[:it]Comincia una nuova avventura su un terreno confiscato alla Mafia[:]

[:it]Finalmente ci siamo!

Dopo svariate lungaggini burocratiche e tecniche siamo riusciti a completare con successo il processo di assegnazione di quella bellissima isola verde che sarà frutto dello sviluppo del nostro progetto.

“Terra Franca” si trova all’interno del quartiere Cruillas, in un terreno confiscato alla Mafia e affidato dal Comune di Palermo, nel Gennaio 2019, alla H.R.Y.O. Human Rights Youth Organization e alla ampia rete di partenariato composta dagli amici di Maghweb, Palma Nana, Forme, Laboratorio Zen Insieme, Pensiamo in positivo Palermo, Libera, Coop Sicilia e A.P.S. 5ATUTTOTONDO, per la realizzazione di attività volte all’inclusione socio-economica. Il nostro obiettivo è anche quello di estendere la rete di partenariato a tutte quelle realtà che vogliano condividere con noi questo percorso.

 

L’ampia rete di partenariato sin dalla progettazione iniziale, si è impegnata alla realizzazione di attività a favore di donne con minori opportunità, migranti, giovani e anziani  locali, studenti e giovani provenienti da paesi europei ed extraeuropei.

Le realtà che hanno preso parte al progetto si sono impegnate nella realizzazione di un centro polifunzionale nel quale attivare diversi servizi, laboratori ed attività che coinvolgano la collettività, gli stakeholder e il mondo del volontariato.

Il progetto è articolato in diverse fasi e ha come obiettivo principale la restituzione del terreno alla collettività. Per noi il concetto di restituzione alla collettività è fondamentale al fine di identificare l’importanza che ricopre uno spazio confiscato alla mafia nella lotta al fenomeno mafioso e nell’innalzare il sentimento di appartenenza alla collettività. Per questo motivo risulta cruciale il coinvolgimento di tutti gli attori locali, al fine di condividere questa esperienza nella gestione – fruizione di uno spazio che è di tutti.

Vi aspettiamo ogni venerdì per rimboccarci le maniche e sporcarci le mani con la terra.

Dalla pietra della città al verde nel cuore della città, per rivalorizzare un terreno che dalle mani della mafia passa, tramite le istituzioni, alle nostre per restituirlo alla città.

Comincia una nuova sfida, un nuovo percorso, benvenuti a Terra Franca! 

Per info sul progetto e collaborazioni scrivi a:
melania.ferrara@hryo.eu
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[:it]Il progetto “To be or not to be” è caratterizzato da diverse fasi: Preparazione, Mobilità, Progetto del gruppo. Un accurato report di Rita Miriam Ascarini[:]

[:it]Il progetto “To be or not to be” è caratterizzato da diverse fasi: Preparazione, Mobilità, Progetto del gruppo. Una prima fase concerne la preparazione alla mobilità attraverso un corso intensivo (due giorni) sulla progettazione europea. Durante le giornate dedicate, in aprile 2018, sono state fornite le conoscenze base per poter confrontarsi e discutere di progettazione con le associazioni ospitanti. Sono stati affrontati i processi che dall’idea portano al progetto fino agli aspetti più tecnici quali: Il formulario e iscrizione URF. HRYO è riuscita ad organizzare bene gli incontri permettendo a chi non poteva essere presente fisicamente di seguire on line. La seconda fase prevede, invece, il job shadowing in un’associazione partner. Il mio gruppo è stato ospitato in Lettonia da B.u.M.s, uno youth center sito a RankasParish, nel territorio di Gulbene.

