Un grande esordio per “E.M.P.O.W.E.R. Youth”

Nel mese di ottobre si è svolto il primo incontro del progetto “E.M.P.O.W.E.R. Youth” che ha coinvolto un gruppo di ragazzi che frequentano il liceo Benedetto Croce di Palermo.
In questo primo appuntamento ci siamo dedicati all’introduzione del progetto e del programma Erasmus +  proseguendo con un approfondimento sulla politica e sulle istituzioni dell’Unione Europea.
La curiosità dei partecipanti ha stimolato un interessante dialogo che ha permesso loro di essere parte attiva e non semplici uditori.
Abbiamo percepito da parte dei giovani tanta voglia di conoscere la realtà che li circonda, approfondire temi già affrontati in classe, durante le lezioni, e riflettere sulla realtà politico-istituzionale in maniera critica.
L’interazione dei rappresentanti politici e dei decisori con i giovani locali può
portare a nuove sfide come l’attuazione delle proposte emerse dal dialogo con i giovani che si svilupperà nei prossimi mesi.
Siamo molto soddisfatti di come stia prendendo forma questo percorso che avvicinerà i giovani alle istituzioni e stimolerà la loro cittadinanza attiva attraverso l’impegno per le questioni politiche nella propria comunità e all’interno dell’Unione Europea.
Grazie alle tematiche affrontate e all’ambizione degli obiettivi perseguiti, il progetto “E.M.P.O.W.E.R. Youth” è stato riconosciuto meritevole dal sindaco Leoluca Orlando che ne ha concesso il patrocinio gratuito del Comune di Palermo.

Terra Franca garden – A long term project for HRYO

The Terra Franca garden is given to HRYO from the Municipality of Palermo for a time share of 10 years to develop it and to give it back to the community. The garden is confiscated from the Mafia and it was abandoned more than 15 years ago and it is in very bad condition. It is located in the Cruillas district, at via Trabucco, close to the Cervello hospital. So, this is a long term project for our organization and hopefully we will be able to succeed in all our goals.

My name is Bojan Stojanovic and I am currently volunteering in HRYO. This will be a blog for the Terra Franca garden and I am going to keep you updated with our work every month. I am a part of a group of volunteers that are here for an EVS, almost 1 year long in which we decided to take part of this huge project from our organization. Cleaning and trying to make Terra Franca a functional garden with a goal of restoring the goods that can be useful afterwards for the community. We are 6 volunteers currently coming from Macedonia, Turkey, Norway and Belarus and we are working every Friday for 2 months so far, also, with our representatives from our organization Marco, Melania, Valeria and Senem. The presence of volunteers, their initiatives and activities, are going to play that fundamental role of animation of the place. The presence of foreign volunteers has a strong impact within the social context in which we will operate.

Currently we are still in a cleaning phase. Cutting all the unnecessary grass, plants and branches, but also removing all the garbage that we can find. We are also in a process of making a compost in which we use all the “organic” garbage. From cactuses to small cutted branches, we are trying to make useful everything we can find. The other garbage we find, plastic, metal, etc., we are selecting it and then we put them in bags that afterwards are going to recycle.

For only 2 months work we can see a huge difference from before. From total garden full of garbage and different types of plants, now we can say that we are on a very good way and with a couple months of work we can be in a position where we can start to plant and start the second phase of our long term goal and that is cultivation.

With our actions at Terra Franca, except from cleaning and cultivating the garden, more importantly we are creating an educational and social path and a new way of fighting against the mafia phenomenon. Giving an ex-mafia property in useful condition to the people of Palermo is a huge win for us, and a huge loss for them.

With all the work we have put in the garden, there is still a lot to do. So any help will be enormously welcomed. With your help here you are doing two very big things for the people of Palermo: cleaning a garden that tommorrow can be used, but more importantly FIGHTING AGAINST MAFIA!

Follow us on our social media platforms for more interesting content for the work we do at this garden, I will keep you updated.

