One World – HRYO ospiterà 36 giovani provenienti da sei paesi diversi

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In occasione di One World, HRYO ospiterà 36 giovani provenienti da sei paesi diversi.

Lo scambio avrà la durata di 7 giorni lavorativi, si terrà a Palermo e sarà aperto a tutti i giovani tra i 18 e i 25 anni che intendono rivedere la loro concezione di “diversità” e capire l’influenza che la società esercita su tale concezione.

One World includerà anche partecipanti con minori opportunità, che affrontano difficoltà sociali e/o differenze culturali ,in modo da promuovere il raggiungimento dell’obiettivo principale di questo progetto: il rispetto della diversità.

Durante i 7 giorni si svolgeranno delle attività atte a aumentare il livello di conoscenza delle diverse culture, a sviluppare nei partecipanti un senso di rispetto e apertura verso la diversità e il multiculturalismo.

Per rendere il soggiorno più piacevole e leggero, il progetto include delle attività come : giochi di ruolo, dibattiti, discussioni, analisi di video, fotografie e documenti vari.

I giochi serviranno ad estendere i limiti della propria immaginazione, a modificare i comportamenti abituali di ognuno dei partecipanti, e a scomporre e analizzare strutture sociali di potere e oppressione.

L’obiettivo ultimo di One World è quello di stimolare il pensiero critico tramite il confronto fra i giovani partecipanti per permettere loro di raggiungere un alto livello di competenza che influenzerà positivamente i loro approcci alla diversità.

La nostra speranza è che i benefici a lungo termine del progetto saranno visibili nei giovani che prenderanno parte nella realizzazione di una cultura sempre più pacifica.

Eng. Version.

One World

One World Project will see the hosting of 36 young people from 6 different countries.

The exchange will last 7 working days, it will be held in Palermo and it’ll be opened to people aged 18-25 who want to explore their perception of “diversity” and understand the influence that social media has on it.

One World will also include participants with fewer opportunities , such as peole who are facing social difficulties and/or cultural diffrencies, in order to achieve the main purpose of this project: the respect towards diversity.

During these 7 days, we’ll make some activities whose aim is to raise awareness of different cultures and to develop on the participants some sense of respect and openness towards diversity and multiculturalism.

To make the stay more pleasant and “easy”, the project includes various activities such as: roleplays, debates, discussions, analysis of videotapes, pictures and documents.

The games will be used to change the usual behaviours of each participant and to analyse social structures of power and oppression.

The purpose of One World is to stimulate critical thinking through the comparison between young participants and to allow them to achieve an high level of competence which will influence positively their approach to diversity.

We hope that the longterm benefits of this project will be seen in young people who’ll create a more pacific culture.

 

Gym Tollerance

gym tolleranceGym Tollerance è uno scambio di giovani incentrato sul tema della tolleranza attraverso lo sport che si svolgerà dal 20 al 28 Maggio 2013. Esso persegue l’obiettivo di uno sviluppo della comprensione reciproca attraverso attività sportive, simulazioni, attività di condivisione e giochi di ruolo. Il metodo utilizzato è l’educazione non formale per consentire a tutti i partecipanti una migliore comprensione e assimilazione dei temi proposti. La sede del progetto sarà Palermo, in Sicilia, nel convento di Carmelitani: nella città di Palermo, pochi minuti a piedi dalla stazione centrale . In questo progetto ci sono 9 Paesi partner coinvolti con 5 persone per Nazione: Repubblica Ceca, Cipro, Georgia, Grecia, ex Repubblica iugoslava di Macedonia, Serbia, Svezia, Ucraina, Italia.

Negli ultimi anni abbiamo affrontato numerosi studi attorno alla tematica della tolleranza in due aree geografiche distinte: la prima è l’area israelo-palestinese e la seconda è all’interno dei Balcani con una situazione delicata interna alla Repubblica di Macedonia con le sue numerose minoranze, in particolar modo quella albanese. Della prima area c’è poco da dire che non sia già noto ai più.
Per quanto riguarda la seconda area, c’è da sapere che all’interno del Paese sopra citato, oltre alla maggioranza macedone (di poco al di sopra del 60% su una popolazione di due milioni di abitanti), sono presenti numerose minoranze etniche, la più grande delle quali è quella albanese con circa il 26% sul totale degli abitanti e, per legge, l’albanese è lingua ufficiale a livello comunale nei comuni in cui vi è presenza etnica albanese superiore al 20% della popolazione. Questo è lo sfondo di un clima di tensione e di un incomprensione reciproca in cui i partiti politici estremisti fioriscono, favorendo un’ulteriore clima di intolleranza: un circolo vizioso che ci proponiamo di favorirne la cessazione.

Ma la tematica della tolleranza non è da sviluppare solo nelle aree già citate: ogni Paese, chi più chi meno, ha i propri conflitti interni riguardanti l’intolleranza verso questa o quella etnia. Affrontare insieme l’argomento della tolleranza, non potrà che dare beneficio a tutti i suoi partecipanti. Ci sarebbe piaciuto far partecipare associazioni provenienti sia da Israele che dalla Palestina, ma purtroppo non è stato possibile. Siamo invece riusciti a coinvolgere un’associazione Macedone e altre provenienti dai Balcani, con problematiche simili. In ogni caso questi studi fatti in passato ci hanno motivato a realizzare comunque un progetto che favorisse la comprensione reciproca fra i diversi Paesi.
Attraverso il linguaggio comune dello sport puntiamo ad aumentare la comprensione reciproca e la tolleranza nonché, infine, gettare le basi per una cooperazione giovanile per progetti futuri che coinvolga le delegazioni invitate.

 

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