In Lettonia abbiamo incontrato Jana, la nostra referente. Jana dirige lo Youth Center che è nato dalla sua volontà di creare un punto di incontro per i più giovani del piccolo paese. Inoltre il centro è un’opportunità per questi per entrare in contatto con i volontari europei attraverso EVS, youthexchange e training cuorses. La prima giornata è trascorsa presentandoci e conoscendoci. In assetto circolare abbiamo parlato delle nostre aspettative in relazione al progetto e di quello che avremmo fatto insieme a lei. Da subito si è mostrata recettiva e aperta alle nostre proposte. Dopo aver analizzato le varie attività portate avanti dal centro a livello locale e come partner europeo, abbiamo discusso delle attività che si possono svolgere durante uno youthexchange, quali scegliere, come suddividerle durante la settimana di scambio. Infine abbiamo utilizzato la EDUESCAPE, una “Escape room” educativa che si trova nello Youth center, frutto di un progetto KA2. Da questa esperienza abbiamo iniziato a parlare di Gamification ed educazione non formale. Da questo dibattito Jana decide di lanciarci una sfida: organizzare una giornata tipo di uno youthexchange per i giovani del distretto. Impegnarci in questa sfida è stato molto importante sia a livello personale, perché abbiamo iniziato a studiare e informarci sull’argomento, sia a livello di team, dopo poco meno di due giorni, eravamo coinvolti nel nostro primo lavoro insieme. Abbiamo ideato una giornata dedicata alla cittadinanza Europea e per giorni ci siamo concentrati sulle attività da fare con i ragazzi. Il gruppo iniziava a conoscersi e capire le capacità di ogni componente. Tra l’altro Jana continuava a proporci attività anche all’aperto che, all’inizio ci vedevano scettici, ma poi abbiamo capito che hanno avuto un ruolo fondamentale nella creazione del nostro gruppo di lavoro (sauna, serata in fattoria…). Durante le giornate dedicate alla programmazione del’ International workshop, ci siamo scontrati con la difficoltà di riuscire a organizzare qualcosa che la maggior parte di noi non aveva mai provato e di capire il senso stesso di quello che stavamo cercando di ideare. Da questa esperienza ho capito quanto sia importante partecipare agli scambi, training ai fini di avere più consapevolezza delle tempistiche delle attività e dei risultati di queste all’interno del progetto.

 

 

La tematica scelta è stata la Cittadinanza Europea. Riusciamo a creare il timesheet della giornata:

  • Introduzione
  • Icebreaking
  • NameGame “Mossa Name”
  • Energizer “HermanoHermano!”
  • 1° Activity: “Bubble Games”
  • 2° Activity: “Community painting”, tutti i partecipanti collaborano alla costruzione di un “dipinto” che rappresentasse l’idea di Europa dei partecipanti.
  • Pausa Pranzo
  • Energizer
  • Il Gioco dell’Oca sull’ Europa
  • Stick the flags!
  • Evaluation
  • Balli interculturali.

Abbiamo creato le locandine dell’evento e i post da pubblicare. Mi ha colpito molto il fatto che nonostante lo Youth center fosse all’interno dei servizi offerti dal Municipio, è stato molto veloce e attivo nel dare visibilità e approvazione alla giornata che avevamo programmato.

Una delle giornate organizzate dallo Youth center si sarebbe svolta a Riga durante la maratona.  Questa giornata ci ha permesso di riuscire a costruire un piccolo ponte verso i giovani locali, che per una settimana ci hanno osservato ma non eravamo riusciti ad interagire, questo era dovuto alla loro riservatezza.

Di ritorno da Riga, eravamo attesi a Gulbene, sede dello Youth center piu grande della zona. Siamo stati accolti da Anita, la “mentor” di Jana, una donna forte e preparata. Anita ci ha introdotto i giovani youthworkers che lavorano al suo fianco e ci ha permesso di analizzare diversi tipologie di progetti afferenti alle tre azioni chiave di Erasmus plus. Ne abbiamo parlato e commentato regalandoci un bel momento di formazione. A seguire il tour dello Youth center, 4 piani tra spazi comuni e uffici condivisi con le ONG del territorio. Ho trovato davvero stimolante vedere come un servizio pubblico sia gestito in modo indipendente grazie ai fondi Erasmus plus, e riesca ad avere un impatto capillare sul territorio. Analizziamo anche le attività che avevamo scelto per la giornata del 26 maggio, e ci iniziamo a rendere conto di come avevamo sottovalutato la terza attività. Iniziano tre giorni di duro lavoro e confronti per riuscire a definire al meglio regole, domande, premi e penitenze del gioco da tavolo. La sfida era importante perché i giovani di Rankas sono dei giocatori esperti.

