Human Rights Youth Organization

Fili di Solidarietà: Tessere un Futuro Oltre il Fast Fashion

L’industria globale della moda è legata a numerosi problemi socio-economici e ambientali. Le multinazionali spesso offrono condizioni di lavoro precarie, salari bassi per lunghe ore lavorative e praticano l’evasione fiscale. I rifiuti tessili finiscono frequentemente nelle discariche situate nei quartieri popolari, in particolare nei paesi del Sud globale. La produzione industriale e i rifiuti danneggiano inoltre terreni e piante, mentre le microplastiche rappresentano una seria minaccia per la salute di esseri umani e animali. A ciò si aggiungono le enormi distanze percorse dalle spedizioni e l’aumento dello shopping online, che generano quantità massicce di emissioni di CO₂ e richiedono ingenti quantità di energia per i trasporti e i data center.

Per rispondere a queste sfide, Humans Rights Youth Organization (HYRO) ha organizzato la sua prima sessione di uncinetto giovedì 9 ottobre, presso la sede di Via Trabuco. L’evento faceva parte di un ciclo di laboratori pensati per promuovere alternative al fast fashion, all’interno del progetto Fatto a Mano non ha fretta finanziato dal programma European Solidarity Corps. Volontari e operatori sociali hanno accolto partecipanti di tutte le età, soprattutto giovani. A ciascuno sono stati distribuiti fili colorati e ferri, e i più esperti hanno condiviso le proprie conoscenze con passione e pazienza. Una dozzina di persone ha dato libero sfogo alla creatività realizzando sciarpe, guanti, berretti, segnalibri e altri piccoli accessori.

Il laboratorio era aperto sulla strada, a testimonianza dell’impegno di HYRO per l’inclusività e per portare un impatto positivo nel quartiere. Anche la solidarietà internazionale è stata al centro dell’evento: alcuni partecipanti hanno creato portachiavi a forma di anguria e l’organizzatore ha offerto da bere Gaza Cola. È stata anche un’occasione di scambio linguistico, con la partecipazione di palermitani accanto a persone provenienti da Spagna, Francia e Germania.

L’atmosfera era calda e accogliente. Creatività e divertimento sono stati i veri protagonisti — un piacevole contrasto rispetto ai ritmi frenetici e orientati alla performance di molti ambienti lavorativi. Realizzare qualcosa con le proprie mani è stato profondamente gratificante: un partecipante ha raccontato che l’uncinetto lo aiuta a sviluppare pazienza e a gestire meglio la frustrazione, mentre un’altra ha apprezzato l’aspetto meditativo che si prova entrando nel “flusso” creativo.

L’evento si è concluso con sorrisi e entusiasmo condiviso. Tutti hanno espresso il desiderio di tornare ai prossimi incontri.
Restate sintonizzati — la data del prossimo laboratorio sarà presto annunciata su Instagram!

 

Articolo originale di Luca Candon. Traduzione dall’inglese a cura di Abril Marcozzi