“Welcome, inclusion” è per tutti

“Welcome, inclusion” è il titolo della campagna sulla disabilità che HRYO, Human Rights Youth Organization, lancia da Palermo chiamando a raccolta le energie buone della società per diffondere prassi positive. E per farlo utilizza un linguaggio diverso da quello canonico: il fumetto coniugato al virtuale. Un modo per intercettare vecchie e nuove generazioni. Dal 15 novembre al 3 dicembre – dal 1981 celebrata come la Giornata internazionale delle persone con disabilità – sui canali social dell’organizzazione umanitaria verranno pubblicate le illustrazioni realizzate da Ester Cardella (classe ’92, Ester Cardella è molto conosciuta ed è apprezzata per il suo stile a tema erotico e dark). La campagna sociale di HRYO ha ricevuto la collaborazione della FIRST (Federazione Italiana Rete Sostegno e Tutela) e del comitato “Siamo handicappati no cretini”, di Arci Tavola Tonda e di Raizes Teatro.

Le illustrazioni svelano dieci storie diverse. La prima vignetta comparirà domani mattina, 16 novembre, sui canali social di HRYO. Si parla di malattie. Se ne parla perché fanno parte della vita e non si dovrebbe finire col credere di essere “diversi” solo perché malati, se ne parla come delle esperienze che si vivono, delle gioie e dei dolori. Ma in realtà quello che da alcuni viene visto come una diminuzione del valore complessivo della persona è solo un altro dei suoi dati caratteristici, come gli occhi neri o la calvizie. La campagna sociale di HRYO mira a sottolineare che il ripudio del diverso, la mancata considerazione che nelle qualità immanenti dell’essere umano c’è proprio la bellezza della diversità siano i drammi della questione.  Le illustrazioni man mano si aggiungono ad una mostra virtuale che, dal 3 dicembre, si svelerà pienamente al pubblico anche in uno spazio fisico, ai Cantieri Culturali della Zisa.

“Il punto è quello che un malato, un ‘non valido’ se vi piace di più, non è, al contrario di quanto si vorrebbe far credere, una mera categoria: è prima di tutto un essere umano e come tale deve essere considerato – dice il direttore di HRYO, Marco Farina -. Per questo essere umano tutto sarebbe più facile se i ‘sani’, i ‘validi’, quando lo vedono attaccato a un device di supporto, o brancolare sperduto senza punti di riferimento perché cieco, o in preda a raptus, o teso ad acchiappare un ricordo che non c’è più non apparissero disorientati e ansiosi di rassicurare sé stessi, misurando invece la percezione della diversità. C’è infine un equivoco di fondo, i diversabili non sono tutti migliori o peggiori, possono essere come i cosiddetti abili anche antipatici, cattivi, di malumore. C’è anche un testimonial per la nostra campagna, che è lo scrittore e blogger Giovanni Cupidi, un’anima bella e un cervello geniale che ha aderito immediatamente e ci ha aiutati ad individuare opacità e pregiudizi.”

Giovanni Cupidi, 44 anni, dall’età di 13 è affetto da grave tetraplegia spinale. Nonostante le difficoltà dovute alla patologia ho conseguito la Laurea in Scienze Statistiche ed Economiche e successivamente il Dottorato di Ricerca in Statistica Applicata presso l’Università degli Studi di Palermo. Da aprile 2014 ricopre la carica di vicepresidente della associazione Insieme per l’Autismo ONLUS e da aprile 2018 è vicepresidente del Comitato Siamo Handicappati No Cretini. A luglio è stato nominato vicepresidente Area Sud della FIRST. 