Il giorno dell’International workshop preparazione ed improvvisazione hanno condotto il gioco. Avevamo previsto fino al minuto ma è inevitabile ritrovare dei problemi che non si erano presi in considerazione. Ho imparato che non bisogna sottovalutare mai né il “gioco”, né il tempo e nemmeno la preparazione dei partecipanti. È stato un successo e lo abbiamo riscontrato nel momento dell’evaluation. I ragazzi sono stati partecipativi e propositivi.

Le attività

  1. Bubble Game Ai partecipanti viene raccontata la storia di Nolandia, una terra attraversata da un fiume che divide la città di Bubble. Da una parte i Bubbler e dall’altra gli Sticker. Un gruppo dei Bubbler e un gruppo degli Sticker tentano di attraversare fiume per poter risolvere il conflitto. Grazie a delle pietre magiche “magicpebbles” (fogli A4). Il numero delle pietre magiche è minore rispetto il numero del gruppo. L’obiettivo è di raggiungere l’altro lato del fiume tutti insieme.

Regole:

  • Si può camminare solo sulle magicpebbles;
  • Se si perde il contatto con la magicpebbles questa scivola via;
  • Se uno del gruppo tocca il fiume il gruppo torna indietro e perde un magicpebbles;
  • I membri del gruppo non possono parlare tra loro.

Il fine dell’attività è di favorire la cooperazione e abbattere le differenze.

  1. European Trip: è simile al gioco dell’oca di cui abbiamo applicato alcune regole. Abbiamo disegnato un percorso di 70 caselle. Ad ognuna corrispondeva una domanda oppure un azione. Ad Alcune domande particolari chiamate “EuropeanValues” venivano date delle bandiere che sarebbero state utili per l’ultima attività.

Il fine di questo attività è quello di aumentare la consapevolezza del significato di cittadinanza europea.

Dopo la giornata dei laboratori, Jana ci ha dato il tempo e il modo di riflettere e valutare l’esperienza.

Un’ultima attività programmata prevedeva la partecipazione alla conferenza Be. In organizzata da i centri giovanili della regione. Un momento per conoscere il progetto Be. In e conoscere meglio gli altri youthworkers. Durante la giornata dopo un momento formale, all’aperto si sono susseguite diverse attività prima di icebreaking e poi di team building. Un importante momento di networking.

Sono state tre settimane piene di insegnamenti e di nuove connessioni. Siamo tornati con tante idee e voglia di continuare in questo settore. Personalmente ho trovato sorprendente la forza del team “Stunda Europa” (l’ora dell’Europa) cinque ragazzi ritrovatesi per caso in mezzo alla foresta legati da una forte motivazione ed energia.[:]

[:it]Julia shares her first impressions of Palermo[:]

[:it]

Social and language: Our apartment in Palermo houses volunteers from many different countries around Europe, so the common language is English. The girl from Belarus I am going to cooperate with throughout my stay in Palermo arrived on my second day of the introduction week. I’m looking forward to becoming better acquainted with the other volunteers. My first impression is that Sicilians prefer speaking Italian rather than English, so I hope to learn more Italian and I will be taking a language course through Erasmus+ Online Language Support.

 

Sightseeing: Some of us visited the city of Monreale, a bus-ride outside of Palermo. The view from Monreale was absolutely amazing with tall mountains, all the picturesque houses of Palermo and the big blue ocean. We also visited one of the local markets in Palermo. Here my new acquaintances helped me find good bargains on clothes, shoes and electronics. Later we visited one of the many beaches close to Palermo, and the water was lovely. We also visited a nature reserve with a beautiful view over the ocean.

