romania, Bulgaria, per un massimo di 6 partecipanti per ogni paese. La durata della mobilità è di 3 settimane .

Tale mobilità potrà essere realizzata fra Aprile e Giugno 2018

Durante l’intera durata del progetto i partecipanti avranno l’opportunità di conoscere e confrontarsi con realtà nuove, assimilare e sperimentare nuove tecniche di progettazione e idee progettuali, conferendo ai giovani partecipanti particolari competenze tecniche da utilizzare all’interno del proprio contesto cittadino per la promozione di nuovi progetti educativi.

Requisiti di partecipazione: essere un giovane youth worker siciliano NEET (not engaged in Education,  Employment or training) di età compresa tra i 25 e i 35 anni . I giovani verranno selezionati considerando la loro motivazione, la conoscenza dell’inglese e la loro attitudine a vivere in ambienti culturali diversi.

Le spese di vitto, alloggio, costi di viaggio e formazione saranno rimborsate entro il budget progettuale.

Per Partecipare si prega di inviare una mail a info@hryo.eu allegando cv, lettera di motivazione ed indicazione del paese di destinazione prescelto entro il 20 Febbraio 2018

GIOVANI IN EUROPA – TO BE OR NOT TO BE , organizzato da Human Rights Youth Organization con il finanziamento dalla Regione Sicilia.