Immagina un luogo che un tempo era simbolo di illegalità, oggi trasformato in un laboratorio di speranza e cambiamento. Nel quartiere Cruillas di Palermo, un bene confiscato alla mafia, Terra Franca, rinasce giorno dopo giorno grazie all’energia e alla visione delle nuove generazioni. Tra i tanti progetti attivati dal 2019 – restituendo alla città uno spazio vivo, aperto e inclusivo -, l’ultimo coinvolge ragazze e ragazzi tra i 16 e i 30 anni, che diventano protagonisti di una rivoluzione ecologica e sociale.
Il progetto si chiama “Ecologie Urbane” e, in coordinamento tra HRYO, Terra Franca, Centro Kenkō e Collettivo Rewild Sicily, propone la rigenerazione di Terra Franca, trasformandola in uno spazio vivo e aperto, guidato dai giovani e dedicato all’educazione ecologica, alla costruzione di comunità e alle pratiche di permacultura. Al centro del percorso ci sono, come abbiamo detto, ragazze e ragazzi, in particolare quelli che vivono in contesti urbani marginalizzati, dove l’accesso a spazi verdi, opportunità formative e processi decisionali è spesso limitato.
Giovani al centro: da spettatori a motori del cambiamento
A Cruillas, molti giovani si sentono esclusi dalle decisioni che riguardano il futuro del territorio. Terra Franca nasce proprio per ribaltare questa prospettiva: qui i giovani non sono semplici destinatari di attività, ma veri e propri artefici di una trasformazione che mette al centro la permacultura, la biodiversità e il benessere. Attraverso i percorsi educativi accessibili del Centro Kenkō, i giovani imparano a prendersi cura degli ecosistemi urbani, progettando food forest e riconoscendo le specie locali, in un dialogo continuo tra persone e natura.
Dalla teoria alla pratica: laboratori che lasciano il segno
Terra Franca diventa uno spazio di scambio ecologico e sociale, dove la teoria si trasforma in azione concreta. Il Collettivo Rewild, ad esempio, lavorerà coi giovani a laboratori pratici di rewilding per costruire bug hotel sostenendo la biodiversità degli insetti, realizzare seed bomb per rinaturalizzare gli spazi urbani e installando nidi per uccelli e rifugi per pipistrelli, guidati da esperti. Ogni attività rafforza il senso di appartenenza e la consapevolezza ambientale, creando legami profondi tra comunità e territorio.
Un mercato sociale sostenibile: economia locale e inclusione
Un altro elemento chiave è la creazione di un mercato sociale sostenibile guidato dai giovani, che, sotto il coordinamento di Terra Franca ed HRYO, riunirà piccoli produttori, artigiani e realtà legate alla permacultura. Il mercato sarà uno spazio di incontro e condivisione di pratiche, ma anche un’opportunità concreta di sostegno alle economie locali e solidali. I giovani coinvolti saranno accompagnati nell’organizzazione dell’evento, sviluppando competenze legate alla gestione di iniziative comunitarie e all’economia sociale, con particolare attenzione a inclusione, equilibrio di genere e approcci produttivi rispettosi dell’ambiente.
Comunicazione che ispira e coinvolge
Il progetto è sostenuto da una strategia di comunicazione pensata per ampliare l’impatto oltre i partecipanti diretti. Contenuti audiovisivi, materiali divulgativi, campagne social e una identità visiva condivisa racconteranno il percorso e i suoi risultati, rendendo le risorse educative accessibili anche dopo la conclusione delle attività.
Nel suo insieme, il progetto si fonda sui principi della cura delle persone, del pianeta e della giusta distribuzione delle risorse, promuovendo un approccio inclusivo e intersezionale. Particolare attenzione è rivolta alla partecipazione delle donne, con l’obiettivo di garantire una presenza femminile significativa tra esperti, formatrici e protagoniste del mercato. Terra Franca diventa così un laboratorio urbano di rigenerazione, dove educazione, ecologia e giustizia sociale si intrecciano in un percorso guidato dalle nuove generazioni.
Il progetto, in sostanza, si pone tre obiettivi principali, strettamente intrecciati tra loro, in coordinamento tra HRYO, Terra Franca, Centro Kenkō e Collettivo Rewild Sicily.
Il primo è rafforzare le competenze dei giovani sui temi della permacultura, della biodiversità e del benessere. Ragazze e ragazzi tra i 16 e i 30 anni, in particolare del quartiere Cruillas, vengono coinvolti in percorsi educativi pensati su misura per un pubblico che spesso fatica ad accedere alle proposte formative tradizionali. Attraverso materiali e attività accessibili, i partecipanti acquisiscono maggiore consapevolezza della crisi ambientale in corso e degli strumenti concreti per immaginare e praticare soluzioni sostenibili.
Il secondo obiettivo è creare e rafforzare spazi di scambio ecologico e sociale. La rigenerazione di Terra Franca, bene confiscato alla mafia, diventa l’occasione per restituire al quartiere un luogo aperto, inclusivo e vissuto, capace di favorire relazioni, partecipazione e senso di responsabilità condivisa. In questo contesto si inserisce il Mercato Sociale Sostenibile, che coinvolge produttori agricoli e artigiani locali e promuove un uso consapevole del territorio, stimolando la partecipazione attiva della comunità.
Infine, il progetto mira a rafforzare le reti tra associazioni, permacultori e giovani, mettendo al centro i principi etici della permacultura. Consolidando le collaborazioni esistenti e creando nuove connessioni con la rete siciliana della permacultura, il progetto favorisce uno scambio intergenerazionale di saperi e pratiche, basato sulla cura delle persone, del pianeta e delle relazioni che li legano.
I primi passi: collaborazione, creatività e azione
Fin dalle prime fasi, il progetto ha visto incontri tra partner, la creazione di materiali digitali e la preparazione degli strumenti per le attività laboratoriali. La visita sul sito di Terra Franca ha permesso di mappare le aree più adatte alle diverse azioni, segnando l’avvio concreto di un percorso che coinvolge attivamente giovani e comunità locale.
Questo confronto iniziale ha posto le basi per una collaborazione strutturata e coerente lungo tutto il percorso progettuale.
Terra Franca si conferma non è solo come un luogo, ma un simbolo di riscatto e futuro. Qui, educazione, ecologia e giustizia sociale si intrecciano, guidate dalla forza delle nuove generazioni. Un esempio luminoso di come la rigenerazione urbana possa partire dal basso e trasformare un’intera comunità.
Il progetto di Ecologie Urbane – Project ID1194 – è realizzato nell’ambito del bando YOU(th) CARE for CHANGE, coordinato da COSPE ETS e Giovani Senza Frontiere, e cofinanziato dall’Unione Europea attraverso il programma EU DEAR. Tra i collaboratori, il Centro Kenkō e il Collettivo Rewild Sicily.