We also went to a demonstration in Cinisi, another city outside of Palermo. This is an yearly gathering which praises Peppino Impastato. He was born in a Mafia family, but turned his back on and worked against them. He was killed by the Mafia fourty years ago. This happening gathers children, youngsters and grown-ups in a long parade with flags, slogans and songs.

As newcomers in Palermo it was very useful to walk around to the different places where we will work, and also get a feeling of local attractions and meetings points. We also tried to take the overcrowded buses, but I prefer walking,

if I have the time.

 

About the work: We got introduced to the H.R.Y.O. office. This office was once upon a time the stable in an aristocrat household, and has been modernized so it functions both as an office for several organizations and as a place for different cultural events. The people who work in the office seem really nice, warm and friendly, so I’m looking forward to get to know them better.

We are also going to work at the Emmaus secondhand shop, the Mercato Solidale, which is a grand and amazing shop with two floors full of big and small secondhand treasures. I am really looking forward to getting to know this shop more, since I’m a big fan of secondhand shops. I also agreed with one of the staff members that I can help him with learning English, while he helps me to learn Italian. I’m also really looking forward to the free, homemade Italian lunch we are going to get at the Mercato Solidale. It lies in walking distance between the apartment and the office/ the secondhand market.

 

Food and drink: When it comes to food have I tasted the local specialty “brioche con gelato”; which is a wheat bun with ice cream. It is delicious and can be compared to an ice-cream kebab. I had also the opportunity to taste cremino caffe which can be compared to an coffee milkshake, and is a special treat for coffee lovers. As a foodie I have also tasted different kinds of pizza, pasta, lasagna, fruit and coffee. And I’m looking forward to taste even more.[:]

[:it]Olga shares her first impressions of Palermo[:]

[:it]Hi everybody! I’m Olga from Minsk, Belarus. At the beginning of May I started my EVS in Italy with two NGOs – HRYO and Emmaus Palermo.

The project is for a year, but because of my passport expiry date I got visa for 355 days. So lifehack #1 for potential EVSers who will apply for visa check your passport expiry date in advance. Your passport have to be valid for 3 months after your coming back home.

The most popular question which I get from my Belarusian friends “What are you doing there?”. Okay, guys, l will explain.

HRYO – Human rights youth organization works with non-formal human rights education. They arrange different events to promote ideas of human rights among youngsters, especially they are focused on unprivileged social groups. So I am going to help them to find means of human rights promotion.

Emmaus Palermo – is a community of people who work in a charity shop which is in the outskirts of Palermo. There are about of 10 people in the organization. Some of them also live together in the house which is out of the city. There is a tradition in the shop – every day at 1 a.m. we have a lunch together. The shop is very big and on the 3rd floor there is a kitten, so we eat homemade food. I really feel at home there.

In Belarus I have been volunteering at a couple of organizations for 5 years. The topics were – homeless animals, veganism, human rights. So I decided to try myself in international volunteering. I found out about some programs and made decision that EVS is the best one. I was looking for a project on the EVS portal. Actually it took me a year to get to the project. There are some reasons for it. First, I was not looking for an opportunity to live abroad for a year, but wanted to upgrade my skills for NGO work to bring more benefit to my organization when I come back. And the second reason was that some European NGOs don’t want to work with partner countries because of bureaucracy. The was a case one organization in Budapest said to me that I was selected and in a week they wrote to me something like “We talked about you in our organization. We would prefer to have a volunteer from Europe”. But I didn’t give up after it. And then I found HRYO.

First time I wrote to them in winter 2017. They  refused me, because they had a selected volunteer for the coming project. I decided to write to them at the beginning of September and they selected me. On the 25th of December we found out the project was proved by the National Agency.