Giovanni Cupidi, vicepresidente del Comitato Siamo Handicappati No Cretini

“Quando sono stato contattato DA HRYO per questo progetto in occasione della giornata internazionale delle persone con disabilità l’ho trovato subito interessante e anche diverso dalle solite iniziative messe in campo in questi anni – afferma Giovanni Cupidi -. Usare l’arte per rappresentare e raccontare la realtà, e in questo caso specifico l’inclusione delle persone con disabilità nella nostra società, mi è parso potesse essere più efficace di tante parole usate fin troppo e che a volte lasciano il tempo che trovano. Poi, nel mio piccolo e a mio modo, non certo bene come l’artista scelta per questa mostra, utilizzo il disegno come ulteriore forma di comunicazione e quindi mi sono sentito ulteriormente a mio agio nel dare il mio contributo. Oggi – prosegue Cupidi – è ancora e più che mai necessario parlare di disabilità e farlo nella maniera più opportuna, e soprattutto dei temi più importanti. In questi anni si è discusso molto di assistenza domiciliare e non da garantire alle persone con disabilità, specialmente quelle con patologie più gravi, e sebbene questo sia un tema sempre all’ordine del giorno, perché parliamo di esigenze primarie,  non è assolutamente sufficiente e non rispecchia quelle che sono tutte le necessità reali. Temi come quelli del lavoro, ad esempio, o della mobilità dentro e fuori le nostre città,  o ancora della sessualità e della affettività,  sono esigenze legate alla cosiddetta “vita indipendente” di cui però spesso se ne fa un uso limitato e limitativo, non possono più non essere presi in considerazione. Ecco perché, avendo potuto vedere le tavole realizzate da Ester Cardella, ho potuto scorgere alcuni di quei temi di cui invece bisogna parlare e mettere a disposizione nuove idee e riconoscere diritti.”

“E’ stato bellissimo per me realizzare le illustrazioni per questa campagna – dice Cardella -. I temi che abbiamo affrontato sono spesso dei tabù, e troppo spesso si dice che alcune persone “non possono fare”. Io credo che la volontà sia uno dei motori più importanti della vita, e queste storie vogliono dimostrarlo”.

Earth Day! Festeggiamo il nostro pianeta

La Giornata Mondiale della Terra, salita alle luci della ribalta negli ultimi anni grazie alla visibilità offerta da importanti star del cinema e da altri personaggi di spicco nel panorama internazionale, ha una lunga storia. Lunghissima, in effetti, perché già si parlava di Earth Day nel lontano 1969, quando un attivista per la pace, John McConnell, avanzò l’ipotesi di istituire una giornata per celebrare la Terra durante una conferenza dell’UNESCO a San Francisco. E proprio a San Francisco, nel 1970, fu celebrata la prima Giornata della Terra, che avrebbe presto trovato la sua dimensione internazionale con un documento firmato dallo stesso McConnell e dal Segretario Generale delle Nazioni Unite.

Sostenibilità, biodiversità ed ecologia sono anche alcune delle parole chiave nella missione della Human Rights Youth Organization. La protezione dell’ambiente e la salvaguardia della biodiversità sono temi che ci stanno a cuore e che cerchiamo di portare avanti con progetti mirati, come Terra Franca, il nostro cuore verde e pulsante all’interno del quartiere Cruillas a Palermo.

In questo terreno confiscato alla mafia che sarà restituito alla popolazione locale, vogliamo creare un giardino condiviso, accessibile a tutti. Un’oasi di legalità e tranquillità nel trambusto cittadino, ma soprattutto un luogo in cui salvaguardare la biodiversità tipica del territorio siciliano attraverso sistemi di coltivazione innovativi e sostenibili.

In occasione della Giornata della Terra vogliamo sostenere la campagna promossa dal Centro Muni Gyana, con il supporto dell’Unione Buddhista Italiana, all’interno del progetto Green Future. La campagna ambientale ha come obiettivo la piantumazione di 1500 alberi sull’intero territorio italiano: un’azione attiva e concreta contro il cambiamento climatico, per un’Italia più verde e pulita e un mondo più sano.

Clicca qui per saperne di più e sostieni con noi la campagna adottando un albero. È un piccolo gesto, ma insieme possiamo fare la differenza!

Felice Giornata Mondiale della Terra!

Routes Roulette. No more bets

Routes Roulette.

No more bets

Da ormai un mese la situazione dei migranti in Bosnia-Erzegovina riempie i giornali e le televisioni del nostro paese. Dopo l’incendio del campo di accoglienza di Lipa, a pochi km dalla località di Bihać, migliaia di migranti si trovano per strada, sotto la neve e con temperature abbondantemente al di sotto dello zero. Il tutto mentre imperversa una pandemia di cui non si vede ancora la fine. Ad aiutarli solo le organizzazioni non governative presenti sul territorio che garantiscono loro, come possono, cibo e abbigliamento. Le autorità bosniache continuano a ribadire la loro contrarietà a trovare una soluzione duratura che garantisca ai migranti il sostegno e le tutele necessarie.

