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Human Rights Youth Organization

Amsterdam, oltre cento progetti e un’intera comunità che vuole condividere idee da mettere in circolo. All’inizio di giugno, l’International Summit promosso da EUROPEAN CULTURAL FOUNDATION – nell’ambito del Bando The Europe Challenge 2025/26: Libraries, Communities and Democracy – ha riunito infatti nella capitale dei Paesi Bassi idee e realtà provenienti da diversi contesti. Tra i partecipanti anche le palermitane HRYO e Booq, presenti a un appuntamento che ha aperto la fase conclusiva del percorso del progetto Care Collective.

Il Summit, molto partecipato, si è svolto all’interno della biblioteca OBA di Amsterdam, una struttura ampia, dinamica e ricca di attività. Aperta nel 2007, è la più grande biblioteca pubblica d’Europa e ospita circa 2,5 milioni di visitatori all’anno.

L’International Summit è stato un laboratorio di idee ed esperienze. Un utile scambio di connessioni che ha permesso ai partecipanti di approfondire l’essenza del progetto Care Collective e le sue possibilità, di confrontarsi con altre realtà e di far circolare le proposte nate nei diversi ambiti. Un apposito marketplace dedicato alla presentazione dei progetti ha reso più dinamici gli scambi. Nei mesi precedenti al Summit di Amsterdam, Human Rights Youth Organization e Booq hanno lavorato alla preparazione di un pitch, ovvero una presentazione interattiva di un minuto ideata per comunicare in modo immediato il loro progetto.

A Palermo, il progetto Care Collective può contare su un patrimonio già ricco e su una struttura concreta: un catalogo di circa cento libri per bambini dedicati alla natura, in cui la narrazione si intreccia con la divulgazione scientifica. Da questa base nasce l’idea di una biblioteca mobile, pensata inizialmente per spostarsi tra gli spazi di Terra Franca e poi sviluppata con un obiettivo più ampio: raggiungere scuole e piazze, rendendo i libri e le attività più visibili e accessibili. Questo patrimonio ha già alimentato 18 attività di lettura rivolte a bambini e giovani, realizzate attraverso albi illustrati e silent book sui temi della cura e della collettività, ma anche su semi, fiori, alberi e insetti.

Durante il marketplace, il format delle presentazioni interattive ha favorito un dialogo più ravvicinato rispetto alle sessioni plenarie e ha permesso di conoscere da vicino gli oltre cento progetti. Il programma ha alternato momenti collettivi in teatro a incontri con esperti organizzati in gruppi più piccoli. Sessioni più raccolte che hanno favorito il confronto diretto e l’approfondimento.

I due attori centrali di tutti i progetti, naturalmente, sono state una biblioteca e una comunità.  Il ritorno a Palermo porta come bagaglio aggiuntivo un’esperienza che ha offerto a HRYO una preziosa opportunità di networking, utile sia per consolidare le relazioni nate all’interno di Care Collective sia per immaginare nuove collaborazioni e progetti futuri.