So that’s how I got in Palero. Now I live with 6 more people in the flat. We came in Palermo by three different programs to work at HRYO. My flatmates are from  Moldova, Romania, England, Norway, Spain. Here a Russian saying can be suitable “We are all so different and still we are together”.

As to the city of Palermo, the biggest advantages for me are:

  • The city is small enough. It is possible to walk to lots of places. Nevertheless there are some buses, trams and one metro line;
  • It is easy to be vegan here. Almost in any local supers I can find things with the label “vegan”. In Belarus vegans have more problems;
  • There are lots parks. I do like sitting under trees;
  • Most of local people are friendly and try to help foreigners.

There are some disadvantages either, sure, but the only one that is worth mentioning is the following. They take cash only in too many places, including cafes and the ATM don’t give cash if you use an American or British bank (and maybe some others). This brought many problems to my friend from the USA.

On the 9th of May I with 4 other volunteers of HRYO went to Cinissi, a small town 30 km from Palermo, to take part in the march of J. Impastato, the local hero who fought against mafia. We came there some hours earlier, so we had an opportunity to enjoy the landscapes. I was very happy to participate in the event, because in Belarus I go to peaceful assemblies as an observer only. So it was a new experience for me.

I hope the year will be useful for me and I will have a lot of fun either.[:]

[:it]Il Comune di Palermo ed HRYO lanciano un messaggio nonviolento in occasione della visita di Sua Santità il Dalai Lama[:]

[:it]Il Comune di Palermo in collaborazione con H.R.Y.O. in occasione della visita di Sua Santità il Dalai Lama ha promosso un intervento pittorico sui New Jersey siti in Via Maqueda adiacenti a Piazza Verdi, al fine di lanciare un messaggio di pace e di benvenuto per la visita del Premio Nobel della Pace 1989, Tenzin Gyatso, già cittadino onorario della Città di Palermo dal 1996.

La Human Rights Youth Organization sin dalla sua nascita nel 2009 sostiene la causa tibetana, le pratiche non violente e la pace.

Durante questi anni diverse sono state le iniziative svolte con il governo tibetano e con le altre realtà vicine, al fine di sostenere e diffondere un messaggio non violento e di pace tipico della cultura tibetana.

La H.R.Y.O. ha fatto del messaggio non violento uno strumento delle proprie attività al fine di risolvere conflitti interiori ed esteriori.

A tal proposito è stata accolta con grande entusiasmo la proposta del Comune di Palermo, già promotore di iniziative in favore della visita del Dalai Lama, di dipingere attraverso messaggi di pace e sulla non violenza i blocchi di cemento armato New Jersey, siti nell’area pedonale di Via Maqueda in prossimità di Piazza Verdi, sinonimo della paura dilagante nei confronti del terrorismo, in modo da declinare positivamente i tristi eventi che al giorno d’oggi turbano la nostra società.

Tale momento diventerà quindi un modo simbolico per accogliere Sua Santità il Dalai Lama, già Cittadino Onorario Palermitano dal 1996 ad opera di Leoluca Orlando, richiamando il messaggio di gioia, non violenza e pace che sarà all’oggetto della sua conferenza.[:]

[:en]TC (Training Course) a Salamanca (Spagna) dal 13 al 18 Novembre 2017 per il progetto “REBUILDING TRUST IN THE EUROPEAN UNION THROUGH THE USE OF MASS MEDIA”.[:]

[:it]UN’ALTRO TRAINING COURSE A SALAMANCA!

Siamo alla ricerca di 4 partecipanti per un TC (Training Course) a Salamanca (Spagna) dal 13 al 18 Novembre 2017 per il progetto “REBUILDING TRUST IN THE EUROPEAN UNION THROUGH THE USE OF MASS MEDIA”.

Il progetto e pensato per operatori giovanili, insegnati o volontari (eta 20+) che sono interessati ad imparare come utilizzare  mass media e contenuti audiovisivi per incentivare la partecipazione della cittadinanza europea tra le nuove generazioni.