Bojan Stojanovic

Facebook: https://www.facebook.com/terrafr/

Instagram: https://www.instagram.com/terra.franca/?hl=en[:]

[:it]Comincia una nuova avventura su un terreno confiscato alla Mafia[:]

[:it]Finalmente ci siamo!

Dopo svariate lungaggini burocratiche e tecniche siamo riusciti a completare con successo il processo di assegnazione di quella bellissima isola verde che sarà frutto dello sviluppo del nostro progetto.

“Terra Franca” si trova all’interno del quartiere Cruillas, in un terreno confiscato alla Mafia e affidato dal Comune di Palermo, nel Gennaio 2019, alla H.R.Y.O. Human Rights Youth Organization e alla ampia rete di partenariato composta dagli amici di Maghweb, Palma Nana, Forme, Laboratorio Zen Insieme, Pensiamo in positivo Palermo, Libera, Coop Sicilia e A.P.S. 5ATUTTOTONDO, per la realizzazione di attività volte all’inclusione socio-economica. Il nostro obiettivo è anche quello di estendere la rete di partenariato a tutte quelle realtà che vogliano condividere con noi questo percorso.

 

L’ampia rete di partenariato sin dalla progettazione iniziale, si è impegnata alla realizzazione di attività a favore di donne con minori opportunità, migranti, giovani e anziani  locali, studenti e giovani provenienti da paesi europei ed extraeuropei.

Le realtà che hanno preso parte al progetto si sono impegnate nella realizzazione di un centro polifunzionale nel quale attivare diversi servizi, laboratori ed attività che coinvolgano la collettività, gli stakeholder e il mondo del volontariato.

Il progetto è articolato in diverse fasi e ha come obiettivo principale la restituzione del terreno alla collettività. Per noi il concetto di restituzione alla collettività è fondamentale al fine di identificare l’importanza che ricopre uno spazio confiscato alla mafia nella lotta al fenomeno mafioso e nell’innalzare il sentimento di appartenenza alla collettività. Per questo motivo risulta cruciale il coinvolgimento di tutti gli attori locali, al fine di condividere questa esperienza nella gestione – fruizione di uno spazio che è di tutti.

Vi aspettiamo ogni venerdì per rimboccarci le maniche e sporcarci le mani con la terra.

Dalla pietra della città al verde nel cuore della città, per rivalorizzare un terreno che dalle mani della mafia passa, tramite le istituzioni, alle nostre per restituirlo alla città.

Comincia una nuova sfida, un nuovo percorso, benvenuti a Terra Franca! 

Per info sul progetto e collaborazioni scrivi a:
melania.ferrara@hryo.eu
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[:it]Un viaggio inaspettato, l’esperienza di Girolama a Riga con #hryo[:]

[:it]Sono partita per quest’esperienza in Lettonia senza nessun pregiudizio e non avevo molto chiaro in mente come si sarebbe svolto questo job shadowing presso lo youth center. La portata e le potenzialità del progetto le ho capite durante i 21 giorni ed anche dopo, al ritorno in Sicilia.
Sin da quando si è fatta trovare all’aeroporto di Riga per accompagnarci a Ranka, Jana, la nostra mentore, si è dimostrata una persona vivace, disponibile e piena d’idee,una vera manna dal cielo in molte occasioni, visto che Ranka si è dimostrata più piccola delle mie aspettative.

 

Lo Youth center, dove abbiamo svolto il nostro periodo di Job Shadowing, è uno dei pochi posti di aggregazione giovanile ed è dotati di ampi spazi esterni e di una serie di giochi da tavolo non indifferente, una vera passione per loro.
Durante le 3 settimana ho potuto notare che sia Jana che Aiga, l’altra youth worker, lasciavano liberi i ragazzi di scegliere come impiegare il tempo al centro, una scelta saggia visto che per la maggior parte si trattava di di ragazzi dai 12 anni in poi. Di tanto in però a proposto attività più organizzate, come l’Escape room a due gruppi di ragazzi. Sin dai primi giorni al centro Jana ci ha chiesto cosa poteva fare per rendere il nostro periodo lì il più proficuo possibile e siamo giunti all’ idea di fare un workshop sulla cittadinanza europea per i ragazzi della regione di Gulbene, per il quale ci siamo occupati di organizzare le attività.