Per noi che viviamo e lavoriamo in un’isola come la Sicilia, la Bosnia ci appare un paese lontano. Eppure, sappiamo bene cosa significa fare i conti con la criminalizzazione delle migrazioni, con gli arrivi via mare da Libia e Tunisia di gente disperata, disposta a tutto pur di trovare una vita migliore per sé e la propria famiglia. Ai respingimenti illegittimi e alla disumanità della rotta balcanica, come a quella del Mediterraneo Centrale, non restiamo indifferenti. 

Per questo abbiamo deciso di non limitarci all’indignazione ma di attivarci per portare il nostro sostegno, umano e materiale, lì dove c’è più necessità. 

Routes Roulette ha come obiettivo quello di portare un aiuto concreto alle organizzazioni presenti in Bosnia, contribuendo all’acquisto di materiali e beni necessari ad affrontare l’emergenza umanitaria in corso. Una volta conclusa la raccolta fondi, porteremo il ricavato direttamente in Bosnia rendendo sempre trasparente l’utilizzo degli aiuti raccolti grazie alla vostra fiducia. Sul campo ci coordineremo e porteremo il nostro sostegno alle organizzazioni che sono presenti in Bosnia da tanti anni e in particolare IPSIA Bosnia e Croce Rossa Bihać, che conoscono la situazione effettiva e le necessità dei migranti. Il nostro aiuto si concretizzerà nell’acquisto di beni di prima necessità e materiali necessari al miglioramento delle infrastrutture (attacco luce, acqua calda, mensa…).

Arriveremo probabilmente quando l’attenzione mediatica si sarà già spenta. In Bosnia, però, l’emergenza non nasce oggi e non finirà fino a quando non cambierà l’approccio alle migrazioni da parte di governi razzisti che hanno chiuso le frontiere e allo stesso tempo contribuito ad alimentare guerre nei paesi di provenienza, respingimenti illegali, violenze delle polizie e la nascita di veri e propri lager in cui rinchiudere le persone migranti.

Routes Roulette, la roulette delle rotte. Perché oggi, per milioni di persone in tutto il mondo, migrare rappresenta una vera e propria scommessa. 

No more bets (Niente più scommesse) perché per noi non è più accettabile questo folle gioco che costringe persone senza alcuna alternativa a scommettere sulla propria vita e su quella dei loro cari.

Invitiamo chiunque condivida con noi la visione di un’Europa (e un mondo intero) davvero accogliente, senza fili spinati e senza muri, ad aderire a questa campagna sostenendola in tutti i modi possibili: attraverso una donazione, la condivisione di contenuti, l’organizzazione di eventi o qualsiasi altra forma. 

Abbiamo deciso di non limitarci all’indignazione ma di attivarci per portare il nostro sostegno, umano e materiale, lì dove c’è più necessità, per questo sosteniamo Routes Roulette insieme a tante altre organizzazioni e singoli cittadini.

Si può donare attraverso la piattaforma Buona causa

➡️ https://buonacausa.org/cause/routes-roulette 

o tramite C/c bancario H.R.Y.O. HUMAN RIGHTS YOUTH ORGANIZATION

Iban: IT 02 O 05018 04600 000016978538

Causale bonifico: donazioni Bosnia

Scriveteci pure se volete sottoscrivere il manifesto o supportare in qualsiasi forma la campagna. routesroulette@gmail.com

#RottaBalcanica

“Inhabited Deserts”, dal 3 ottobre la mostra fotografica di John R. Pepper a Todi

Uno spettacolare viaggio fotografico nei più remoti deserti del mondo, completa la mostra la conversazione Il confine assente: conflitti e nuove armonie.