Il progetto è organizzato in collaborazione con Academy of Entrepreneurship (Grecia) e HRYO (Italia), e finanziata dal programma Erasmus + della Commissione Europea.

Il TC coinvolgerà 12 partecipanti provenienti da 3 Paesi (Grecia, Italia e Spagna).

Il progetto offre ai partecipanti la possibilità di imparare come utilizzare i Mass Media (giornali, radio, social networks, TV, film) come strumento di lavoro per rispondere alle problematiche affrontate dalle nuove generazioni europee e fornire uno spazio in cui gli operatori giovanili possano scambiare buone pratiche e pianificare strategie a tal fine.

Il finanziamento copre le spese di viaggio, l’alloggio, il cibo e il materiale durante il programma.

Ai partecipanti verrà richiesto di sottoscrivere la tessera H.R.Y.O.  2017 al costo di 15 €.

Per iscriverti o per ricevere ulteriori informazioni contattaci inviando una mail a info@hryo.eu

Scadenza per l’invio della candidatura: 05 Agosto 2017

Ti aspettiamo!!![:en]UN’ALTRO TRAINING COURSE A SALAMANCA!

Siamo alla ricerca di 4 partecipanti per un TC (Training Course) a Salamanca (Spagna) dal 13 al 18 Novembre 2017 per il progetto “REBUILDING TRUST IN THE EUROPEAN UNION THROUGH THE USE OF MASS MEDIA”.

Il progetto e pensato per operatori giovanili, insegnati o volontari (eta 20+) che sono interessati ad imparare come utilizzare  mass media e contenuti audiovisivi per incentivare la partecipazione della cittadinanza europea tra le nuove generazioni.

Il progetto è organizzato in collaborazione con Academy of Entrepreneurship (Grecia) e HRYO (Italia), e finanziata dal programma Erasmus + della Commissione Europea.

Il TC coinvolgerà 12 partecipanti provenienti da 3 Paesi (Grecia, Italia e Spagna).

Il progetto offre ai partecipanti la possibilità di imparare come utilizzare i Mass Media (giornali, radio, social networks, TV, film) come strumento di lavoro per rispondere alle problematiche affrontate dalle nuove generazioni europee e fornire uno spazio in cui gli operatori giovanili possano scambiare buone pratiche e pianificare strategie a tal fine.

Il finanziamento copre le spese di viaggio, l’alloggio, il cibo e il materiale durante il programma.

Ai partecipanti verrà richiesto di sottoscrivere la tessera H.R.Y.O.  2017 al costo di 15 €.

Per iscriverti o per ricevere ulteriori informazioni contattaci inviando una mail a info@hryo.eu

Scadenza per l’invio della candidatura: 05 Agosto 2017

Ti aspettiamo!!![:]

Il lavoro all’interno del Mercato dell’Albergheria continua!

Assemblea dei venditori del Mercato dell’Albergheria

Il lavoro all’interno del Mercato dell’Albergheria continua!

Dopo i primi momenti di incontro durante i quali le associazioni che operano sul territorio, i residenti, qualche ambulante e figure istituzionali hanno espresso l’impegno comune di continuare il percorso di formalizzazione del mercato è arrivato il momento di dare spazio ai protagonisti di questa storia: i Venditori.

Il 28 Aprile si è svolta la prima assemblea di soli Venditori del Mercato dell’Albergheria.

L’assemblea si è svolta in piazza Colajanni Napoleone nel cuore del Mercato dell’Albergheria, all’aperto per essere più inclusiva e aperta possibile.

La partecipazione è stata numerosa e molto sentita, facendo dell’assemblea un momento di condivisione dei problemi comuni a tutti i venditori e creando uno spazio in cui presentare ognuno le proprie proposte.