 

Inoltre Jana si è preoccupata anche delle nostre attività “extra-lavorative” che col senno di poi sono state importanti per creare un gruppo ancora più affiatate: tra il vivere e il lavorare insieme e la sauna, il nostro gruppo è tornato in Italia coeso e con la voglia di scrivere uno scambio giovanile.

A proposito di scambi, ideare il workshop è stato per me il primo approccio all’educazione non formale dalla parte del “formatore”. Si è trattato di un’ esperienza che mi è piaciuta anche se non sono mancati i gli errori. Durante l’ideazione della giornata europea ho capito che la programmazione delle attività e ritagliarsi del tempo per provare e riprovarle è fondamentale. Alla fine a giornata si è rivelata un successo, confermato del momento di valutazione delle attività svolto dai ragazzi. È stato bello vedere come i ragazzini si sono trovati via via sempre più coinvolti nelle attività proposte e come si siano aperti con noi, parlando sempre più naturalmente in inglese. A fine giornata Jana ha voluto parlare con noi degli aspetti positivi e dei punti critici, sottolineando come sarebbe più logico dividere la gestione delle attività tra di noi invece di fare tutto tutti insieme, e che bisogna mostrarsi sempre sicuri di sé. Ho apprezzato molto la sua sincerità e faro tesoro dei suoi consigli.

Jana p stata utile anche perché ci ha fatto uscire da Ranka per farci incontrare Anita, che lavora per il comune di Gulbene e gestisce lo Youth Center. Anita ha più di 10 anni d’esperienza col programma Erasmus+ e lei ci ha dato delle dritte su come trovare i partners, l’ispirazione e come scrivere un progetto efficace in generale. Ci ha poi invitato ad una riunione degli youht workers della regione, per parlare dei risultati dei vari progetti Erasmus+ in giro per l’Europa e per fare della gamification, un buon modo di fare team building.
Dopo queste 3 settimane posso dire di avere un’idea molto più chiara riguardo come scrivere ed implementare uno scambio giovanile e non vedo l’ora di farlo.

Girolama Orlando[:]

[:it]Il progetto “To be or not to be” è caratterizzato da diverse fasi: Preparazione, Mobilità, Progetto del gruppo. Un accurato report di Rita Miriam Ascarini[:]

[:it]Il progetto “To be or not to be” è caratterizzato da diverse fasi: Preparazione, Mobilità, Progetto del gruppo. Una prima fase concerne la preparazione alla mobilità attraverso un corso intensivo (due giorni) sulla progettazione europea. Durante le giornate dedicate, in aprile 2018, sono state fornite le conoscenze base per poter confrontarsi e discutere di progettazione con le associazioni ospitanti. Sono stati affrontati i processi che dall’idea portano al progetto fino agli aspetti più tecnici quali: Il formulario e iscrizione URF. HRYO è riuscita ad organizzare bene gli incontri permettendo a chi non poteva essere presente fisicamente di seguire on line. La seconda fase prevede, invece, il job shadowing in un’associazione partner. Il mio gruppo è stato ospitato in Lettonia da B.u.M.s, uno youth center sito a RankasParish, nel territorio di Gulbene.