Lo splendido scenario del centro storico di Todi ospiterà, dal 3 ottobre prossimo, la mostra fotografica di John R. Pepper dal titolo “Inhabited Deserts”, realizzata dal Comune di Todi con il fondamentale contributo della Fondazione Cultura e Arte, emanazione della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale presieduta dal Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele, ed in collaborazione con l’Ambasciata degli Stati Uniti d’America in Italia. La mostra è curata da Gianluca Marziani, co-curatore Kirill Petrin.

In 53 immagini analogiche della sua Leica M6, senza artifici, nel bianco e nero dei grandi reporter, John R. Pepper, fotografo e artista a tutto tondo, ci narra il suo viaggio durato tre anni tra i più remoti deserti del Globo. “I deserti hanno sempre affascinato i fotografi” – dice John R. Pepper – “La ragione che spesso li porta lì è catturare la bellezza del paesaggio. Una bella sfida, ma non era quello che cercavo: io volevo andare oltre. La mia idea, il mio intento, è stato usare il deserto come il pittore sfrutta la verginità di una tela bianca. Ho cercato di scoprire quali immagini si offrivano al mio sguardo – a volte erano visioni figurative, altre volte astratte e la simbiosi tra il paesaggio che avevo davanti e le immagini sepolte dentro di me. Alla fine di questa ricerca subliminale, la mia fotografia, la mia “tela”, si fa espressione del mio essere profondo, delle mie percezioni di artista”.

Tre anni, 18.000 chilometri percorsi nei deserti di Dubai, Egitto, Iran, Israele, Mauritania, Oman, Russia e Stati Uniti, hanno permesso a Pepper di scoprire luoghi suggestivi che esprimono complessità e diversità emotive oltre che geografiche. Un viaggio soprattutto interiore che emerge dai silenzi delle immagini e palesa la scoperta di quanto questi accomunino l’umanità in incontri intensi e profondi.

Il curatore della mostra Gianluca Marziani annota: “Pepper sfugge alle arguzie da software digitale, evitando il maquillage d’artificio e sposando il tema analogico in maniera sensibile. Modula le scale dei grigi con rabdomantica nitidezza, profilando le dune come fossero lame, sezionando i contrasti con ambivalenze semantiche, intuendo l’istante in cui il sole disegna senza sbavature”.

Osserva il co-curatore della mostra Kirill Petrin: “Seguire John Pepper in questa avventura permette di scoprire anche un paio di cose su sé stessi. Persino alcune delle sue leggendarie guide nel deserto, uomini che hanno passato in quei luoghi tutta la vita e li conoscono da cima a fondo, ammettono di non aver mai visto i loro deserti sotto questa luce. Queste fotografie, paradossalmente, non riportano ai luoghi effettivi in cui sono state scattate. Conducono altrove, in un luogo nuovo in cui far abitare la mente e l’immaginazione”.

Dice il Sindaco di Todi, Avv. Antonino Ruggiano: “Siamo orgogliosi di ospitare nella nostra città la mostra personale di John R. Pepper. Le sue fotografie, oltre a sorprendere e sedurre lo spettatore, offrono la possibilità di essere trasportati in luoghi mistici: i deserti del mondo, tutti apparentemente uguali e inospitali ma che in realtà svelano millenni di storia e di vita di popoli diversi”. 

Commenta infine il Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele: “Il mio sincero apprezzamento per il talento di John R. Pepper risale al 2016, anno in cui la Fondazione Terzo Pilastro, su mio impulso, ha ospitato nelle sale del Museo di Palazzo Cipolla la sua personale Evaporations. Con questo nuovo ambizioso progetto, che ha comportato tre anni di lavoro e l’attraversamento di gran parte del globo, Pepper riesce a restituirci un’immagine del nostro pianeta che evoca il miracolo della Creazione, un ritorno all’ ‘Anno Zero’ da cui tutto prese avvio, in cui il vuoto solo apparente che traspare da ogni immagine si riempie di contenuti tangibili: uno su tutti, la necessità di fermarsi ad ascoltare la propria coscienza, per ristabilire infine una ritrovata armonia tra l’Uomo e la Natura”.

Il percorso espositivo sarà accompagnato da video che condividono l’avventuroso backstage per cogliere quell’attimo fermato dallo scatto, oltre a interviste con le guide e i personaggi incontrati.

