Programma Festival delle Culture 2016

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Festival delle Culture  Meet me halfway  La Cultura Chiama Il Dialogo

Un’occasione per vivere una Palermo diversa, lontano dai pregiudizi e le contraddizioni che la caratterizzano.

Per ogni edizione la H.R.Y.O. stabilisce dei partenariati strategici a livello locale per meglio ottimizzare la realizzazione del festival il quale viene organizzato grazie al contributo essenziale di tutte le associazioni e le persone che ivi ne prendono parte.

Programma MMH-1

Al via i preparativi per la quinta edizione del Festival delle Culture

FESTIVAL DELLE CULTURE – MEETME HALF WAY – LA CULTURA CHIAMA IL DIALOGO V° EDIZIONE 2016

La quinta edizione del festival delle culture palermitano comincia a prendere vita grazie alla partecipazione di numerose realtà.

 

Palermo, Quartiere Zen 2, prendono il via i preparativi della quinta edizione del Festival delle Culture – Meet Me halfway – La Cultura chiama il dialogo che quest’anno avrà come tema principale “L’accessibilità” Il festival promosso ed organizzato dalla H.R.Y.O. Human Rights Youth Organization, associazione attiva sul territorio palermitano dal 2009 si realizzerà dal 23 al 25 Settembre 2016.

IMG_2026Riparte il Festival delle Culture Meet Me Halfway – La Cultura Chiama il Dialogo. quest’anno giungerà alla sua quinta edizione e si caratterizzerà per diverse novità. Il quartiere di svolgimento sarà per il secondo anno consecutivo lo Zen 2. Il festival infatti ha l’obiettivo di riqualificare alcune aree degradate della città di Palermo, e poiché lo scorso anno tale scopo è stato raggiunto solo in parte, quest’anno la location sarà la stessa. Accanto all’obiettivo della riqualificazione territoriale, il festival vuole essere un momento di incontro tra i popoli e le varie etnie che vivono a Palermo, un evento di condivisione culturale. La preparazione per l’edizione 2016 è già iniziata. L’associazione promotrice H.R.Y.O. Human Rights Youth Organization ha indetto nel mese di aprile una call for volunteers. Giovani, pensionati, disoccupati, migranti, casalinghe e lavoratori potranno candidarsi per dare una mano alla realizzazione del festival così come tutte le realtà associative che stanno sin da adesso cominciando a dare la loro adesione.

Insieme all’associazione H.R.Y.O. anche quest’anno le associazioni: Laboratorio Zen insieme, Arci Palermo e Maghweb saranno saranno fra le associazioni promotrici del festival apportando un notevole contributo e dimostrando che la cooperazione fra realtà differenti può creare sinergie senza eguali.

 

“ Con la quinta edizione del Festival delle Culture – Dichiara Marco Farina presidente dalla Associazione H.R.Y.O. – ci apprestiamo a chiudere una prima parte dei lavori avviati a favore del quartiere Zen 2 di Palermo e della città tutta; tanto si è fatto, ma tanto ancora è possibile fare purché il forte senso di comunità che caratterizza la nostra città riesca ad entrare nel quartiere abbattendo quel forte pregiudizio che sta alla base di molte problematiche che ancora oggi riscontriamo. “ed aggiunge “come ogni anno la bellezza del nostro festival sta nella sua eterogeneità, ad organizzarlo sono infatti giovani provenienti dalle più differenti culture, da migranti di prima e seconda generazione ai giovani europei che vedono nel nostro impegno quotidiano un moto di riscossa culturale.”IMG_2029

 

Il Festival vedrà la realizzazione di una lunga serie di tappe di avvicinamento, una serie di eventi che porteranno i partecipanti ad essere protagonisti della nuova edizione 2016. Invitiamo pertanto tutti ad essere attivi e partecipi di questo processo che verrà promosso a breve tramite i canali della H.R.Y.O.

Il Meet me Halfway allo Zen, Ed. 2015

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Colori, bandiere arcobaleno, musica, giochi, danze e bambini in strada sono stati i protagonisti del “Festival delle Culture – Meet me Halfway – La cultura chiama il dialogo” svoltosi ieri nel quartiere Z.e.n. 2 di Palermo.

La IV edizione del festival, organizzata dall’Associazione H.R.Y.O. (Human Rights Youth Organization) in collaborazione con le associazioni Zen InsiemeMaghweb e ARCI Palermo, si è tenuta in un’atmosfera di allegria e condivisione promuovendo l’incontro interculturale tra le diverse realtà palermitane e stimolando il dialogo e il reciproco scambio.

Il momento più atteso della giornata è stato l’installazione di una statua del Genio di Palermo, nume tutelare della città. Il manufatto donato dal ceramista Carlo Rubino di Monreale è simbolo di rinascita e rinnovamento, buoni auspici per il quartiere. Il primo passo è stato infatti quello di riqualificare una piccola porzione del piazzale di via Fausto Coppi, spazio animato dalla presenza delle diverse associazioni aderenti al festival e dagli abitanti del quartiere che hanno partecipato attivamente all’organizzazione della manifestazione. Molti dei partecipanti hanno donato una pianta o un alberello che sono stati piantati nel giardino bonificato e adottato dai bambini che da adesso ne avranno cura.

“Non abbiamo scelto lo Z.e.n. 2 come un luogo simbolico ma come luogo d’inizio di un percorso iniziato già 4 anni – spiega Marco Farina, presidente di H.R.Y.O – Quando abbiamo cominciato sapevamo che saremmo arrivati in questo quartiere con il Meet me Halfway, volevamo aspettare solo di farlo con la giusta forza, esperienza sulle spalle ed entusiasmo. Abbiamo recuperato una piccola piazza, ma per far sì che questa azione abbia seguito dobbiamo impegnarci tutti e noi ci siamo tanto che già confermiamo questo luogo anche per la prossima edizione. Finalmente al nome di questo quartiere siamo riusciti ad associare qualcosa di bello e propositivo”.

Un ruolo fondamentale nell’organizzazione e nella buona riuscita della manifestazione è stato determinato dalla presenza sul territorio dell’associazione Zen Insieme: “Oggi abbiamo inviato un segnale all’amministrazione comunale – commenta la presidente Mariangela Di Gangi – In questo quartiere c’è ancora una grande carenza: manca uno spazio comune che possa essere utilizzato dagli abitanti dello Z.e.n. come luogo d’incontro, non esiste una piazza ma c’è uno spazio gigantesco dove si trova solo immondizia e vorremmo che il comune si adoperasse per renderlo, finalmente, una vera piazza”.

 

Fonte Maghweb