In Lettonia abbiamo incontrato Jana, la nostra referente. Jana dirige lo Youth Center che è nato dalla sua volontà di creare un punto di incontro per i più giovani del piccolo paese. Inoltre il centro è un’opportunità per questi per entrare in contatto con i volontari europei attraverso EVS, youthexchange e training cuorses. La prima giornata è trascorsa presentandoci e conoscendoci. In assetto circolare abbiamo parlato delle nostre aspettative in relazione al progetto e di quello che avremmo fatto insieme a lei. Da subito si è mostrata recettiva e aperta alle nostre proposte. Dopo aver analizzato le varie attività portate avanti dal centro a livello locale e come partner europeo, abbiamo discusso delle attività che si possono svolgere durante uno youthexchange, quali scegliere, come suddividerle durante la settimana di scambio. Infine abbiamo utilizzato la EDUESCAPE, una “Escape room” educativa che si trova nello Youth center, frutto di un progetto KA2. Da questa esperienza abbiamo iniziato a parlare di Gamification ed educazione non formale. Da questo dibattito Jana decide di lanciarci una sfida: organizzare una giornata tipo di uno youthexchange per i giovani del distretto. Impegnarci in questa sfida è stato molto importante sia a livello personale, perché abbiamo iniziato a studiare e informarci sull’argomento, sia a livello di team, dopo poco meno di due giorni, eravamo coinvolti nel nostro primo lavoro insieme. Abbiamo ideato una giornata dedicata alla cittadinanza Europea e per giorni ci siamo concentrati sulle attività da fare con i ragazzi. Il gruppo iniziava a conoscersi e capire le capacità di ogni componente. Tra l’altro Jana continuava a proporci attività anche all’aperto che, all’inizio ci vedevano scettici, ma poi abbiamo capito che hanno avuto un ruolo fondamentale nella creazione del nostro gruppo di lavoro (sauna, serata in fattoria…). Durante le giornate dedicate alla programmazione del’ International workshop, ci siamo scontrati con la difficoltà di riuscire a organizzare qualcosa che la maggior parte di noi non aveva mai provato e di capire il senso stesso di quello che stavamo cercando di ideare. Da questa esperienza ho capito quanto sia importante partecipare agli scambi, training ai fini di avere più consapevolezza delle tempistiche delle attività e dei risultati di queste all’interno del progetto.

 

 

La tematica scelta è stata la Cittadinanza Europea. Riusciamo a creare il timesheet della giornata:

  • Introduzione
  • Icebreaking
  • NameGame “Mossa Name”
  • Energizer “HermanoHermano!”
  • 1° Activity: “Bubble Games”
  • 2° Activity: “Community painting”, tutti i partecipanti collaborano alla costruzione di un “dipinto” che rappresentasse l’idea di Europa dei partecipanti.
  • Pausa Pranzo
  • Energizer
  • Il Gioco dell’Oca sull’ Europa
  • Stick the flags!
  • Evaluation
  • Balli interculturali.

Abbiamo creato le locandine dell’evento e i post da pubblicare. Mi ha colpito molto il fatto che nonostante lo Youth center fosse all’interno dei servizi offerti dal Municipio, è stato molto veloce e attivo nel dare visibilità e approvazione alla giornata che avevamo programmato.

Una delle giornate organizzate dallo Youth center si sarebbe svolta a Riga durante la maratona.  Questa giornata ci ha permesso di riuscire a costruire un piccolo ponte verso i giovani locali, che per una settimana ci hanno osservato ma non eravamo riusciti ad interagire, questo era dovuto alla loro riservatezza.

Di ritorno da Riga, eravamo attesi a Gulbene, sede dello Youth center piu grande della zona. Siamo stati accolti da Anita, la “mentor” di Jana, una donna forte e preparata. Anita ci ha introdotto i giovani youthworkers che lavorano al suo fianco e ci ha permesso di analizzare diversi tipologie di progetti afferenti alle tre azioni chiave di Erasmus plus. Ne abbiamo parlato e commentato regalandoci un bel momento di formazione. A seguire il tour dello Youth center, 4 piani tra spazi comuni e uffici condivisi con le ONG del territorio. Ho trovato davvero stimolante vedere come un servizio pubblico sia gestito in modo indipendente grazie ai fondi Erasmus plus, e riesca ad avere un impatto capillare sul territorio. Analizziamo anche le attività che avevamo scelto per la giornata del 26 maggio, e ci iniziamo a rendere conto di come avevamo sottovalutato la terza attività. Iniziano tre giorni di duro lavoro e confronti per riuscire a definire al meglio regole, domande, premi e penitenze del gioco da tavolo. La sfida era importante perché i giovani di Rankas sono dei giocatori esperti.