È emersa immediatamente da parte di tutti i venditori la disponibilità e la volontà nell’innescare un cambiamento profondo delle dinamiche interne ed esterne del mercato, soprattutto al fine di riscattare e rivalutare l’intero quartiere dalla reputazione negativa di cui gode specialmente negli ultimi anni.

I primi problemi presentati riguardano la cattiva gestione della pulizia dell’area destinata alla vendita. In tal senso i venditori si sono impegnati nel mantenimento dell’ordine e della pulizia degli spazi, chiedendo inoltre che vengano istallati degli scarrabili al fine di agevolare la rimozione di tutti i rifiuti.

Il progetto sembra decollare velocemente, già da domani inizierà il censimento dei venditori al fine di definirne il numero e progettare la suddivisione degli spazi. Inoltre gli ambulanti hanno espresso la volontà di costituirsi in un’associazione che li rappresenti e che si occupi del processo di trasformazione del mercato.

La prossima assemblea richiesta a gran voce da tutti i protagonisti è prevista per la prossima settimana.

[:it]MESSAGGIO URGENTE – Violazione Diritti Umani da parte del Governo Italiano[:]

[:it]MESSAGGIO URGENTE – Violazione Diritti Umani da parte del Governo Italiano

Il governo italiano si sta macchiando di una grande violazione contro i diritti umani di un giovane marocchino.

Un ragazzo di origine marocchina con regolare permesso di soggiorno e residente da molti anni a Palermo, affetto da una patologia psichiatrica, è stato trasferito Giovedì 13 Aprile in un CIE e rischia di essere espatriato a breve.

Si tratta del ragazzo che qualche giorno fa aveva dato segni di squilibrio nella mensa universitaria generando allarme, subito rientrato, fra gli studenti.

Le procedure che sono state utilizzate nei suoi confronti sono quelle che vengono applicate a soggetti con piene capacità di agire, mentre il ragazzo era entrato ieri spontaneamente in clinica per riprendere il corso delle terapie.

In clinica è stato prelevato bruscamente dalla DIGOS con l’obiettivo di rimpatriarlo mettendo a rischio la sua integrità psico-fisica attuale e futura.

Procedere all’immediata espulsione non farebbe altro che peggiorare le condizioni psico-fisiche di questo giovane, rischiando inoltre di incentivarlo all’effettivo avvicinamento a potenziali nuclei terroristici che potrebbero sfruttare la sua patologia a favore dei loro scopi.

Il Governo Italiano emettendo questo decreto di espulsione e rimpatriandolo in un paese ormai a lui straniero sta negandogli il diritto alla salute, pregiudicando la sua vita futura e ponendo in essere tutte le condizioni per cui le sue patologie peggiorino

In seguito al comunicato, al fine di sostenere questa causa, si è creata spontaneamente una rete di solidarietà formata da associazioni e persone singole.
E’ possibile aderire alla rete inviando la propria adesione tramite messaggio alla pagina di H.R.Y.O. o scrivendo una mail a info@hryo.eu

Hanno già sottoscritto il comunicato:

– HRYO Human Rights Youth Organization
– Arci Porco Rosso
– Maghweb
– Fulvio Vassallo Paleologo – ADIF
– Laura Bondì
– Claudia Alaimo
– Irene di Cristina
– Serena Romano
– Alice Argento
– Cristina Musumeci
– M.i.r. Palermo
– Mariagrazia D’Emma
– Booq

– Cesie

– Moltivolti

– APS Logiche Meticce
– Walter Nania
– Giulia Di Carlo
– Maria Marino[:]

[:it]Incontro pubblico sul mercato dell’usato dell’Albergheria-Ballarò. [:]

[:it]Giorno 13 Marzo la chiesa di San Saverio ha ospitato due momenti di riflessione sul mercato del Baratto dell’Albergheria. Gli incontri organizzati dal Comitato SOS Ballarò si sono svolti in due momenti diversi, un primo momento di creazione e condivisione di progettualità e un secondo momento pubblico dove è stata formulata una proposta all’amministrazione.

