Youth Cooperation for Peace (YouCooP): Building bridges to counter radicalization and extremism, Nicosia 13-14 December 2017

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Youth Cooperation for Peace (YouCooP):

Building bridges to counter radicalization and extremism

Nicosia 13-14 December 2017

Grazie allo Youth Board of Cyprus e al supporto del Ministero degli Affari Esteri e del Ministero dell’Educazione e della Cultura, il 13 e 14 Dicembre si é svolta a Nicosia (Cipro) la conferanza dal titolo Youth Cooperation for Peace (YouCooP): Building bridges to counter radicalization and extremism.

La conferenza ha coinvolto 25-30 giovani provenienti da Albania, Algeria, Bulgaria, Cipro, Egitto, Grecia, Italia, Giordania, Kuwait, Libano, Libia, Oman, Qatar, Romania, Arabia Saudita, Slovacchia, Tunisia, Emirati Arabi Uniti e Inghilterra con l’obiettivo di condividere i diversi punti di vista, le buone pratiche e i metodi per la promozione della tolleranza, del dialogo interculturale e per abbattere falsi stereotipi e credenze.

Infatti la Risoluzione 2250 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite riconosce e affida ai giovani un ruolo fondamentale nella prevenzione dei conflitti, dell’estremismo violento e della costruzione della pace.

Questi due giorni sono stati caratterizzati da momenti di confronto sulle condizioni che portano i giovani all’estremismo e alla radicalizzazione e su cosa possono fare proprio i giovani per evitare che si verifichino episodi violenti.

La prima giornata di lavori ha avuto inizio con i saluti del Ministro dell’Educazione e della Cultura Mr.  Costas Kadis, che pur non avendo partecipato personalmente non ha perso l’occasione di augurarci un buon lavoro e con i saluti di Mr. Panayiotis Sentonas Chaiman del Youth Board of Cyprus; entrambi hanno sottolineato l’importanza delle posizioni e delle idee dei giovani e la necessità di utilizzare un approccio olistico che unisca le istituzioni, le organizzazioni non governative, i giovani e le fondazioni per combattere e prevenire episodi di radicalizzazione.

Nella prima sessione dal titolo Drivers to extremism and radicalization abbiamo ascoltato il contributo di Mr. Jasmeet Singh Sahotay (“From Toddlers and Tollerance, to Battlefields and Bigotry: how and why do young people find themselves on the path to violent extremism?) sui cambiamenti affrontati dalla società negli ultimi anni rispetto alle religioni. Dalla radicalizzazione politica portata avanti dall’estremismo di alcuni partiti di destra e dall’islamofobia promossa dai media nei paesi europei, alla perdita di identità delle seconde generazioni e agli episodi di discriminazione. Path to peace path from peace: quello che possiamo fare per evitare derive di questo tipo è puntare sull’educazione per comprendere al meglio le diverse culture e incoraggiare i giovani ad essere parte trainante del cambiamento.

Mr. Omar Mousa Ziedan Al Azzam (Director of Media, Ministry of Youth Hashemite Kingdom of Jordan) ha sottolineato ulteriormente l’importanza di creare un dialogo mondiale che porti ad una cittadinanza globale come strumento di salvezza nei confronti del terrorismo; inoltre la necessità di visitare i paesi islamici per avere una visione più completa del fenomeno; discussione e dialogo sono dunque fondamentali: bisogna uscire dalla confort zone per fronteggiare la radicalizzazione.

Nella seconda sezione della conferenza si é discusso dei “Potenziali per la cooperazione e la costruzione della pace”; il primo intervento di Mr. Layne Robinson si è centrato sulla costruzione di una gioventù resiliente. Mr Robinson ha parlato dell’importanza degli Youth Workers e della necessità di un investimento politico ed economico per la crescita di questa importante professione perché gli Youth Workers sono presenti in tutti i settori e attraverso l’educazione non formale risultano attori chiave nella crescita delle nuove generazioni al fine di combattere radicalizzazione ed estremismi.

Ms. Eliza Cardet ha introdotto i motivi che spingono i giovani alla radicalizzazione attraverso il Good Life Model. Secondo un’interpretazione di questo modello i movimenti terroristici riescono ad avvicinarsi ai giovani perché questi ultimi sono ora malleabili, disillusi e insoddisfatti (no life balance, no sense of purpuse, no being accepted). Famiglia, amici, ed insegnanti sono attori fondamentali e solo combinando gli sforzi di tutti si riuscirà a combattere e prevenire episodi di radicalizzazione.

La seconda parte della conferenza ha visto coinvolti attivamente tutti i partecipanti dei gruppi di discussione e la presentazione delle buone pratiche da parte delle organizzazione che hanno preso parte ai workshops. L’obiettivo è stato quello di identificare i potenziali contributi del settore e delle politiche giovanili per prevenire episodi di estremismo e radicalizzazione; e l’importanza di riuscire a comprendere come costruire comunità resilienti e promuovere una cultura della pace.

Durante la seconda giornata di lavoro abbiamo avuto la possibilità di presentare davanti al Ministro degli Affari Esteri, Mr. Ioannis Kasoulides e alla presenza dell’Ambasciatore Italiano Mr. Andrea Cavallari i risultati e le idee sviluppate durante i workshops, sviluppando un dialogo sulle future possibilità di collaborazione tra tutti gli attori coinvolti.

Melania Ferrara

Program Coordinator

 

 

 

 

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