Il giorno dell’International workshop preparazione ed improvvisazione hanno condotto il gioco. Avevamo previsto fino al minuto ma è inevitabile ritrovare dei problemi che non si erano presi in considerazione. Ho imparato che non bisogna sottovalutare mai né il “gioco”, né il tempo e nemmeno la preparazione dei partecipanti. È stato un successo e lo abbiamo riscontrato nel momento dell’evaluation. I ragazzi sono stati partecipativi e propositivi.

Le attività

  1. Bubble Game Ai partecipanti viene raccontata la storia di Nolandia, una terra attraversata da un fiume che divide la città di Bubble. Da una parte i Bubbler e dall’altra gli Sticker. Un gruppo dei Bubbler e un gruppo degli Sticker tentano di attraversare fiume per poter risolvere il conflitto. Grazie a delle pietre magiche “magicpebbles” (fogli A4). Il numero delle pietre magiche è minore rispetto il numero del gruppo. L’obiettivo è di raggiungere l’altro lato del fiume tutti insieme.

Regole:

  • Si può camminare solo sulle magicpebbles;
  • Se si perde il contatto con la magicpebbles questa scivola via;
  • Se uno del gruppo tocca il fiume il gruppo torna indietro e perde un magicpebbles;
  • I membri del gruppo non possono parlare tra loro.

Il fine dell’attività è di favorire la cooperazione e abbattere le differenze.

  1. European Trip: è simile al gioco dell’oca di cui abbiamo applicato alcune regole. Abbiamo disegnato un percorso di 70 caselle. Ad ognuna corrispondeva una domanda oppure un azione. Ad Alcune domande particolari chiamate “EuropeanValues” venivano date delle bandiere che sarebbero state utili per l’ultima attività.

Il fine di questo attività è quello di aumentare la consapevolezza del significato di cittadinanza europea.

Dopo la giornata dei laboratori, Jana ci ha dato il tempo e il modo di riflettere e valutare l’esperienza.

Un’ultima attività programmata prevedeva la partecipazione alla conferenza Be. In organizzata da i centri giovanili della regione. Un momento per conoscere il progetto Be. In e conoscere meglio gli altri youthworkers. Durante la giornata dopo un momento formale, all’aperto si sono susseguite diverse attività prima di icebreaking e poi di team building. Un importante momento di networking.

Sono state tre settimane piene di insegnamenti e di nuove connessioni. Siamo tornati con tante idee e voglia di continuare in questo settore. Personalmente ho trovato sorprendente la forza del team “Stunda Europa” (l’ora dell’Europa) cinque ragazzi ritrovatesi per caso in mezzo alla foresta legati da una forte motivazione ed energia.[:]

[:it]Il Comune di Palermo ed HRYO lanciano un messaggio nonviolento in occasione della visita di Sua Santità il Dalai Lama[:]

[:it]Il Comune di Palermo in collaborazione con H.R.Y.O. in occasione della visita di Sua Santità il Dalai Lama ha promosso un intervento pittorico sui New Jersey siti in Via Maqueda adiacenti a Piazza Verdi, al fine di lanciare un messaggio di pace e di benvenuto per la visita del Premio Nobel della Pace 1989, Tenzin Gyatso, già cittadino onorario della Città di Palermo dal 1996.

La Human Rights Youth Organization sin dalla sua nascita nel 2009 sostiene la causa tibetana, le pratiche non violente e la pace.

Durante questi anni diverse sono state le iniziative svolte con il governo tibetano e con le altre realtà vicine, al fine di sostenere e diffondere un messaggio non violento e di pace tipico della cultura tibetana.

La H.R.Y.O. ha fatto del messaggio non violento uno strumento delle proprie attività al fine di risolvere conflitti interiori ed esteriori.