L’associazione HRYO ha preso parte ad entrambi gli incontri convinti dell’importanza di formalizzare lo storico mercato dell’usato di Ballarò, di forte impatto sociale ed economico, soprattutto per le fasce più deboli che si trovano in condizioni di povertà. Questi due incontri sono stati molto stimolanti e soprattutto ricchi di proposte e tanta voglia di fare.

Durante il primo incontro abbiamo conosciuto Ilda Curti, ex assessore al Comune di Torino che da anni si occupa di riqualificazione dello spazio pubblico. Ci ha raccontato il Balon, lo storico mercato degli stracci di Torino, che è stato formalizzato trovando uno spazio grigio tra il legale e l’illegale, che funge da importante ammortizzatore sociale per la città. Subito dopo si sono creati dei piccoli gruppi di lavoro che hanno ripercorso la storia del mercato e rintracciato alcune criticità.

Nel pomeriggio si è svolta l’assemblea pubblica con il Sindaco Orlando, alcuni assessori, i vigili urbani, i residenti, i venditori e le associazioni che operano sul territorio. L’assemblea è stata molto partecipata e sentiti i pareri di tutti si è deciso di continuare sulla via del Balon, iniziando a delimitare l’area destinata al mercato, coinvolgendo direttamente residenti e mercatari e comprendendo le modalità di assegnazione degli spazi. È previsto un ulteriore incontro per la prossima settimana.[:]

Terminato il piano di attività educative di Little wings – A trip to the recognition of our rights

13È terminata domenica 18 settembre 2016 la settimana di attività del progetto Little wings – A trip to the recognition of our rights.

 

Il progetto, finanziato dal Consiglio d’Europa e dalla European Youth Foundation, ha visto la partecipazione di 16 partecipanti tra giovani coinvolti in percorsi di giustizia riparativa e minori stranieri non accompagnati.

 

Come ha dichiarato Simona Marano, Project Manager Assistant dell’associazione H.R.Y.O. Human Rights Youth Organization: “È la prima volta che realizziamo un progetto accostando due target così differenti e devo dire che l’esperimento è riuscito alla perfezione. I ragazzi hanno socializzato molto bene tra loro e hanno avuto modo non soltanto di confrontarsi sulle tematiche oggetto della settimana di attività, ma anche su quelle della vita quotidiana, come usi e costumi dei rispettivi paesi di provenienza”.

 

Durante la settimana 12-18 settembre, i giovani partecipanti hanno appreso l’importanza della metodologia dell’educazione non formale, ovvero lo strumento che maggiormente è stato utilizzato dai facilitatori.

 

I ragazzi hanno avuto la possibilità di prendere parte ad attività ludico-ricreative volte alla conoscenza reciproca, di partecipare a workshop tenuti da due esperti sui temi della xenofobia, dell’islamofobia, del razzismo e del sessismo, e di riflettere e confrontarsi sul tema dei diritti umani, degli stereotipi e dei pregiudizi. Hanno inoltre integrato la propria formazione mediante una visita didattica all’orto BHryo trattando il tema della salute e dell’educazione ambientale, e alla Missione Speranza e Carità per osservare da vicino e riflettere sul delicato tema dell’immigrazione e della povertà.

 

Gli obiettivi progettuali sembrano essere stati raggiunti e si è potuto notare un grande interesse alle attività da parte dei giovani coinvolti. Alcuni di loro, in particolar modo, hanno chiesto espressamente di poter prendere parte ai futuri progetti dell’associazione.

 

Little wings è stato la dimostrazione che è possibile sperimentare nuove forme di cittadinanza attiva e inclusione sociale, coinvolgendo soggetti anche molto diversi tra loro. Ci auguriamo di poter realizzare presto nuovi percorsi formativi per i giovani della città, di poter collaborare nuovamente con le realtà associative che hanno contribuito alla realizzazione di Little wings e di poter includere nuovi partner.

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