Prosegue senza sosta “Spread the Game”, uno dei progetti di HRYO, nato dal bisogno di individuare percorsi di istruzione e formazione che prevedano strumenti educativi più attrattivi ed efficaci per diffondere l’inclusione sociale. Alla base di “Spread the game” c’è la convinzione che la condivisione delle buone pratiche offra la possibilità di esplorare metodi di coinvolgimento e formazione innovativi, utili per la promozione di una metodologia attiva, inclusiva e collaborativa. Tutte azioni utili, se non necessarie, per rendere il lavoro degli operatori e della rete del partenariato più coinvolgente ed efficace.

“Spread the game” studia le metodologie che incorporano il digitale e il gioco, come la tecnica della Gamification e/o il Digital Storytelling: in esse è presente un elemento di innovazione valido per valorizzare un apprendimento trasversale e mantenere l’attenzione dei discenti incrementando l’acquisizione delle competenze.

L’obiettivo, dichiarato, è quello di fornire ad educatori, operatori e docenti strumenti e risorse digitali gratuite da utilizzare nelle attività quotidiane con giovani con disabilità e non.

Il progetto prevede tre attività di formazione che coinvolgeranno quarantotto partecipanti tra membri degli staff, educatori, youth worker e operatori.

Durante la mobilità che si è svolta a Celje dal 22 al 25 Ottobre operatori sociali, educatori, e youth worker provenienti da Spagna FCV, Grecia ADDart, Slovenia MCC, Italia HRYO, hanno avuto modo di testare delle metodologie di apprendimento inclusivo. 

Hanno visitato il Technopark di Celje e raccolto del materiale sulla gamification per creare una mostra digitale. A tal fine, hanno utilizzato uno strumento gratuito, artsteps, che può essere molto utile nel lavoro quotidiano, molto accessibile e semplice nell’utilizzo: insomma, un vero aiuto per il potenziamento dell’inclusione sociale.

Potete trovare qua un esempio delle mostre create dai nostri educatori.

Le mobilità servono a far apprendere le buone pratiche selezionate nei Paesi partner e a comprendere le potenzialità di applicazione nei contesti locali.