A tal proposito è stata accolta con grande entusiasmo la proposta del Comune di Palermo, già promotore di iniziative in favore della visita del Dalai Lama, di dipingere attraverso messaggi di pace e sulla non violenza i blocchi di cemento armato New Jersey, siti nell’area pedonale di Via Maqueda in prossimità di Piazza Verdi, sinonimo della paura dilagante nei confronti del terrorismo, in modo da declinare positivamente i tristi eventi che al giorno d’oggi turbano la nostra società.

Tale momento diventerà quindi un modo simbolico per accogliere Sua Santità il Dalai Lama, già Cittadino Onorario Palermitano dal 1996 ad opera di Leoluca Orlando, richiamando il messaggio di gioia, non violenza e pace che sarà all’oggetto della sua conferenza.[:]

Il lavoro all’interno del Mercato dell’Albergheria continua!

Assemblea dei venditori del Mercato dell’Albergheria

Il lavoro all’interno del Mercato dell’Albergheria continua!

Dopo i primi momenti di incontro durante i quali le associazioni che operano sul territorio, i residenti, qualche ambulante e figure istituzionali hanno espresso l’impegno comune di continuare il percorso di formalizzazione del mercato è arrivato il momento di dare spazio ai protagonisti di questa storia: i Venditori.

Il 28 Aprile si è svolta la prima assemblea di soli Venditori del Mercato dell’Albergheria.

L’assemblea si è svolta in piazza Colajanni Napoleone nel cuore del Mercato dell’Albergheria, all’aperto per essere più inclusiva e aperta possibile.

La partecipazione è stata numerosa e molto sentita, facendo dell’assemblea un momento di condivisione dei problemi comuni a tutti i venditori e creando uno spazio in cui presentare ognuno le proprie proposte.

È emersa immediatamente da parte di tutti i venditori la disponibilità e la volontà nell’innescare un cambiamento profondo delle dinamiche interne ed esterne del mercato, soprattutto al fine di riscattare e rivalutare l’intero quartiere dalla reputazione negativa di cui gode specialmente negli ultimi anni.

I primi problemi presentati riguardano la cattiva gestione della pulizia dell’area destinata alla vendita. In tal senso i venditori si sono impegnati nel mantenimento dell’ordine e della pulizia degli spazi, chiedendo inoltre che vengano istallati degli scarrabili al fine di agevolare la rimozione di tutti i rifiuti.

Il progetto sembra decollare velocemente, già da domani inizierà il censimento dei venditori al fine di definirne il numero e progettare la suddivisione degli spazi. Inoltre gli ambulanti hanno espresso la volontà di costituirsi in un’associazione che li rappresenti e che si occupi del processo di trasformazione del mercato.

La prossima assemblea richiesta a gran voce da tutti i protagonisti è prevista per la prossima settimana.

Programma Festival delle Culture 2016

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Festival delle Culture  Meet me halfway  La Cultura Chiama Il Dialogo

Un’occasione per vivere una Palermo diversa, lontano dai pregiudizi e le contraddizioni che la caratterizzano.

Per ogni edizione la H.R.Y.O. stabilisce dei partenariati strategici a livello locale per meglio ottimizzare la realizzazione del festival il quale viene organizzato grazie al contributo essenziale di tutte le associazioni e le persone che ivi ne prendono parte.

Programma MMH-1

Lanciata la campagna contro il turismo sessuale.

“STOP TURISMO SESSUALE

AMIAMO I BAMBINI, AMIAMOLI TUTTI”

Messaggio di Civiltà

 

 

13390998_993258164102962_846998503_nUn nuovo impegno umanitario internazionale è partito il 7 Giugno dalla città di Palermo.

Si tratta di un “Messaggio di Civiltà” contro il turismo sessuale nei confronti dei minori.

Ad accogliere l’iniziativa lanciata da Giorgia Butera Presidente Mete Onlus insieme a Sara Baresi Presidente Protea, Associazione per la Tutela dei Diritti dell’Uomo, Italia e Consulente Mete per i Paesi del Maghreb e l’Avvocato Tiziana Barrella,Responsabile Scientifico, Osservatorio Giuridico Italiano , è stato l’Aeroporto di Palermo “Falcone e Borsellino”, dove sono stati esposti dei manifesti.