Testimonia la mostra un prezioso libro-catalogo con le introduzioni del Sindaco di Todi Avv. Antonino Ruggiano e del Presidente della Fondazione Terzo Pilastro-Internazionale Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele, i testi critici di Gianluca Marziani e Kirill Petrin e un commento di John R. Pepper.

Il 2 ottobre prossimo, in occasione della preview della mostra, avrà luogo la conversazione internazionale:

Il confine assente: conflitti e nuove armonie

interverranno

MAX CALDERAN, numero uno degli esploratori dei deserti estremi, detentore di 13 record mondiali.

GIANCARLO ESPOSITO, il famoso Gus Fring delle serie cult Breaking Bad e Better Call Saul e dei film di Spike Lee. 

SHEIKH AHMED MOHAMMED AL-JEBALI, sceicco della tribù Jabaleya, tribù responsabile della sicurezza del monastero di Santa Caterina nel Sud-Sinai dal 565 d.C.

AVNER GORAN, archeologo di fama mondiale, rappresentante israeliano per la Abraham Path Initiative.

MEHRDAD GHAZVINIAN, il maggior esperto di deserti iraniani. Conosciuto come Desert Fox.

Avv. ANTONINO RUGGIANO, Sindaco di Todi.

Prof. Avv. EMMANUELE F. M. EMANUELE, Presidente Fondazione Terzo Pilastro-Internazionale.

RODNEY FORD, Ministro della Cultura dell’Ambasciata degli Stati Uniti in Italia. 

GIANLUCA MARZIANI, curatore della mostra.

KIRILL PETRIN, co-curatore della mostra.

JOHN R. PEPPER.

Al centro del dibattito, la consapevolezza che solo nel deserto esiste lo spazio transnazionale del dialogo, una specie di terra comune in cui ridurre i conflitti mentre si affrontano crisi finanziarie, epidemie, disastri naturali e tensioni geopolitiche. Se l’umanità avrà un nuovo domani si dovrà ripartire dall’immagine simbolica di un deserto, da una dottrina che ridefinisca il peso del denaro e la sua distribuzione planetaria.

INFORMAZIONI  

La mostra Inhabited Desert resterà aperta al pubblico fino a sabato 28 novembre 2020 

Museo civico e Pinacoteca di Todi – Piazza del Popolo, 29/30 – Todi (PG)

Complesso del “Nido dell’Aquila” – Todi – Via Paolo Rolli, 12 –Todi (PG)

Durata e Orari

Dal 3 ottobre al 28 novembre 2020 

Dal martedì alla domenica: 10-13 >> 15 -19 – Lunedì chiuso – Ingresso libero

PRESS CONTACT  

Euro Forum Comunicazione

Maria Luisa Migliardi: ml.migliardi@euroforum.it – 335 5490461

Comune di Todi

Massimo Mattioli: mattiolimassimo@gmail.com – 320 1183438

Fondazione Terzo Pilastro-Internazionale

Fondazione Cultura e Arte

Raffaella Salato: rsalato@fondazioneculturaearte.it – 06 97625591 / 345 3799190

Comin & Partners

Federica Salzano: federica.salzano@cominandpartners.com – 328 1239578

Elisa Russo: elisa.russo@cominandpartners.com – 329 6573651

Anima Franca: giustizia climatica e non solo!

“Anima Franca” è parte di un percorso intrapreso da H.R.Y.O. nella lotta contro il fenomeno mafioso e rappresenta il primo passo verso la rivitalizzazione di “Terra Franca”, un terreno confiscato alla Mafia e affidato alla Human Rights Youth Organization nel Gennaio 2019 dal Comune di Palermo.

“Terra Franca” si trova in Via Trabucco, all’interno del quartiere Cruillas e per H.R.Y.O. costituisce un’opportunità per restituire alla comunità locale un terreno che, fino ad ora, è stato nelle mani della Mafia.

Il progetto intende raggiungere molteplici obiettivi che spaziano dal dare speranza alla comunità locale nella lotta contro le mafie, al creare e rafforzare i legami sociali degli abitanti del quartiere Cruillas, sino alla sensibilizzazione su temi ambientali. 

