In un luogo simbolo di riscatto e rigenerazione come Terra Franca, bene confiscato alla mafia nel quartiere Cruillas di Palermo, ha preso forma I Love Sicily, un progetto che intreccia formazione, sostenibilità e inclusione sociale. Qui, dove la restituzione alla collettività diventa pratica concreta, dodici giovani donne vulnerabili hanno intrapreso un percorso di crescita personale e professionale fondato sul rispetto dell’ambiente, sulla valorizzazione della creatività e sull’acquisizione di competenze utili a costruire nuove opportunità di futuro. I Love Sicily, però, non è stato solo un insieme di corsi. Il progetto è divenuto un’esperienza trasformativa che ha messo al centro le persone, i territori e il loro potenziale, promuovendo autonomia, consapevolezza e partecipazione attiva.
Il progetto I Love Sicily è un percorso di formazione ed empowerment dedicato a donne tra i 14 e i 35 anni, pensato per favorire autonomia, inclusione sociale e nuove opportunità professionali. Il progetto è promosso da HRYO ed è finanziato dalla Regione Siciliana e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, nell’ambito del Fondo Politiche Giovanili 2023, Linea di intervento “Giovani in rete”.
Siamo oggi soddisfatti dei risultati raggiunti con il progetto I Love Sicily. E riguardiamo con emozione questi mesi di preparazione, ricordiamo il primo giorno di formazione a Terra Franca e poi i vari laboratori.
Il cuore del progetto
Il cuore della formazione iniziale è stato l’apiario olistico, una struttura pensata per integrare l’attività apistica con esperienze sensoriali: profumi, suoni e aria dell’alveare entrano visivamente e acusticamente nello spazio interno, favorendo un legame profondo con la natura. Qui le partecipanti hanno iniziato ad approcciarsi all’apicoltura naturale, un metodo rispettoso dell’ecosistema e sostenibile.
E poi si è svolto il corso sul compostaggio, col recupero degli scarti organici, l’analisi dei metodi di compostaggio, lo studio delle tipologie di contenitori per compost. Le partecipanti hanno imparato cosa sono cumuli, cassette, tumbler. Coinvolgere persone che hanno vite complicate nell’organizzazione e gestione di un sito di compostaggio comunitario ci sembrava difficoltoso, eppure questo gruppo di partecipanti è diventato in poco tempo comunità attenta.
Un momento di ilare partecipazione lo ha dato il corso di lombricoltura, con la preparazione delle lettiere, l’allevamento dei lombrichi, la produzione di fertile humus.
Il corso ha inoltre posto attenzione al coinvolgimento della comunità e all’educazione ambientale, rafforzando la consapevolezza del ruolo che pratiche sostenibili possono avere nella vita quotidiana e nello sviluppo di iniziative collettive.
Accanto alla formazione ambientale, I Love Sicily ha introdotto un laboratorio di ceramica Raku, condotto con lo scultore Alberto Criscione. La tecnica Raku, di origine giapponese, si basa su una cottura rapida e su una successiva riduzione dell’ossigeno, generando superfici segnate da crepe e irregolarità che rendono ogni manufatto unico.
Il laboratorio non è stato solo un’esperienza artistica, ma anche un percorso simbolico di crescita personale: così come il Raku valorizza l’imperfezione, il progetto promuove l’accettazione delle proprie unicità come elemento fondante del percorso individuale. Il contributo di Alberto Criscione ha unito competenze tecniche, ispirazione artistica e momenti di confronto, rafforzando il valore educativo e umano dell’esperienza.
Il progetto è proseguito con un articolato percorso dedicato alle competenze digitali, alla fotografia e al montaggio audio-video, intesi come strumenti concreti di autonomia e riscatto. Guidate dalla fotografa professionista Paloma Ianulli, le partecipanti hanno appreso le basi della fotografia digitale partendo da strumenti di uso quotidiano, come lo smartphone, imparando a valorizzare prodotti, spazi e momenti di lavoro.
Il percorso ha incluso anche la realizzazione di contenuti video brevi per il web e una formazione di base sui social media, fornendo competenze utili alla gestione autonoma della comunicazione online di attività artigianali o imprenditoriali. Le competenze acquisite sono state messe a sistema anche nella redazione di cinque business plan da presentare nell’ambito del bando Resto al Sud.
Le competenze digitali e comunicative sono state infine inserite in un contesto applicativo concreto: la gestione del Museo Digitale di Terra Franca. Le partecipanti hanno iniziato a confrontarsi con l’utilizzo dei visori destinati ai visitatori e con la gestione del rapporto con il pubblico, ampliando le proprie competenze verso ambiti culturali e museali innovativi.
In questo senso, I Love Sicily si configura non come un semplice corso di formazione tecnica, ma come un percorso integrato di empowerment, capace di trasformare conoscenze ambientali, artistiche e digitali in strumenti di inclusione, crescita personale e nuove opportunità professionali.
L’ente partner del progetto è stata l’Area della cultura, turismo, sport e politiche giovanili – Ufficio Sport, Turismo e Gestione impianti Sportivi del Comune di Palermo.
