Anima Franca è un progetto ideato e sviluppato da H.R.Y.O. Human Rights Youth Organization e sostenuto dall’ANG – Agenzia Nazionale Giovani nell’ambito del programma Corpo Europeo di Solidarietà con l’obiettivo di contribuire alla rivitalizzazione di Terra Franca, che da bene confiscato diventa bene comune. 

Il progetto ha avuto inizio a novembre 2019 e ha avviato un percorso che contiene in sé una importante valenza formativa, di educazione alla legalità e di possibile riscatto sociale. Gli obiettivi del progetto sono molteplici e spaziano dal dare speranza alla comunità locale nella lotta contro le mafie, al creare e rafforzare i legami sociali degli abitanti del quartiere Cruillas, sino alla sensibilizzazione su temi ambientali.

Mese dopo mese, abbiamo cominciato a farci spazio all’interno del quartiere Cruillas, un’antica borgata che offre grandi potenzialità e che fa riferimento alle VI Circoscrizione della città di Palermo.

 Conoscere un quartiere significa conoscere la sua storia e imparare a guardarlo con gli occhi chi lo ha vissuto, amato, visto cambiare, ma anche assumere nuove forme ed evolversi. Per questo motivo, abbiamo voluto raccogliere delle testimonianze di chi si spende ogni giorno affinché questo venga valorizzato e conosciuto, ma anche di chi lo scopre e guarda attraverso lenti e prospettive nuove e diverse.

Una di queste è del Presidente della VI Circoscrizione Michele Maraventano, al quale abbiamo chiesto di parlare del quartiere, a partire dai suoi punti di forza. 

Come descriverebbe il quartiere Cruillas? Quali sono suoi punti di forza?”

“Nonostante abbia subito diversi cambiamenti nel corso del tempo, il quartiere Cruillas rimane oggi una borgata di cui ne conserva i principi tipici: ci si conosce tutti, ci si si ritrova in piazza a scambiare quattro parole e si vive una vita comunitaria, specialmente rispetto ad altri quartieri della città Palermo. Cruillas fa parte della Conca d’Oro ed è sempre stato un punto di riferimento per chi voleva godersi una bella giornata all’aria aperta e respirare aria fresca. Per questo motivo il farmacologo dell’Università di Palermo, il Dr. Vincenzo Cervello pensò di aprire lì una struttura per la cura delle malattie dell’apparato respiratorio, quello che è oggi l’Ospedale Cervello. Tuttavia, con la cementificazione, il sacco di Palermo e il variare dell’assetto urbanistico sono sorti tanti residence all’interno dell’asse principale e oggi, nella stessa area in cui un tempo vivevano 1000 abitanti ne vivono circa 25000. Ne soffre quindi la viabilità, l’assetto urbanistico e anche la sicurezza.

Uno dei principali punti di forza è costituito proprio da questo senso di appartenenza al quartiere e dall’affetto dei residenti nei confronti del territorio. Le persone vivono nel presente, ma con quella visione di comunità risalente al passato. Conosco una molteplicità di residenti nati e cresciuti in questo quartiere al quale sono molto legati, dove intendono costruire anche un futuro per i loro figli.”

Quali sono i principali cambiamenti cui ha assistito nel corso del suo lavoro e qual è il risultato che ritiene più significativo per il quartiere?

“Il principale cambiamento riguarda le scuole. Prima vi era solo una scuola elementare. Adesso abbiamo più scuole elementari, nonché scuole medie.  In particolare, oggi abbiamo l’Istituto Comprensivo Cruillas con il plesso Mendelssohn, Rosmini, Vitali e Salerno e questo è un aspetto importantissimo per il presente e il futuro dei giovani del quartiere.”

Il Comitato educativo per la promozione e la valorizzazione del territorio è stato ufficializzato il giorno 22 febbraio 2016. Quali sono le iniziative che sono state portate avanti? Che tipo di risposta avete ricevuto da parte degli abitanti del quartiere?

“Abbiamo costituito il Comitato educativo per la promozione del territorio della VI Circoscrizione il 22 febbraio del 2016 con l’idea di migliorare la qualità della vita sul Territorio della VI Circoscrizione, attraverso la creazione di legami di rete, tra soggetti che si occupano di inclusione sociale, intercultura, educazione formale e non formale, mediante l’adozione di un metodo ecologico e la realizzazione di progetti che favoriscano la cittadinanza attiva, sviluppino il senso di appartenenza sociale e culturale e valorizzino il patrimonio culturale e paesaggistico. 

Al Comitato hanno aderito diverse realtà tra cui l’Università di Palermo, le scuole, il CNR e varie associazioni di volontariato che amano il territorio. Tutto viene svolto secondo i principi del volontariato per aprire un futuro per i ragazzi da diversi punti di vista. Nel corso degli anni, i vari Tavoli Tematici hanno elaborato progetti, che sono stati presentati alla VI Circoscrizione, alcuni dei quali sono stati già realizzati ed altri sono in fase di attuazione.

Nel 2019 è stato anche inaugurato presso la sede della VI Circoscrizione, il Centro Prevenzione Violenza. L’idea nasce per accogliere ed ascoltare le problematiche legate alla violenza: bullismo, cyber-bullismo, mobbing, violenza domestica, violenza di genere e violenza in generale.

Tra le varie iniziative, abbiamo anche svolto diverse attività con le scuole, tra cui dei concerti con la Scuola Media Pecoraro, a indirizzo musicale. L’idea è quella di portare avanti un progetto educativo e pedagogico.”

Gli spazi comuni, il verde, gli spazi sociali contribuiscono a una nuova identità urbana. Quali sono quelli che ritiene più significativi del quartiere?

“Sicuramente il Parco della Favorita è un punto di riferimento per tutta la città. Quanto a spazi verdi, Cruillas è abbastanza carente, ma si sta concludendo la cessione degli spazi al Comune di Palermo, tra cui una villetta intestata a Peppino Impastato, così come uno spazio sportivo polivalente che affideremo a un’associazione del quartiere.”

In che modo secondo lei è possibile coinvolgere i cittadini come parte attiva e soggetti nel contesto quotidiano del vivere civile?

“Riteniamo che sia importante partire dalle scuole. Nel corso degli anni abbiamo quindi cercato, tramite le scuole, di coinvolgere le famiglie, le mamme, lasciando passare il messaggio che la scuola appartiene alle famiglie ed ai giovani ed è parte integrante del loro futuro.”

Da queste riflessioni cominciamo a conoscere meglio il quartiere, la sua storia e i suoi abitanti: un percorso che ci porterà a comprenderne meglio le dinamiche e a delineare, insieme ad altre realtà che operano nel territorio, un percorso comune.