Human Rights Youth Organization

Immagina un mondo in cui ogni gesto online può diventare una porta aperta sulla vita dei più piccoli. Oggi, la protezione dei bambini non si gioca solo tra le mura di casa, ma anche tra le infinite connessioni della rete. “Think Before You Share” nasce per accendere una luce di consapevolezza: ogni foto, ogni informazione condivisa può avere conseguenze che vanno ben oltre lo schermo. Questa campagna invita genitori, educatori e cittadini a riflettere prima di cliccare “condividi”, trasformando la responsabilità digitale in un gesto quotidiano di cura e attenzione. E in un mondo sempre più digitale, la protezione dei bambini passa anche dalla consapevolezza degli adulti.

Il progetto “Think Before You Share”, promosso da HRYO e finanziato dall’Agenzia nazionale Erasmus+ – INDIRE, nasce proprio con questo obiettivo: aiutare genitori, educatori e comunità a riflettere sulle conseguenze della condivisione online di immagini e informazioni dei minori. Il progetto partner europei come Cinergies (Grecia), Systeme in Bewegung e.V (Germania) e BIDERBOST BOSCAN & ROCHIN SL (Spagna), creando una rete internazionale di esperienze e competenze. La formazione dei genitori coinvolge che si riverbererà su Palermo, Winsen, Atene e Salamanca con specifiche formazioni.

La sicurezza online dei minori è una sfida crescente: secondo Save the Children, in Italia il 78,3% dei bambini tra gli 11 e i 13 anni utilizza internet ogni giorno e dopo la pandemia è aumentato l’uso quotidiano dello smartphone anche tra i 6 e i 10 anni. Il fenomeno dello sharenting, ovvero la condivisione costante di foto e video dei figli da parte dei genitori, espone i bambini a rischi concreti: la Fondation pour l’enfance francese ha rilevato che il 50% delle immagini di minori condivise su forum pedopornografiche proviene da post pubblicati dai genitori stessi. Secondo Barclays, entro il 2030 lo sharenting sarà responsabile di due terzi dei casi di furto d’identità che colpiranno i giovani, con circa sette milioni di incidenti annui e oltre 670 milioni di sterline di perdite dovute a frodi online.

“Think Before You Share” mira a sensibilizzare i genitori sui pericoli dello sharenting. L’iniziativa mette in luce i rischi legati al furto di dati personali, all’uso illecito delle immagini e alle possibili conseguenze come bullismo e cyberbullismo.

Il progetto si sviluppa in tre fasi: informazione, coinvolgimento e azione.

Nella prima fase saranno realizzati video educativi in cui esperti di cyber sicurezza, psicologi infantili e avvocati spiegheranno in modo semplice e diretto i rischi dello “sharenting”. Un esempio concreto? Immagina una mamma che pubblica regolarmente foto del figlio sui social. Grazie ai video e alle guide pratiche della campagna, questa mamma scopre come impostare correttamente la privacy, come riconoscere situazioni di rischio e come parlare con il proprio figlio dell’importanza di proteggere la sua immagine digitale. Non si tratta di rinunciare a condividere, ma di farlo in modo consapevole, tutelando il benessere e la sicurezza dei bambini.

La seconda fase punta a coinvolgere attivamente le famiglie e la comunità, attraverso campagne social con hashtag dedicati, forum di discussione e incontri formativi. Si punterà a creare così una rete di supporto, dove genitori e professionisti possono scambiarsi esperienze, dubbi e soluzioni. La formazione dedicata ai genitori, ad esempio, è progettata per fornire conoscenze approfondite e strumenti pratici che promuoveranno un uso consapevole e sicuro dei social media quando si tratta di condividere contenuti relativi ai propri figli.

Infine, la fase di azione offrirà strumenti pratici: guide, toolkit, workshop e materiali informativi che restano a disposizione di chiunque voglia approfondire il tema e adottare buone pratiche nella vita quotidiana.

Questa iniziativa non si rivolge solo ai genitori, ma anche a educatori, insegnanti, caregiver e a tutta la comunità. Perché la protezione dei minori è una responsabilità collettiva, che richiede dialogo, formazione e attenzione.

Previsto inoltre un meeting internazionale della durata di cinque giorni, che vedrà la partecipazione di dieci genitori provenienti dai quattro Paesi partner del progetto.

La protezione dei minori online non è una sfida che si può affrontare da soli: richiede il coinvolgimento di genitori, educatori, istituzioni e dell’intera comunità. “Think Before You Share” ci ricorda che ogni gesto digitale può avere un impatto reale sulla vita dei più piccoli e che la consapevolezza è il primo passo per costruire un futuro più sicuro. Solo attraverso il dialogo, la formazione e l’adozione di buone pratiche possiamo garantire ai nostri figli un ambiente digitale protetto, dove crescere liberi e al sicuro. Insieme, possiamo trasformare la responsabilità digitale in un valore condiviso, capace di tutelare i bambini oggi e domani.

Finanziata dall’Agenzia nazionale Erasmus+ INDIRE. Le opinioni espresse appartengono, tuttavia, al solo o ai soli autori e non riflettono necessariamente le opinioni dell’Unione europea che non può esserne ritenuta responsabile.

Il codice del progetto è 2025-1-IT02-KA210-ADU-000354428.