Salta al contenuto principale

Human Rights Youth Organization

Tre giornate di formazione, dialogo e scambio per rafforzare il valore del volontariato europeo e costruire esperienze sempre più inclusive per i giovani. Dal 23 al 25 giugno 2026, HRYO – Human Rights Youth Organization – ha partecipato a TEC ORG 2026, il percorso formativo promosso dall’Agenzia Italiana per la Gioventù nell’ambito del programma Corpo Europeo di Solidarietà (ESC). L’iniziativa, ospitata a Roma, ha riunito organizzazioni italiane titolari del Marchio di Qualità ESC, offrendo uno spazio prezioso di apprendimento, confronto e collaborazione tra realtà impegnate nell’accoglienza e nell’invio di giovani volontari e volontarie europei.

Per HRYO, la partecipazione a TEC ORG 2026 ha rappresentato un’importante occasione per rafforzare competenze, strumenti e consapevolezze utili a garantire esperienze di volontariato sempre più inclusive, sicure e di qualità.

Nel corso delle tre giornate, le organizzazioni partecipanti hanno avuto modo di approfondire aspetti fondamentali legati alla gestione dei progetti ESC, con particolare attenzione al ruolo delle organizzazioni di invio e accoglienza e alle responsabilità che accompagnano ogni fase dell’esperienza di volontariato.

Uno dei temi centrali del percorso è stato l’accompagnamento dei giovani, inteso non solo come supporto organizzativo, ma come presenza costante e personalizzata capace di favorire autonomia, motivazione e crescita personale. Il mentoring, la gestione delle aspettative, il sostegno nei momenti di difficoltà e l’attenzione ai giovani con minori opportunità sono stati affrontati attraverso attività pratiche, simulazioni e momenti di riflessione condivisa.

Particolare spazio è stato dedicato anche alla gestione delle situazioni critiche, come conflitti, abbandoni o rientri anticipati, elementi che richiedono preparazione, ascolto e capacità di intervento tempestivo da parte delle organizzazioni coinvolte. Il percorso ha inoltre valorizzato l’importanza dell’apprendimento non formale e degli strumenti di riconoscimento delle competenze, come lo Youthpass, essenziale per aiutare i giovani a dare valore al proprio percorso e alle competenze acquisite.

Uno degli aspetti più significativi dell’esperienza è stato lo scambio di buone pratiche tra organizzazioni provenienti da diverse regioni italiane. Attraverso metodologie partecipative e lavori di gruppo, i partecipanti hanno potuto condividere esperienze, confrontarsi sulle sfide comuni e immaginare nuove possibili collaborazioni. Questo dialogo ha permesso di mettere in luce il valore della rete e della cooperazione tra enti che operano quotidianamente per promuovere la mobilità europea, l’inclusione e la cittadinanza attiva.

HRYO torna da TEC ORG 2026 con nuovi strumenti operativi, nuove connessioni e una rinnovata motivazione nel continuare a creare opportunità di crescita personale, apprendimento interculturale e partecipazione attiva per i giovani. Esperienze come questa confermano l’importanza di investire nella qualità dei progetti e nella formazione continua delle organizzazioni, affinché ogni percorso di volontariato possa diventare un’occasione reale di trasformazione, per chi parte, per chi accoglie e per le comunità coinvolte.

Un sentito ringraziamento va all’Agenzia Italiana per la Gioventù e a tutte le organizzazioni partecipanti per aver reso possibile un momento di confronto ricco, concreto e stimolante.