Governo italiano – Libia, uno spunto di riflessione su D.L. 84/2018

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L’attuale condizione della Libia è alquanto controversa a causa dell’instabilità politica, del deterioramento della sicurezza, della presenza dello stato islamico e dei problemi legati ai flussi migratori e alla tratta di esseri umani.
Al suo interno sono presenti una pluralità di attori che lottano per il potere.La prima istituzione è il Consiglio presidenziale, con base a Tripoli dal marzo 2016, guidato da Fayez al-Sarraj e creato dalla firma dell’Accordo politico libico negoziato dall’Onu nel dicembre 2015. Presiede il Governo di Accordo Nazionale, il quale è appoggiato dalle Nazioni Unite e riconosciuto a livello internazionale.
Il secondo centro di potere è rappresentato dal Governo di Salvezza Nazionale (o Parlamento di Tripoli) il cui primo ministro Khalifa Ghwelled è appoggiato all’autorità del Congresso Generale Nazionale. Tra il 2016 e il 2017 ha perso molto potere e la maggior parte dei suoi membri sono stati trasferiti al Consiglio di Stato, organo consultivo guidato da Abdul RahmanSwehli, membro della Camera dei Deputati e a rischio di sanzioni individuali da parte dell’UE.

L’ultima forza è costituita dalle autorità che hanno sede a Tobruk e al-Bayda. Da un lato, la Camera dei Deputati, con sede a Tobruk, è l’autorità legislativa legittimata dall’Accordo politico libico. Dall’altro lato, il governo di Abdullah al-Thinniche ha dovuto cedere il potere al Governo di Accordo Nazionale. Le suddette autorità si sono allineate con il generale Khalifa Haftar, anti-Islamico comandante dell’esercito nazionale libico.
A livello internazionale la criticità della condizione libica è ampiamente riconosciuta. L’Alto Commissario per i diritti umani dell’ONU, a giugno 2018,segnalava la crescita dei rischi per la popolazione della città orientale di Dena e la costante violazione dei diritti umani e del diritto umanitario internazionale a causa dei conflitti interni e dell’assedio da parte delle milizie dello Stato islamico.

L’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza dell’Unione Europea dichiarava a maggio 2018 la necessità di non focalizzarsi solamente sui problemi libici legati a migrazione e sicurezza. Secondo Federica Mogherini, gli Europei hanno la responsabilità di sostenere la Libia, accompagnare il processo di transizione verso la democrazia e garantire alla popolazione libica l’esercizio dei loro diritti fondamentali.
Veniamo ora al rapporto tra Italia e Libia e alla sua evoluzione negli ultimi anni. Nel 2007 le parti avevano promosso la realizzazione di un sistema di controllo delle frontiere e avevano siglato accordi per fronteggiare il fenomeno dell’immigrazione clandestina. L’anno successivo viene portato a temine un tentativo di intesa attraverso il Trattato di Amicizia, partenariato e cooperazione tra la Repubblica italiana e la Grande Giamahiria libica popolare socialista. A partire dal D.L. n. 8/2008 la Guardia di finanza italiana ha partecipato alla missione bilaterale in Libia di supporto alla Guardia costiera libica. È stata prevista anche una spesa per la manutenzione ordinaria e per l’efficienza delle unità navali cedute dal Governo italiano al Governo libico pro tempore; tra la fine del 2009 e l’inizio del 2010 sono state cedute quattro unità navali. In seguito al danneggiamento subito durante la guerra civile libica, le navi sono state ritirate per essere riparate, per poi essere riconsegnate nel 2017. Contemporaneamente venivano avviate procedure di manutenzione di altre sei unità.

Nel febbraio 2017 il presidente del consiglio italiano Gentiloni e il presidente del Consiglio presidenziale Sarraj hanno firmato il Memorandum d’intesa sulla cooperazione nel campo dello sviluppo, del contrasto all’immigrazione illegale, al traffico di esseri umani, al contrabbando e sul rafforzamento della sicurezza delle frontiere tra lo Stato di Libia e la Repubblica italiana. In quella circostanza l’Italia si è impegnata ancora una volta a fornire supporto tecnico e tecnologico alla Guardia di frontiera e alla Guardia costiera del Ministero della Difesa e agli organi e dipartimenti competenti presso il Ministero dell’Interno, nonché a fornire sostegno e finanziamento a programmi di crescita nelle regioni colpite dal fenomeno dell’immigrazione illegale.

In questo quadro giuridico si inserisce il D.L. 84/2018 che contiene disposizioni urgenti per la cessione a titolo gratuito di 12 unità navali italiane a supporto della Guardia costiera del Ministero della difesa e degli organi per la sicurezza costiera del Ministero dell’Interno libici. L’articolo 2 dello stesso provvedimento ha autorizzato una cospicua spesa per la manutenzione delle suddette unità navali e per l’addestramento e la formazione del personale coinvolto. In seguito all’esame da parte della Commissione e alla discussione in Parlamento, il suddetto decreto è stato convertito in legge in data 06 agosto.
Nell’ambito della cooperazione politica, il governo italiano si impegna a favorire una soluzione alla crisi libica che permetta il superamento della sua instabilità politica. L’ambasciata italiana è attualmente l’unica missione diplomatica occidentale ufficialmente aperta nel paese. Inoltre, l’Italia sostiene il governo di accordo nazionale, tutte le istituzioni libiche di transizione e ricostruzione e il contrasto ai traffici di esseri umani.
Al contempo, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano evidenzia la precaria situazione di sicurezza dello stato libico, in ragione degli scontri armati in varie aree del paese, della minaccia terroristica e del rischio rapimenti. Non vi è quindi garanzia di uno standard minimo di sicurezza che permetta di avere fiducia nella gestione libica.

Alla luce di tutti gli elementi analizzati, come si conciliano gli aiuti elargiti allo stato libico con il riconoscimento da parte dello stato italiano di un’instabilità politica che compromette la pace e la sicurezza del suddetto paese?

Valeria Buscemi

Fonti:
Camera dei Deputati – Documentazione Parlamentare – D.L. 84/2018: Cessione di unità navali alla Libia: https://temi.camera.it/leg18/dossier/OCD18-10715/d-l-84-2018-cessione-unita-navali-alla-libia.html
Farnesina – Viaggiare Sicuri – Libia: http://www.viaggiaresicuri.it/paesi/dettaglio/libia.html?no_cache=1
Farnesina – Ambasciata italiana Tripoli – cooperazione politica: https://ambtripoli.esteri.it/ambasciata_tripoli/it/i_rapporti_bilaterali/cooperazione_politica
European Council on foreign relations – “A quick guide to Libya’s main players”:https://www.ecfr.eu/mena/mapping_libya_conflict#
UN Human Rights Office of the High Commissioner – “Press briefing note on Libya – escalating risks”:https://www.ohchr.org/en/NewsEvents/Pages/DisplayNews.aspx?NewsID=23187&LangID=E
European Parliament – Briefing June2017: http://www.europarl.europa.eu/RegData/etudes/BRIE/2017/603959/EPRS_BRI(2017)603959_EN.pdf
European Union External Action – “Speech by High Representative/Vice-President Federica Mogherini at the plenary session of the European Parliament on Libya”:https://eeas.europa.eu/headquarters/headquarters-homepage/45450/speech-hrvp-mogherini-plenary-session-european-parliament-libya_en