La H.R.Y.O. ha sottoscritto il manifesto e sostiene la campagna sin dal suo nascere.

Il Testimonial del “Messaggio di Civiltà” è il Professore Alessandro Meluzzi, il quale afferma: “I bambini sono sacri. Chi li usa stupra il futuro dell’umano, e del mondo”.

Secondo stime dell’Organizzazione Mondiale del Turismo ogni anno almeno 3 milioni di persone partono per viaggi a scopo sessuale. Il turismo sessuale nei confronti dei bambini e delle bambine è pedofilia tollerata. Continuare a leggere e diffondere dati allarmanti, ed allo stesso tempo negare azioni concrete ed interventi mirati da parte di quelle realtà che hanno il dovere di occuparsene, provoca sentimenti di profonda indignazione. La negazione porta ad uno stato di accettazione passiva.

 

I Bambini hanno il Diritto di crescere in modo sano e naturale in qualunque parte del Mondo, essi si trovino.

Bisogna sviluppare modalità di analisi, valutazioni e confronto per ciò che concerne l’agire in relazione alla cultura del rispetto, della dignità umana e del diritto alla crescita naturale dei bambini, tutelandone la vita ed il sano cammino.

 

Partendo dalla Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (Convention on the Rigths of the Child), approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 Novembre 1989, andando a consolidare il rapporto educazione/istruzione.

 

La Convenzione è composta da 54 articoli e da tre Protocolli Opzionali (sui bambini in guerra, sullo sfruttamento sessuale, sulla procedura per i reclami).

L’Italia ha ratificato la Convenzione con Legge n. 176 del 27 Maggio 1991.

 

Giorgia Butera dichiara : “Tutti i bambini e le bambine hanno il diritto ad essere amati. Non possiamo accettare che al mondo (tanti tantissimi) vengano abusati, violentati e sfruttati perché figli della povertà economica e sociale. Da oggi, inizia un nuovo ed importante impegno umanitario internazionale. Ringraziamo la Società Gesap per aver accolto il nostro invito ad esporre il manifesto. Abbiamo ricevuto gli auguri di buon lavoro da parte del Presidente Enac, Vito Riggio, con l’apertura al coinvolgimento di tutti gli aeroporti italiani acciocchè possano esporre il manifesto”.

L’Avvocato Tiziana Barrella (Responsabile Scientifico, Osservatorio Giuridico Italiano) ha manifestato quelli che saranno i primi step della progettualità, sia in ambito nazionale sia internazionale. L’azione sarà svolta sia in termini legislativi-proceduali, sanitari e di educazione; all’interno della progettualià è già stato inserita l’applicazione “Doctor Chat”.

del Dottor Francesco Cupido.

 

L’autore del manifesto è Salvo Sorci.

Salvo Sorci, laureato e specializzato in Arti Visive e Discipline dello Spettacolo indirizzo Decorazione e Arti Applicate alla Tecnologia all’Accademia di Belle Arti di Palermo. Artista Contemporaneo con lavori esposti in tutta Europa agisce come Grafico Creativo, allestimento, organizzazione, responsabile dell’immagine & direzione artistica con associazioni culturali “Compagnia delle Arti” ,”Antilia” & “METE Onlus” ed eventi promossi tramite il Comune di Palermo.

 

 

 

 

H.R.Y.O. per un messaggio di civiltà STOP TURISMO SESSUALE.

Logo Definitivo

MESSAGGIO DI CIVILTÀ

STOP TURISMO SESSUALE

Invito Conferenza Stampa, 7 Giugno 2016, ore 10,00

Palazzo delle Aquile – Palermo

La H.R.Y.O. Human Rights Youth Organization sottoscrive il manifesto promosso dall’associazione M.E.T.E.

 

 

Giorno 7 Giugno 2016 alle ore 10,00 a Palazzo delle Aquile avverrà la conferenza stampa di presentazione della azione umanitaria internazionale incentrata sul turismo sessuale nei confronti dei minori.