Attraverso la creazione di un giardino condiviso e l’organizzazione di momenti di convivialità, tra cui il festival Meet me Halfway, “Terra Franca” diventerà uno spazio aperto di inclusione e unione di persone di tutte le generazioni: l’obiettivo è quello di costruire una comunità tramite la creazione di uno spazio verde aperto a tutti che faccia venire meno il senso di isolamento e mancanza di dialogo nel quartiere.

Uno spazio in cui è possibile sensibilizzare e riunire grandi e piccini per raggiungere un obiettivo comune e discutere sulle possibili azioni da attuare a livello locale. Per questo, riteniamo che un approccio che parta dal basso sia la strategia migliore per raggiungere i nostri obiettivi. Utilizzeremo pratiche e strumenti che rientrano nell’educazione formale e non formale. 

Attività previste

  • Community mapping
  • Creazione del giardino condiviso
  • Piantumazione di alberi
  • Cura del giardino
  • Organizzazione del Meet Me Halfway (festival di comunità) 
  • Partecipazione ad attività di sensibilizzazione su temi ambientali

Contattaci per avere maggiori informazioni!

E-mail: g.spina@hryo.org

Tel: 091 617 3339

La satira contro il pregiudizio sui migranti nella nuova campagna HRYO

Il vignettista Dario Campagna firma “Olu Gi”, la serie di otto tavole illustrate che scavano e bersagliano gli stereotipi legati alla percezione della diversità e delle minoranze

Ci rubano il lavoro
Ci stanno invadendo
Ci costeranno un sacco di soldi
Hanno più diritti di me
Sono tutti terroristi

Sono alcuni dei luoghi comuni costruiti attorno al tema delle migrazioni, frasi fatte, argomenti non motivati da alcuna consapevolezza documentata che però trovano forza nel passaparola, nella comunicazione distorta dei mass media, e si insinuano così nella cultura popolare, finendo per condizionare l’atteggiamento pubblico verso i migranti e le minoranze razziali. Dopotutto di fronte alla novità, a ciò che non conosciamo, ricorrere agli stereotipi ci rassicura e ci permette di affrontare la diversità autorizzandone la derisione. Allora perché non usare proprio la satira per combattere il pregiudizio?

Olu Gi”, che in una delle lingue più diffuse in Africa, l’igbo, vuol dire “la tua voce”, è la campagna, ideata da HRYO all’interno del progetto New Neighbours (Nuovi Vicini) che prova ad affrontare le narrazioni comuni legate all’immagine del migrante attraverso la firma provocatoria del vignettista Dario Campagna

Otto tavole pubblicate con frequenza settimanale, otto caricature pungenti, grottesche, spesso caustiche, con personaggi e situazioni paradossali, estremizzazioni irreali che però scavano e bersagliano proprio gli stereotipi. A rendere potente la campagna è la narrazione costruita a più voci grazie al lavoro preliminare di dialogo e confronto con persone con background migratori diversi, invitate a raccontare le proprie storie e a individuare i temi più ricorrenti nella percezione comune della propria identità. Proprio da questi racconti emerge come molti pregiudizi non si annidino solo dietro una percezione negativa dell’identità migrante ma anche dietro un’idea stereotipata dei concetti di cura, assistenza e dipendenza che porta anche chi è sensibile alle tematiche migratorie ad assumere uno sguardo necessariamente pietistico su tutto ciò che è diverso o minoritario. 

L’Italia è un paese con una storia recente di immigrazione, in cui le persone che vivono qui da molto tempo o nate in Italia da genitori stranieri, sono da sempre considerate “migranti” e raramente auto-organizzate per scopi di advocacy. In questo quadro, il sistema di servizi volto a favorire l’inclusione sociale e il benessere individuale/della comunità viene spesso bloccato a un livello in cui la vera autocoscienza e l’autonomia non sono pienamente raggiunte. Legata anche all’alto tasso di disoccupazione, la migrazione è stata quindi vista come un’opportunità per combinare lavoro sociale, impresa e creazione di posti di lavoro, determinando spesso per i beneficiari una spirale di dipendenza tra i vari servizi. 

