Quando la violenza contro le donne diventa “spettacolo”

Nell’ambito del progetto Women in Europe. Erasing violence against women!, l’associazione H.R.Y.O Human Rights Youth Organization, dal 2009 attiva nel campo della promozione dei diritti umani, ha organizzato un flash mob per rappresentare la violenza contro le donne.

Venerdì 24 luglio, intorno alle 19.00, un gruppo di ragazze, provenienti da diversi paesi quali Turchia, Bulgaria, Grecia, Libano, Eritrea e Italia, ha iniziato a danzare per strada sotto l’occhio stupito ed incuriosito di passanti e turisti.

 

11013507_1022264077806378_3152413185068662331_nMa c’è di più. Per meglio rappresentare questo tema così importante, le ragazze hanno deciso di ballare indossando degli abiti che richiamassero alcuni stereotipi sulle varie figure femminili della società odierna: la sposa, la casalinga, la donna d’affari, la ragazza comune, la rom, la straniera araba, la sportiva; tutte figure spesso oggetto di violenza o discriminazione. Per aggiungere forza al messaggio, ogni ragazza indossava una maschera di cartone, semplice ma allo stesso tempo molto significativa: nascondere il proprio volto ed apparire anonima agli occhi dello spettatore rispondeva all’esigenza di comunicare che nessuna donna, che sia una sposa, una donna d’affari o una semplice ragazza uscita con gli amici, merita di essere oggetto di violenza.

Ad accompagnare questo messaggio così importante c’era Fabrizio Augugliaro, un giovane musicista che con la fisarmonica, ha aiutato le ragazze a danzare per le strade del centro scandendo al meglio il tempo e questi passi così evocativi.

La prima parte della danza ha rappresentato, in maniera molto suggestiva, la violenza subita dalle donne tramite alcuni particolari gesti che rievocavano la violenza dei colpi subiti, il senso di prigionia, l’atteggiamento della donna che cerca di non sentire, vedere o parlare dell’atto subito, ma soprattutto la volontà di dire basta alla violenza.

La seconda parte della danza, contraddistinta anche da un ritmo più allegro e gioviale della musica, ha invece cercato di rappresentare la rinascita della donna, che dice no alla violenza, si apre al mondo, alla ricerca di nuovi obiettivi da raggiungere e cerca di ricostruire la sua vita.

Ed è proprio in questo modo che l’associazione H.R.Y.O Human Rights Youth Organization da anni si batte per la promozione e la tutela dei diritti umani: individuando il problema e attivandosi per la sua soluzione, coinvolgendo nelle sue attività tutti.

L’intera coreografia è stata ideata e realizzata dalla psicologa, danzatrice e performer Enza Mortillaro, che da diversi anni si occupa di svariate attività rivolte a bambini, disabili psichici, e donne vittime di violenza. Colpita fin da subito dall’idea, Enza, oltre alla realizzazione della coreografia, ha partecipato al flash mob interpretando il ruolo della sposa.

La gente per strada ha guardato con molta curiosità questa danza così curiosa chiedendo alle improvvisate ballerine quale fosse il loro messaggio. E, alla risposta di una ragazza “E’ un flash mob che rappresenta la violenza contro le donne”, una donna ha commentato: “Brave. E’ importante parlare di questo tema.”

 

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