Si tratta di un messaggio di civiltà rivolto a tutta la comunità internazionale.

La H.R.Y.O. associazione nata nel 2009, fra le realtà maggiormente rappresentative del panorama europeo ed internazionale nata a Palermo, aderisce spiega il presidente Marco Farina “ La nostra associazione in questi anni ha realizzato più di 3000 mobilità di giovani coinvolti in diversi progetti a difesa dei diritti umani e non solo, questo manifesto nasce dall’idea che il viaggio stesso debba diventare uno strumento di promozione e tutela dei diritti, in particolar modo nella difesa dei minori. Attorno al turismo sessuale abbiamo non solo un aspetto individuale legato alla pedofilia, ma una più ampia struttura organizzativa stante i forti interessi economici in gioco. Il nostro diritto in questo senso ha fatto molti passi avanti, ma un sistema internazionale strutturato negli anni si necessità di tanti interventi crossettoriali”

Il manifesto è firmato da Mete Onlus , Protea Human Rights e l’Osservatorio Giuridico Italiano in collaborazione con HRYO, Antigone Sicilia, Antilia, Rainbowweb ed AGIUS.

Il Testimonial del “Messaggio di Civiltà” è il Professore Alessandro Meluzzi.

Saranno presenti in conferenza, tra gli altri: il Professore Leoluca Orlando (Sindaco di Palermo), il Senatore Fabio Giambrone (Presidente Gesap), il Dottore Giuseppe Mistretta (Amministratore Delegato Gesap), la Dottoressa Cleo Li Calzi ( Consigliere Amministrazione Gesap), Rita Vinci (Consigliere Comunale) ed i Presidenti delle realtà che hanno firmato il manifesto.

Secondo stime dell’Organizzazione Mondiale del Turismo ogni anno almeno 3 milioni di persone partono per viaggi a scopo sessuale. Il turismo Logo Definitivosessuale nei confronti dei bambini e delle bambine è pedofilia tollerata. Continuare a leggere e diffondere dati allarmanti, ed allo stesso tempo negare azioni concrete ed interventi mirati da parte di quelle realtà che hanno il dovere di occuparsene, provoca sentimenti di profonda indignazione. La negazione porta ad uno stato di accettazione passiva.

 

In conferenza sarà presentata l’azione umanitaria nella sua attuazione.

Spiega, Giorgia Butera: “Sin dall’inizio, l’Associazione Mete ha focalizzato la propria attenzione, il proprio interesse ed il proprio impegno umanitario internazionale nei confronti della schiavitù sessuale, quale matrice comune di chi è vittima di matrimoni forzati, spose bambine, ragazze alle quali viene negata l’istruzione, donne utilizzate come merce di scambio, donne vittime della tratta.

E così, seguendo il nostro naturale percorso abbiamo deciso di porre i riflettori sul turismo sessuale riguardante i bambini, ricordando che gli italiani sono i primi al mondo a partire per commettere l’orribile crimine. Quando parliamo di questa tragedia ci riferiamo a uomini (ed in qualche caso, anche donne) che comprano ed abusano oltre che dell’umano, della povertà economica e sociale”.

Il Professor Alessandro Meluzzi, Testimonial del “Messaggio di Civiltà”, afferma: “I bambini sono sacri. Chi li usa stupra il futuro dell’umano, e del mondo”.

Cleo Li Calzi (Consigliere Amministrazione Gesap): “L’aeroporto luogo simbolo del turismo ha raccolto l’invito di Mete e di Giorgia Butera in questa importante azione di costruzione di una coscienza collettiva. La negazione porta ad uno stato di accettazione passiva, a ritenere tollerabile ciò che è disumano. Dall’aeroporto che porta il nome di Falcone e Borsellino parte oggi questo importantissimo <viaggio> del messaggio di civiltà promosso da METE, e parte l’impegno solidale a sostenere l’iniziativa”.

 

L’appuntamento è per giorno 7 Giugno 2016, ore 10,00 a Palazzo delle Aquile (Palermo).

L’ingresso è libero