Attraverso lo strumento della satira, la campagna “Olu Gi”, sostenuta dal Fondo Asilo, migrazione e integrazione dell’Unione Europea, vuole aprire uno spazio di riflessione e dialogo attorno ai modelli esistenti di integrazione dei migranti nella società, conducendo il pubblico in un viaggio per vignette veritiero e spiazzante, confidando nella forza di una risata per seppellire ogni pregiudizio.

Aspettando l’esito dell’udienza del 28 aprile 2017

Aspettando l’esito dell’udienza del 28 aprile 2017

#Slibero

Sono trascorse quasi 3 settimane da quando S. è stato prelevato forzatamente dalla clinica di cura per essere trasportato al CIE di Caltanissetta in attesa di venire espulso dall’Italia; S., in seguito al comportamento avuto il 9 aprile nella mensa universitaria di Palermo si era recato volontariamente in una clinica di cura.

E sono quasi 3 settimane che le persone e le associazioni palermitane amiche di S. hanno denunciato gli avvenimenti in corso attraverso un comunicato e hanno costituito una rete di solidarietà e di protesta che continua ad allagarsi e a coinvolgere sempre più voci provenienti non solo dall’Italia, ma anche dall’estero.

Da più parti si sta cercando di bloccare questo decreto di espulsione che rischia di diventare un baluardo di intransigenza politica piuttosto che un esempio di capacità di gestione di situazioni critiche.

I primi a intervenire a sostegno di S. sono stati gli amici e le associazioni parlermitane a lui vicine, chiedendo l’intervento di un avvocato difensore (Avv. Ilenia Grottadaurea), diffondendo le notizie dell’accaduto sui social network e organizzando manifestazioni di protesta di fronte alla prefettura e nel corso di eventi aggregativi. Grazie allo sforzo di tutti è stato possibile entrare in contatto con varie voci che sono riuscite a dare ulteriore risonanza ai fatti attraverso articoli giornalistici, la creazione della campagna di sensibilizzazione #Slibero, due interrogazioni parlamentari, presentate rispettivamente dai senatori Cotti, Garrusso e Serra e dai senatori Campanella e Bocchino e una petizione diretta al Ministro Orlando e al Ministero della Giustizia Italiana.

Ciò che si continua a chiedere a gran voce è che venga tenuto conto della grave patologia psichiatrica di S., provvedendo ad annullare il decreto di espulsione dal territorio italiano e a indirizzare S. verso un centro idoneo al trattamento delle sue condizioni di salute. Non prendere in considerazione la necessità di cure urgenti rappresenta una violazione di un diritto fondamentale dell’individuo quale è il diritto alla salute.

In breve, ciò che è accaduto finora:

09/04/17

Episodio di crisi di S. alla mensa universitaria di Palermo che fa scattare la denuncia per procurato allarme

13/04/17

Prelevamento di S. dalla clinica di cura, revoca del permesso di soggiorno e deportazione al Centro di Identificazione e Espulsione di Caltanissetta

Prime mobilitazioni in solidarietà di S., comunicato a sostegno della liberazione immediata di S. e a favore di un percorso terapeutico idoneo al suo stato di salute.

Dal Comunicato – “Il Governo Italiano emettendo questo decreto di espulsione e rimpatriandolo in un paese ormai a lui straniero sta negandogli il diritto alla salute, pregiudicando la sua vita futura e ponendo in essere tutte le condizioni per cui le sue patologie peggiorino. “

14/04/17

In seguito al comunicato, al fine di sostenere questa causa, si è creata una rete di solidarietà formata da associazioni e persone singole.

Commento ricevuto dal professore Daniele La Barbera, psichiatra e direttore della Scuola di specializzazione in Psichiatria dell’Università di Palermo
“Espellere una persona che invece puo’ e deve essere curata e’ un atto razzista, oscurantista e di una indicibile violenza; non e’ in alcun modo accettabile sostituire una terapia con una punizione, le cui conseguenze, per altro possono essere gravissime, proprio perche’ si tratta di un soggetto psicologicamente fragile. Addolora che un soggetto affetto da un disturbo psichico debba ancora oggi essere considerato socialmente pericoloso piuttosto che bisognevole di cure.”

