Nel cuore di Palermo, tra le piante e le arnie, ha preso vita un progetto che unisce sostenibilità, inclusione ed empowerment femminile: Bee Woman VET. Questa iniziativa, nata dalla collaborazione tra realtà italiane ed europee, offre a donne provenienti da contesti diversi la possibilità di reinventarsi attraverso l’apicoltura, trasformando un bene confiscato alla mafia in una fucina di nuove opportunità e speranza.
Le donne coinvolte ricevono competenze professionali per gestire un apiario e avviare una propria attività imprenditoriale, promuovendo così l’autonomia e la crescita personale. Il progetto si svolge a Palermo, nel quartiere Cruillas, in un bene confiscato alla mafia e trasformato in uno spazio di rigenerazione urbana chiamato Terra Franca, e Al Vicolo, nel cuore del centro storico. Qui è stato creato il primo apiario olistico ed etico della Sicilia, gestito secondo i principi dell’apicoltura naturale.
Grazie alla collaborazione con partner europei, come Biderbost, Boscan & Rochin SL (Spagna) e Cinergies (Grecia), le partecipanti hanno accesso a tutoraggio, networking e strumenti digitali per la formazione. Bee Woman VET rappresenta un esempio concreto di come l’apicoltura possa diventare volano di sviluppo, dignità e speranza per donne che cercano riscatto e indipendenza.
Il progetto Bee Woman VET, promosso da HRYO – Human Rights Youth Organization, si configura come una Small-scale Partnership nell’ambito dell’Istruzione e Formazione Professionale (VET), finanziata dal programma Erasmus+. La normativa di riferimento è la Guida del Programma Erasmus+ 2025 e il regolamento sulle Small-scale Partnerships (KA210-VET), che favoriscono l’accesso a enti di piccole dimensioni e promuovono l’inclusione sociale, la cooperazione internazionale e l’innovazione.
Bee Woman VET è un percorso che coniuga formazione pratica e teorica per aprire le porte al mondo affascinante e ricco di potenzialità dell’apicoltura.
Le attività sono ormai nel pieno del loro svolgimento. Da settembre, HRYO ha già organizzato cinque workshop tematici, totalmente gratuiti, realizzati Al Vicolo.
Bee Woman ha infatti alcune tappe significative, pensate per coinvolgere e valorizzare ogni partecipante. In particolare, i workshop locali per introdurre all’apicoltura, alla sostenibilità ambientale e all’imprenditorialità. Ma si lavora già pure ad un incontro internazionale a Palermo (nel marzo 2026): sarà un’esperienza di cinque giorni in cui le partecipanti si ritroveranno per confrontarsi, sperimentare e approfondire i temi dell’apicoltura e della sostenibilità in un contesto internazionale ricco di stimoli e nuove amicizie. Prevista pure una piattaforma e-learning dedicata: uno spazio digitale pensato per offrire materiali formativi flessibili, accessibili e adattati ai vari contesti e bisogni, così che ognuna possa apprendere senza barriere.
Il progetto prevede inoltre un’indagine per individuare e condividere i modelli più efficaci a sostegno delle donne migranti nell’apicoltura, traendo ispirazione da storie di successo e rafforzando ancora di più l’intervento progettuale.
La selezione delle partecipanti è avvenuta sulla base della motivazione e della disponibilità a prendere parte a tutte le attività previste, con particolare incoraggiamento alla partecipazione all’incontro internazionale. Bee Woman VET è rivolto a donne migranti, con particolare attenzione a rifugiate e vittime di tratta.
Bee Woman VET rappresenta un esempio concreto di come la formazione professionale, sostenuta da normative europee e finanziamenti dedicati, possa essere strumento di emancipazione, dignità e sviluppo per donne che desiderano acquisire nuove competenze e costruire un futuro indipendente.