15/04/17

Prima udienza: Convalida del trattenimento presso il CIE e convalida del decreto di espulsione

Avv. Ilenia Grottadaurea “Quella che l’Italia sta scrivendo è sicuramente una delle pagine più brutte della sua storia, caratterizzata da un oscurantismo legislativo e dalla sistematica violazione dei diritti fondamentali dell’essere umano. 
Il decreto di espulsione emesso nei confronti di ‘S’ ne è l’esempio.”

18/04/17

Sit-in di protesta di fronte la prefettura di Palermo – Via Cavour.

Crediamo che sia ancora possibile impedire questa ingiustizia e speriamo che qualche attore istituzionale, in primo luogo il Ministero di Interno, intervenga immediatamente per sospendere e annullare il provvedimento di espulsione evitando così un rimpatrio altamente lesivo dei sui diritti fondamentali.”

20/04/17

Interrogazione parlamentare dei senatori Cotti, Giarrusso e Serra: http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Resaula&leg=17&id=01013648&part=doc_dc-allegatob_ab-sezionetit_ioccduasda151dr-atto_303692&parse=no

23/04/17

Creazione campagna per la liberazione di ‘S’ su Facebook: S Libero @SLiberoDirittoAllaSalute

24/04/17

Petizione diretta al Ministro Orlando e a Ministero della Giustizia Italiana:

https://www.change.org/p/ministro-orlando-s-libero

26/04/17

Interrogazione parlamentare presentata da Campanella – Bocchino.

28/04/17

Udienza del ricorso. Il giudice non si è ancora pronunciato.

  • Petizione Petizione diretta al Ministro Orlando e a Ministero della Giustizia Italiana:

https://www.change.org/p/ministro-orlando-s-libero

  • Link al comunicato con la rete di solidarietà:

https://www.facebook.com/notes/hryo-human-rights-youth-organization/comunicato-aggiornamenti-studente-a-rischio-rimpatrio-forzato/1507995905899857/

  • Interrogazioni Parlamentari:

Interrogazione parlamentare dei senatori Cotti, Giarrusso e Serra: http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Resaula&leg=17&id=01013648&part=doc_dc-allegatob_ab-sezionetit_ioccduasda151dr-atto_303692&parse=no

Interrogazione parlamentare Campanella, Bocchino

  • Link sul caso di S.:

http://palermo.meridionews.it/articolo/54009/provoco-panico-alluniversita-rischia-lespulsione-farina-grandissima-violazione-dei-diritti-umani/

http://www.agenzia.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/532755/Studente-marocchino-a-rischio-espulsione-sit-in-alla-prefettura-di-Palermo

http://www.rassegna.it/articoli/cgil-palermo-in-prefettura-no-a-espulsione-studente-marocchino

http://palermo.meridionews.it/articolo/54083/migrante-a-rischio-espulsione-sit-in-davanti-alla-prefettura-assurdo-che-per-una-malattia-debba-ricevere-una-pena/

http://www.siciliaunonews.com/2017/04/sit-in-in-prefettura-per-chiedere-di.html

http://video.repubblica.it/edizione/palermo/palermo-sit-in-prefettura-per-lo-studente-marocchino-al-cie/273425/273960

http://www.udupalermo.it/top/2017/9434/

http://www.centroastallipalermo.it/nota-alla-stampa-e-alle-istituzioni-studente-con-grave-vulnerabilita-psichica-condannato-allespulsione/

http://palermo.meridionews.it/articolo/54297/campagna-di-liberazione-per-studente-che-rischia-espulsione-il-28-udienza-in-cassazione-violati-suoi-diritti-fondamentali/

https://cobassicilia.wordpress.com/2017/04/25/il-25-aprile-non-e-solo-una-festa-e-memoria-e-lotta-s-libero/

http://www.labottegadelbarbieri.org/il-caso-di-s/

http://www.repubblica.it/solidarieta/immigrazione/2017/04/27/news/cie-164051266/

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/04/28/palermo-studente-marocchino-con-problemi-psichiatrici-rischia-lespulsione-lappello-s-libero-decreto-illegittimo/3548956/

http://palermo.meridionews.it/articolo/54476/slibero-il-caso-continua-a-indignare-solidarieta-anche-fuori-dalla-sicilia/